giovedì 17 febbraio 2011

Ogni promessa è debito

L'assessore ai lavori pubblici Walter dell'acqua ci ha fatto una richiesta ed è nostra intenzione onorarla.
Ci ha fatto una richiesta durante una conversazione tra sordi in cui ci ha definito, con la franchezza che ama sfoggiare, degli esibizionisti in cerca di visibilità e di incarichi e dei presuntuosi che considerandosi troppo intelligenti pensano di avere sempre ragione, salvo poi spazientirsi perché non eravamo in grado di comprendere le sue profondissime argomentazioni. Ammiriamo il suo talento nel miscelare la franchezza con quel linguaggio politichese che è in grado di negare l'evidenza e che gli permette di dipingerci come esibizionisti, presuntuosi e zucconi senza apparire offensivo.
Purtroppo a noi manca questo talento per cui ad un certo punto, stanchi di tanta bizantina franchezza, abbiamo preferito troncare la conservazione, tra l'altro, bisogna ammetterlo, in modo poco elegante.
Ad ogni modo all'interno di questa conversazione tra sordi, inutile come tutte le conversazioni in cui si cerca soltanto di far valere le proprie ragioni senza ascoltare quelle degli altri, non tutto è stato inutile: l'assessore ci ha chiesto di elencargli le criticità presenti nella nostra città riguardanti la mobilità ciclabile e di scrivere le nostre critiche riguardo ai lavori sulle piste ciclabili realizzate recentemente sotto la sua responsabilità.
Ogni promessa è debito per cui eccoci qua.
Con buona probabilità quando ha parlato di scrivere intendeva scrivere una lettera indirizzata a lui.
Ma, in considerazione del fatto che alle nostre precedenti "cartoline protocollate" non ha mai risposto (ammettendo candidamente che essendo troppo lunghe non le aveva neppure lette), abbiamo pensato di scegliere un altro media: i video.
Questo è il primo, dura pochi secondi e mostra la nuova pista ciclabile realizzata lungo Via delle Rose e che qualche soldino pubblico sarà pure costata.
E' uno spezzone di ciclabile la cui realizzazione ha un senso: vorrebbe collegare la ciclabile di via Santa Virginia con il campo sportivo e con la ciclabile che parte dal cimitero di Barbaiana.
L'intenzione dell'assessorato ai lavori pubblici parrebbe quella di tradurre in fatti un programma coerente: mettere in rete gli spezzoni di ciclabili già esistenti sul territorio comunale e indirizzarli verso luoghi pubblici e frequentati come le scuole, i centri sportivi e le zone centrali di Lainate e frazioni.
Un manifesto programmatico che trova il nostro più incondizionato sostegno; ma come fare a capire se questo programma è una semplice esca elettorale, un contentino per quietare le richieste dei cittadini più sensibili alle tematiche ambientaliste oppure è un progetto in cui questa amministrazione crede e su cui vuole lavorare veramente?
Noi pensiamo che qualche risposta si possa già trovare analizzando la qualità dei primi, modesti lavori effettuati.


Sia ben chiaro, questo video è un modo per esprimere la nostra opinione, il nostro punto di vista che può tranquillamente essere confutato.
La nostra opinione è che è necessario sia un piano organico generale per la mobilità ciclabile (che andrebbe inserito nel PGT) sia uno studio particolare su come vanno correttamente realizzate le opere per evitare sprechi di soldi pubblici.
Gradiremmo a questo proposito commenti, suggerimenti e segnalazioni di criticità da parte dei cittadini e delle associazioni che hanno a cuore l'argomento mobilità ciclabile e mobilità sostenibile.
Commenti, suggerimenti e segnalazioni che ci piacerebbe far conoscere alla cittadinanza e alla amministrazione in modo che la "Mobilità Sostenibile" guadagni la priorità che le compete nelle scelte da attuare per il miglioramento del nostro territorio.


venerdì 11 febbraio 2011

Quello che c’è fuori dall’uscio di casa degli “Idiotes” e dei “Polites”

“Libertà è partecipazione”, così recita il motto che abbiamo preso a prestito da una canzone di Giorgio Gaber e che abbiamo posto come sottotitolo a questo blog.
È una frase che incontra consensi unanimi, infatti se durante una conversazione si parla di partecipazione e di coinvolgimento dei cittadini considerandoli necessari per una migliore politica sociale è difficile trovare qualcuno che non sia d’accordo.
D’accordo sì, ma malauguratamente soltanto a parole, nei fatti poi le cose prendono una piega diversa.
Ad esempio se ci si prendesse la briga di andare a controllare il numero degli spettatori presenti ai consigli comunali spesso basterebbero le dita di due mani per contarli.
Considerando che il comune di Lainate conta più di 25.000 abitanti il dato è estremamente sconfortante.
Vogliamo parlare poi del numero dei presenti all’ultimo incontro sull’allargamento dell’autostrada ?
Oppure dello scarso interesse manifestato dai Lainatesi nei confronti della controversa riqualificazione dell’area ex Alfa Romeo?
E cosa dire ancora della rassegnazione dei Barbaianesi di fronte al decadimento del centro cittadino causato dalla cattiva gestione dei problemi legati al PII?
Perché tutto questo disinteresse nei confronti di argomenti che ci toccano così da vicino?
Eppure queste sono questioni che dovrebbero appartenerci, perché interessano il nostro territorio, perché cambiano, in meglio o in peggio, i luoghi che viviamo e che sono appena fuori dal nostro uscio di casa.
Ma forse è proprio questa la discriminante: l’uscio di casa, il confine tra ciò che sta all’interno, tra ciò che è privato, domestico, da proteggere e accudire e tra ciò che sta fuori, che è pubblico, quindi di tutti e in buona sostanza di nessuno e per questo non di competenza diretta.
Di conseguenza si tende a fregarsene bellamente di ciò che non si considera proprio e a delegare ciecamente la gestione della “cosa pubblica” a coloro che sono deputati a farlo, salvo poi recriminare una volta che ci scontra con il fatto che pubblico e privato spesso si incrociano fino a coincidere.

Pensiamo che un importante appuntamento che vedrà coincidere pubblico con privato e gli interessi dei singoli con quelli della collettività sarà l’appuntamento con il PGT.
Per questo motivo ci teniamo a segnalare questa serie di incontri :

“Al via nei prossimi giorni il ciclo di incontri di presentazione del Piano di Governo del Territorio.
Ecco il calendario delle serate che saranno tenute dall'Assessore al Territorio, Sviluppo Sostenibile, Ambiente, Edilizia privata Andrea Tagliaferro.

Incontri pubblici aperti a tutta la cittadinanza:

Venerdi 11 febbraio - ore 21 Sala delle Capriate - Presentazione PGT - Azzonamenti Lainate Nord
Venerdi 18 febbraio - ore 21 Centro Civico Barbaiana - Presentazione PGT - Azzonamenti Lainate Sud
Venerdi 11 marzo - ore 21 Centro civico Barbaiana - Presentazione PGT - Il Piano dei Servizi
Venerdi 25 marzo - ore 21 Sala delle Capriate - Presentazione PGT - Presentazione definitiva

Incontri riservati ai Professionisti:

Giovedi 24 febbraio - ore 18, Sala delle Capriate - Il Piano delle Regole
Giovedì 3 marzo - ore 18, Sala delle Capriate - Il Piano delle Regole".


Siamo curiosi di scoprire quanta gente parteciperà a questi incontri, anche solo per capire quale è il reale rapporto numerico tra “Polites” e “Idiotes”.

sabato 5 febbraio 2011

Chissà cosa ne penserebbero i Greci antichi?

Gli antichi greci possedevano una parola specifica per definire coloro i quali non avevano a cuore i problemi della comunità e che, occupandosi soltanto dei propri interessi, non avevano nulla da offrire ad essa.
Una parola che significa “persona isolata” e che definiva coloro che non si interessano di “politica”.
La parola in questione è “Idiotes”.
Il termine di per sé rende bene l'idea tanto che ci appare superflua la traduzione in italiano corrente.
Idiotes era quindi colui che non si interessava della “politica”. Politica intesa come attività legata allla “polis” ( città, comunità di cittadini) e intesa come l'arte di amministrare la società per il bene di tutti e come attività pubblica alla quale tutti i cittadini hanno il diritto, oltre che il dovere, di partecipare.
Insomma la politica nel senso più generale e nobile del termine è la partecipazione alle questioni pubbliche e riguarda tutti i componenti della società.
Tutti tranne gli “Idiotes” naturalmente.

Per agganciarci al concetto di partecipazione vorremmo prendere a prestito, con quel tanto di retrogusto polemico che mette sale nelle discussioni, le ispirate parole del nostro sindaco Alberto Landonio.
Ispirate parole apparse su “Lainate Notizie” del Febbraio 2010 e che così recitano:
“Quanti significati può assumere la parola “partecipazione”? ...intervento, adesione, coinvolgimento, l'atto di prendere parte a qualcosa, oppure è vivo interessamento ai sentimenti altrui.
Amministrare una città ... è quindi cercare di rendere concreti questi due elementi, senza proclami o populismi, ma con un’azione che, continuamente, cerchi di informare, raccogliere opinioni, condividere ...”.

Le possibilità che i cittadini hanno per partecipare attivamente alla “politica civica” sono molteplici; una di queste possibilità si manifesta, come abbiamo già scritto, avanzando proposte, segnalazioni, reclami all'amministrazione tramite lettera protocollata.
Ma la condizione necessaria affinché questa possibilità si concretizzi è che l'amministrazione risponda formalmente a questi protocolli.
Se non lo fa, oltre ad essere per termini di legge inadempiente, dimostra che, al di là della cortese disponibilità di facciata, la formalizzazione della partecipazione dei cittadini è vista come una seccatura da non incoraggiare.

Questa mancato rispetto delle regole rischia di far sì che i cittadini che non vogliono comportarsi da “idiotes” ( partecipando, condividendo e fornendo opinioni nel limite delle proprie competenze) corrano il rischio (non ricevendo risposte da quella stessa amministrazione che con alate parole sollecita partecipazione) di fare la figura degli idioti; perdonate lo scontato gioco di parole.

Qualcuno a questo punto potrebbe chiedersi il perchè di questa lungo preambolo introduttivo,
richiesta lecita che ci impone di andare al succo del discorso: il lungo preambolo era semplicemente propedeutico a questa ulteriore “Cartolina da Lainate da protocollare”:

“Spett.le Sindaco Landonio,
Vorremmo farle presente che esiste una normativa di legge che obbliga Sindaco ed Amministrazione a rispondere alle richieste scritte di qualsiasi cittadino.
Vorremmo ricordarle che le proteste contro le MANCATE RISPOSTE dell'amministrazione precedente sono state il vostro cavallo di battaglia, sia in consiglio comunale quando eravate all'opposizione sia durante quella campagna elettorale che vi ha visto premiati proprio per la promessa di maggiore apertura nei confronti delle richieste dei singoli cittadini.
Ci rammarichiamo di constatare che ora che vi trovate dall'altra parte della barricata correte il rischio di comportavi come i Vostri predecessori.
Riconosciamo la disponibilità della vostra amministrazione al confronto verbale ma le ricordiamo le richieste protocollate che attendono una risposta formale e la richiamiamo all'impegno che si assunse qualche mese fa (ammettendo di essere in fallo) di rispondere nel breve per iscritto a tutte le richieste dei cittadini, di cui lei è il rappresentante e garante del corretto funzionamento dell'amministrazione pubblica.
Certi di un suo pronto riscontro cortesemente la Salutiamo”

domenica 30 gennaio 2011

Passa da Lainate anche l'autostrada delle biciclette

Il “Villoresi” è il canale irriguo più esteso d'Italia, preleva le proprie acque dal fiume Ticino per scaricarle nell’Adda dopo un percorso di 86 km da ovest verso est lungo l’alta pianura a nord di Milano.
I lavori di realizzazione cominciarono nel 1877 e vennero completati nel 1890 concretizzando l'idea dell'ing. Eugenio Villoresi di irrigare le terre a nord di Milano, terre che, per la loro natura permeabile, erano poco adatte alla coltivazione e soggette a periodiche siccità.
La rete di distribuzione si addentra nei territori da irrigare in maniera capillare, dal canale principale si dipartono 19 bocche che alimentano i canali diramatori per un attuale sviluppo complessivo di 250 km.



Allo stato attuale, oltre alla sua valenza irrigua, il canale con le sue alzaie, le sue pertinenze e i residui terreni verdi che lo fiancheggiano rappresenta una risorsa ecologica di enorme valore strategico.
Rappresenta una sorta di corridoio verde, una fascia ecologica in grado di collegare tra loro i parchi esistenti nella zona settentrionale della provincia di Milano: il parco del Ticino, quello del Roccolo, il parco delle Groane, quello del Grugnotorto, del Molgora e infine il parco dell’Adda.
Rappresenta l'asse portante della futura dorsale verde: una rete ecologica di territorio protetto che intende raggruppare tutti i parchi della parte settentrionale della provincia di Milano con l’obbiettivo di porre un freno alla continua dissipazione del territorio



All'interno di questo progetto ha un valore strategico fondamentale il completamento e la valorizzazione, lungo il corso d'acqua, di un percorso ciclabile ininterrotto denominato Ciclovia n°40 che deve rappresentare la spina dorsale dell'intera cintura di verde.
Allo stato attuale quasi l'intera tratta del canale Villoresi è affiancata da sentieri percorribili in bicicletta, risultano interruzioni ad Arconate, Parabiago e a Senago.
La Ciclovia n°40 fa parte di un progetto denominato MiBici avviato dalla precedente amministrazione provinciale per promuovere e sviluppare una mobilità ciclabile intercomunale.
Un piano che si proponeva di realizzare piste ciclabili sicure e connesse tra loro all'interno di una rete efficiente, completa e continua tutto ciò per creare le condizioni affinché la bicicletta non venga considerata soltanto un mezzo utile per il tempo libero, ma diventi uno strumento effettivo di spostamento quotidiano.

video realizzati da ciclante

martedì 18 gennaio 2011

Accordo di Programma per l'Alfa Romeo: Rho non ci sta? Fuori!

Ospitiamo questa "Cartolina da Arese" che tratta argomenti di evidente interesse per Lainate.

"Come nelle più becere abitudini della cattiva politica, quando la cittadinanza è distratta dalle vacanze si prendono le decisioni più antipatiche. E' successo infatti che la Giunta Regionale Lombarda ha deliberato le indicazioni per un nuovo Accordo di Programma per l’area Alfa Romeo il 29 dicembre scorso, dopo un incontro con le parti, tra cui i sindaci di Arese e Lainate. Se la parola chiave nell’accordo precedente non ratificato dal Consiglio Comunale di Rho e quindi annullato, era “multifunzionalità” (dato che una porzione significativa dell’area industriale veniva impegnata per il Centro Commerciale e per costruzioni residenziali), quella di questo quarto tentativo è “riperimetrazione”, con la chiara finalità di escludere il territorio di Rho. Da quello che si evince dalla delibera regionale, infatti, non c’è alcuna intenzione di cambiare rotta rispetto al passato accordo: le considerazioni ambientali, sociali e occupazionali che hanno motivato migliaia di persone a sottoscrivere petizioni contro il Centro Commerciale, sembrano contare zero rispetto agli interessi delle proprietà.
Anche dal punto di vista formale questo gioco a eliminazione prima del comune di Garbagnate (che si è auto-escluso dall'accordo), poi di Rho (eliminato per troppa indipendenza di giudizio dopo il no del suo Consiglio Comunale), appare poco consono a un corretto rapporto istituzionale ma perfettamente adeguato alle esigenze di un regime affaristico: chi ci sta ci sta, l’importante è concludere.
Ancora una volta i sindaci di Arese e Lainate, da fedeli osservanti della politica formigoniana, si adeguano prontamente senza farlo sapere ai propri cittadini: non a caso i siti dei rispettivi Comuni non fanno menzione della nuova convergenza, evidentemente non c’è nulla di cui andare fieri. «L’occasione fornita dalla mancata ratifica di Rho non è stata colta per ripartire, dopo tanti fallimenti, dai bisogno veri del territorio», commenta Gianluigi Forloni di Legambiente: «Il voto del Consiglio Comunale rhodense viene prima sanzionato con il ricorso al TAR da parte delle proprietà con la richiesta di 58 milioni di risarcimento, poi punito con l’esclusione dal nuovo AdP. Le istituzioni invece di riflettere e cercare soluzioni alternative che meglio accolgano le esigenze e le istanze dei cittadini, si adeguano per un modesto tornaconto». E Sara Belluzzo, presidente del Comitato Difendiamo Arese, aggiunge: «Toccherà ancora ai cittadini farsi carico della protesta e della proposta per un riutilizzo sensato dell’area. Per noi nonostante tutto un accordo con diversi contenuti rimane possibile. Fra l’altro con l’esclusione di Rho è probabile che il nuovo progetto - se avrà gli stessi contenuti - sia peggiorativo per i cittadini di Arese. E che la tangenzialina, bocciata dalle 4000 firme dei cittadini aresini, rischi di rientrare dalla finestra dei lavori straordinari per Expo». inviata dal "Comitato Difendiamo Arese" . "


Un vecchio adagio popolare meneghino recita: Piutost che nient… l’è mei piutost.
Tradotto in italiano potremmo dire: piuttosto che lasciare l'area in stato di abbandono è meglio riqualificarla alla bell'e meglio?
E' sempre conveniente ragionare in maniera realistica e scegliere tra il minore dei mali?
Protestare per pretendere il meglio piuttosto che il realizzabile è un'utopia controproducente?
Insomma il comitato "difendiamo Arese" è composto da idealisti dalle pretese irrealizzabili, da sognatori poco concreti capaci solo di protestare contro l'unico progetto di riqualificazione realizzabile oppure è composto da persone che hanno bene in mente quelle che sono le scelte sostenibili per assicurarci un futuro migliore?
Sono domande alle quali ci piacerebbe trovare delle risposte.

Un'ultima domanda in cerca di risposta: ad Arese opera un attivo comitato che si interessa di un argomento, la riqualificazione dell'ex area Alfa Romeo, di evidente interesse per il territorio.
Come mai ai distratti Lainatesi l'argomento pare non interessare?

venerdì 14 gennaio 2011

Le intenzioni verdi della città di Lainate

Pubblichiamo questa nuova “Cartolina da Lainate”, si tratta della trascrizione dell’intervento che il Consigliere con Delega al verde Contin ha tenuto a chiusura dell’incontro “Una rosa per il Lura” in cui si è dibattuto di progetti di recupero e salvaguardia ecologia del nostro territorio.
Avremo modo di scriverne a riguardo prossimamente per intanto alleghiamo la documentazione relativa: PARCO LURA - schema di presentazione, progetto riqualificazione area alfa, rete ecologica regionale, Villoresi, patto nord ovest progetti vie d'acqua

“Chi arriva a Lainate e la visita per la prima volta, soprattutto provenendo da Milano, ha la sensazione di essere immerso nel verde. Non è solo una sensazione, è la verità.
La città di Lainate possiede ampie zone verdi ed agricole che le permettono, pur essendo completamente inserita nel sistema viario ed inquinante della nostra Regione, di compensare i disagi che questo crea.
Il prossimo passo che dobbiamo compiere è l’adesione definitiva al Consorzio Parco del Lura da parte del Comune di Lainate. (adesione adottata nel consiglio comunale del 20 dicembre 2010)
L’adesione definitiva permetterà di entrare a pieno titolo nelle dinamiche ecologiche di recupero ambientale e salvaguardia territoriale, nei nuovi progetti di utilizzo del territorio, che sono state presentate questa mattina.
Rimanerne fuori equivarrebbe a non avere nessuna possibilità e risorsa per recuperare e migliorare i nostri fiumi e le nostre aree verdi.


Il Consorzio Parco del Lura sta lavorando ad un nuovo progetto che servirà a collegare con corridoi verdi e piste ciclopedonali Saronno, Caronno Pertusella e Lainate.
Lainate l’ha finanziato con 70.000 euro nel bilancio 2010.
E’ il territorio a nord del progetto “Una rosa D’acqua”, tra l’ansa del Lura di Via Settembrini ed il canale Villoresi.
Progetto che deve prima di tutto mettere in sicurezza idraulica quel tratto del Lura che tanti problemi ci sta dando e che potrebbe dare una possibilità ad un’area che è marginale oramai anche all’uso agricolo.


I due progetti, “una rosa d’acqua” e quello allo studio, porterebbero alla creazione di un’area verde a est di Lainate.
Ci auguriamo che Regione Lombardia e la Provincia di Milano ci diano tutto il loro appoggio finanziario e tecnico per arrivare a crearla. .

Partendo dal centro sportivo di Via Circonvallazione e dall’area di proprietà comunale intorno ad esso, è possibile sviluppare un’altra grande area verde collegandola con l’area a nord del Canale Villoresi che arriverà fino a al ponte di Via Mengato e che ha possibilità di collegarsi con l’area che sarà oggetto delle vasche di laminazione di Villanova, che sono si in Comune di Nerviano ma sul confine di Lainate.
Bisognerà, partendo dall’esistente, progettare bene l’area perché sarà molto grande.
Per potere sviluppare tutto ciò però è necessario che il consorzio Villoresi restauri il vecchio ponte sul canale che oggi versa in condizioni pessime.
Il ponte servirà a collegare le due aree che sono divise dal Canale.

Partendo dal Villoresi, in direzione sud, abbiamo due assi verdi verticali, la stradina che dal Villoresi porta al Lazzaretto di Grancia costeggiano il terziario del Villoresi ed il Bozzente e che si collega a Barbaiana con la pista ciclabile ed il Parco delle Frazioni.
Per il primo c’è la necessità di trovare un modo per valorizzare il tratto del Bozzente che attraversa il nostro territorio.
L’idea potrebbe essere di valorizzarlo nelle scelte urbanistiche dandogli un valore di corridoio verde e migliorarne la fruibilità con una migliore ciclo-pedonabilità.
Il futuro PGT ribadirà il progetto del Parco delle Frazioni.
Il Parco lineare che collegherà Lainate con Barbaiana e più giù fino a Cascina Villa, assolutamente centrale al nostro territorio.
E’ una priorità del nostro programma amministrativo che verrà confermata.
E’ un obiettivo che si persegue da almeno 2 decenni ed è oramai molto avanti nel suo perseguimento.
Nel 2004 c’era stato un atto di indirizzo a questo progetto.
Il Parco delle Frazioni, a Lainate sarà direttamente collegato all’area verde ad ovest presentata precedentemente.
Si viene così a sviluppare questo scenario futuro: tre aree verdi verticali che partono/arrivano dal/sul canale Villoresi, ed aventi tutte come punto centrale di riferimento qualitativo per la sua bellezza architettonica Villa Litta, il suo parco storico e l’area dell’ex podere Toselli.
Saranno facilmente raggiungibili da ogni zona di Lainate perché saranno collegate da piste ciclabili che le collegheranno facilmente tra di loro usando l’asse del canale.
In pratica si potrebbe girare per ore a piedi o in bicicletta rimanendo sempre nel territorio di Lainate.
Un sogno? Forse si perché servono soldi, e nel prossimo futuro non ce ne saranno molti.
Servirà molta, molta pazienza, perché bisognerà cogliere tutte le occasioni che si presenteranno per sviluppare le idee appena esposte.
Ma se la pazienza è la virtù dei forti il sogno deve essere la stella polare di ogni politico.
Quale soddisfazione più grande per il tuo impegno politico nel vedere realizzato un tuo sogno e che il tuo sogno diventa la quotidianità dei tuoi concittadini?
Impagabile.
Ricordiamoci che come in una staffetta ci hanno dato un testimone che dovremo passare ai nostri figli e nipoti.
E’ un obbligo morale non lasciare loro una discarica ma un territorio vivibile.

Agostino Contin Consigliere delegato al verde ed alla promozione del verde”


Queste parole sono state spese durante un incontro pubblico e non abbiamo dubbi che siano state spese con sincerità.
Ma seppur sincere sempre parole rimangono.
Come trasformarle in azioni concrete?
Quali passi bisogna compiere per far sì che questi sogni, oltre a rappresentare una vagheggiata stella polare delle buone intenzioni degli amministratori, si tramutino in progetti e lavori concreti?
Pensiamo che un passo importante potrebbero compierlo anche i cittadini mostrando interesse per questi argomenti, pretendendo che non ci si limiti a enunciare buoni propositi, controllando e pungolando l’amministrazione, con la forza e il diritto del proprio peso elettorale, affinché questi progetti di recupero e salvaguardia del nostro territorio vengano posti in cima all’agenda politica Lainatese.

P.S.
Rimanendo in tema riportiamo anche questa notizia:
"..A metà del 2010 La Fondazione Cariplo aveva pubblicato un bando per la salvaguardia e la qualificazione degli spazi aperti in ambito urbano e peri-urbano ed il Comune di Lainate ha partecipato con una proposta sul Parco delle Frazioni dal titolo “Green WEB. Integrare il sistema degli spazi aperti di Lainate”.
Il risultato è stato che la Fondazione ha scelto il progetto proposto tra quelli finanziabili deliberando l’erogazione di 52.000 euro..."

Bene, non vediamo l'ora che il Parco delle Frazioni si trasformi da sbandierato disegno sulla carta a luogo su cui poter poggiare i piedi.
Staremo a vedere se questa volta al posto di limitarsi a disegnare e a parlare si riuscirà a delimitare fisicamente un area, a piantare qualche albero e a tracciare un sentiero ciclopedonale.
Vi sembra troppo?

domenica 9 gennaio 2011

Quelle "Cartoline Timbrate" che piangono una risposta

In questo nostro primo anno e mezzo di attività ci è capitato di spedire alcune “cartoline” cartacee all’indirizzo del comune.
In pratica delle “cartoline protocollate”, delle richieste scritte indirizzate all’amministrazione comunale.
Le abbiamo consegnate presso il punto comune di Lainate o di Barbaiana, dove sono state accolte e timbrate.
Quel timbro le ha trasformate in una sorta di documento che deve per legge ricevere una risposta scritta.
Un’azione, questa di scrivere e far protocollare, che consigliamo a tutti i cittadini che hanno qualcosa da dire o da chiedere all’amministrazione.
In questo anno e mezzo abbiamo fatto “timbrare cartoline” in cui chiedevamo la pulizia dell’area cantiere nel centro di Barbaiana e del passaggio pedonale che porta alle scuole, altre in cui chiedevamo azioni pro mobilità ciclabile, altre ancora in cui chiedevamo spiegazioni sugli sversamenti fognari nel Torrente Bozzente. ( visibili nella sezione “cartoline protocollate” in basso a destra)
Alcune di queste “Cartoline timbrate” hanno ricevuto la soddisfazione di una risoluzione ai problemi che segnalavano, altre hanno ricevuto cortesi e approfondite risposte verbali, altre risposte verbali evasive, altre ancora l’indifferenza assoluta.
Comunque, sebbene fossero opportunamente timbrate, ce ne fosse stata una che abbia ricevuto la gratificazione di una risposta scritta come invece prevede la legge.

Ma per risolvere questi inconvenienti di comunicazioni confidiamo in una novità: la PEC.
“La Posta Elettronica Certificata consente a tutti i cittadini che ne avessero bisogno, di comunicare con l'amministrazione comunale evitando perdite di tempo per recarsi all'ufficio protocollo o qualunque altro sportello adibito a ricevere le istanze dei cittadini.
La PostaCertificat@ è un servizio di comunicazione elettronica tra Cittadino e Pubblica Amministrazione.
Il servizio è offerto a titolo gratuito e si rivolge a tutti i cittadini italiani maggiorenni che ne facciano richiesta (anche se residenti all'estero).
Attraverso la PostaCertificat@ ogni cittadino può dialogare in modalità sicura e certificata con la Pubblica Amministrazione comodamente da casa o con qualsiasi dispositivo in grado di connettersi ad internet senza recarsi presso gli Uffici della PA per: richiedere/inviare informazioni alle Pubbliche Amministrazioni
inviare Istanze/documentazione alle Pubbliche Amministrazioni ricevere documenti, informazioni, comunicazioni dalle Pubbliche Amministrazioni.
Le Pubbliche Amministrazioni con cui il cittadino può dialogare sono disponibili nell'indirizzario delle PA attualmente in fase di progressivo completamento.
Il servizio PostaCertificat@: fornisce tutte le garanzie di una posta elettronica certificata
permette di dare ad un messaggio di posta elettronica la piena validità legale nei casi previsti dalla normativa, garantisce data e ora riferiti all'accettazione e alla consegna del messaggio e l'integrità del contenuto trasmesso
La PostaCertificat@ garantisce un canale di comunicazione chiuso ed esclusivo tra Pubblica Amministrazione e Cittadino, non sono, infatti, previste comunicazioni al di fuori di tale canale, ad esempio tra Cittadino e Cittadino…https://www.postacertificata.gov.it/home/index.dot ”


Chissà se alla tecnologica “Cartolina Certificata” verrà concessa maggior dignità che alla convenzionale “Cartolina Timbrata” ?

venerdì 31 dicembre 2010

Cartolina per l'anno nuovo

Caro Anno Nuovo affidiamo alla tua benevolenza questa ”Cartolina da Lainate”.
Una cartolina che vorrebbe essere una preghiera, un augurio, una richiesta di risposte alle molte domande alle quali da soli non siamo in grado di rispondere.

Preghiere, auguri e richieste per la nostra Lainate.
Potremmo estenderle a tutta la nazione, che ne avrebbe quanto mai bisogno, ma non vogliamo chiederti miracoli ai quali, del resto, abbiamo smesso di credere da un pezzo.
Vogliamo essere pratici, limitiamoci al locale, al nostro territorio.
Possiamo anche non credere ai miracoli ma non per questo abbiamo smesso di credere:
siamo convinti che le cose possano migliorare lavorando ognuno sulla propria fetta di mondo.
Un detto americano recita: se ognuno pulisse il tratto di marciapiede davanti alla propria porta la città sarebbe sempre pulita.
Un detto che ci trova perfettamente d’accordo, sia se lo si interpreta come impegno che ogni cittadino dovrebbe spendere per il bene dei propri luoghi senza aspettare gesti che cadono dall’alto, sia come sommatoria di gesti quotidiani e locali che condizionano il futuro e il globale.

Caro Anno Nuovo ci chiediamo come mai l’Italia, unica nazione che prevede nella propria costituzione uno specifico articolo
(art 9)
dedicato alla protezione e conservazione del paesaggio, si stia letteralmente mangiando il proprio territorio a verde; soprattutto qui nel nord Italia, soprattutto qui nella provincia di Milano, soprattutto qui da noi nella parte nord della provincia.
Caro Anno Nuovo non riusciamo a capire come, a dispetto di questa selvaggia colonizzazione cementifera del territorio, non esista un corrispettivo aumento della popolazione: “L´Italia è il paese con un tasso di crescita demografica bassissimo eppure è da noi che il cemento consuma più suolo in Europa. Gli italiani non crescono, ma le case sì. Perché?
Sotto questa marea di case, strade e stabilimenti annega parte consistente del paesaggio italiano.
I Comuni, strozzati dal calo dei finanziamenti statali e poi dall´abolizione dell´Ici, sono stati spinti a fare cassa concedendo quante più licenze edilizie possibili.
Hanno venduto suolo senza altra logica che quella di tenere in piedi i bilanci.
E sono incentivati a continuare”.

Caro anno nuovo in previsione della prossima adozione del PGT ti chiediamo di illuminare i pensieri dei nostri amministratori, dagli la forza di non cedere alle tentazioni di facili acquisizioni di cassa, all’apparente convenienza del presente che rischia di regalare nefaste conseguenze per il futuro.
Dai a tutti noi coscienza del fatto che ci stiamo mangiando ciò che è indispensabile per la vita dell'uomo: l'ossigeno degli alberi, i campi per coltivare, per mangiare, i terreni che assorbono pioggia permettendo ai fiumi di non straripare a ogni forte temporale

Caro Anno Nuovo non giudicarci nostalgici ad oltranza, nemici del progresso e del diritto al lavoro edilizio.
Non guardiamo al passato come ad un tempo da recuperare ad ogni costo e in cui tutto era bello e sano, sappiamo che “il paesaggio non è un bene immutabile, dato una volta per sempre. Il paesaggio cambia continuamente è normale e sarebbe antistorico chiedere l’ibernazione del paesaggio ma le modifiche che si possono apportare devono essere controllate e devono rispondere a una logica che i paesaggi contengono dentro di sé e che va interpretata.”

Quando avevamo l'età che ora hanno i nostri figli, nei plumbei anni 70, non esisteva alcuna coscienza ecologica.
Il Bozzente e l'Olona non erano più dei fiumi ma si era mutati in discariche industriali a cielo aperto che cambiavano colore ogni settimana e sulle cui acque galleggiava schiuma colorata e maleodorante.
Gli sversamenti erano prassi comune, erano convenienti e non ci si curava troppo delle conseguenze
Solo dopo anni di scempi ecologici si è compreso che ciò che era accettata come prassi quotidiana era una prassi suicida e criminale.
Chissà per quanto tempo ancora dovremo subire le conseguenze della cecità di quei tempi, chissà per quanto tempo ancora dovremmo pagare in termini economici e di qualità della vita gli errori di valutazione di allora.
Gli sversamenti chimici nei nostri corsi d’acqua apparivano a quei tempi economici e in linea con il progresso allo stesso modo di come ora appare il fervore cementificatorio che ci investe.

Caro Anno Nuovo regalaci dei paletti da piantare per dare uno “stop al consumo di territorio”, regalaci nuove regole che limitino il consumo di territorio inedificato e incentivino il recupero delle aree dimesse e delle cubature inutilizzate.
Caro Anno Nuovo nel momento in cui i politici locali si augurano ( in buona fede ma miopemente) di “poter crescere in maniera sostenibile” instillagli nel cervello il tarlo di questa domanda:
Crescere, espandersi per un comune come Lainate è conveniente economicamente ?
E’ conveniente in termini di qualità della vita ?
E soprattutto crescere esponenzialmente, di anno in anno è fisicamente possibile?
Fino a dove vogliamo arrivare?
Fino a congiungerci con Origgio, Pogliano, Rho, Arese, Garbagnate?
Anche annettendoli con la forza il problema non si risolverebbe perchè si ripresenterebbe con i comuni successivi.
Quando arriverà il momento in cui qualcuno avrà il coraggio o più semplicemente il buon senso di decidere di fermarsi ?

lunedì 20 dicembre 2010

I benefici dell'asfalto si allargano una corsia per volta

Mercoledi 15 dicembre si è svolta una assemblea pubblica durante la quale sono state presentate nel dettaglio le previsioni progettuali definitive per l’allargamento dell’autostrada A8.
A dispetto della precente assemblea i rappresentanti di Società Autostrade hanno degnato la cittadinanza Lainatese della loro presenza.
Bisogna riconoscere la loro professionalità nell'esposizione del progetto: con i loro sorrisi di circostanza hanno cercato di persuaderci che Lainate oltre che ha doversi sentire onorata perché accoglierà la prima “cinque corsie” d'Italia dovrebbe pure ritenersi fortunata perché la realizzazione di questo nuovo record porterà innegabili benefici al territorio, benefici che cadranno come pioggia ristoratrice su una Lainate assetata di progresso.

Il progetto complessivo prevede la realizzazione della della quinta corsia ( con conseguente allargamento della attuale sede autostradale di circa 10 mt ), ritenuta necessaria per fornire maggior fluidità e sicurezza al traffico di passaggio.
Prevede 5 km di barriere fonoassorbenti di nuova generazione alte da 5 a 6 metri,
Prevede due nuovi passaggi ciclopedonali che scavalcano l'autostrada,
Ha previsto il ridisegno del progetto iniziale, azione che ha permesso di limitare espropri e abbattimenti di abitazioni
Prevede il riposizionamento del casello che, sempre a detta loro, suddividerà il traffico di ingresso e uscita allontanandolo dal centro abitato,
Prevede la realizzazione di una nuova imponente area di servizio, un nuovo Land Mark che caratterizzerà il nostro paesaggio,
Prevede la realizzazione di nuove strade di collegamento tra svincolo autostradale, Sempione e Varesina.
Prevede infine alcune compensazioni arboree.

Ascoltando questo ricco elenco e l'esposizione del tecnico e del funzionario della Società autostrade per un attimo ci siamo quasi convinti che la nostra cittadina fosse stata baciata in fronte dalla dea fortuna e che questa ennesima colata di asfalto e cemento in realtà altro non sia che un insperato beneficio per il nostro territorio.
Ma si è trattato sono di un attimo di sbandamento, una volta riacquistato il minimo spirito critico necessario abbiamo compreso che anche questa volta ci toccherà farci carico di ulteriori disagi e di nuovi scippi di terreni a verde destinati a essere asfaltati nel senso letterale del termine.
Anche questa volta ci toccherà rassegnarci a barattare alberi, terreno e aria, che non fanno muovere l'economia, con asfalto, cemento e traffico che al contrario smuovono capitali e lavoro.
Guardando il grado di urbanizzazione del nostro territorio riusciamo sempre meno a persuaderci che queste siano le scelte e le alternative migliori o comunque le uniche percorribili.
Continuando di questo passo arriveremo al punto che non avremo più alberi e terreni da barattare.
Ad ogni modo tra il rassegnarsi e l'erigere barricate esistono alcune vie di mezzo, una di queste è la contrattazione compensativa, percorso scelto dalla politica Lainatese nella sua interezza.
Con questo intento l'amministrazione comunale ha consegnato ai referenti di Autostrade “un nuovo documento contenente il rinnovo delle richieste di miglioramento e di compensazione che la Città di Lainate si aspetta di ottenere”. *
Pensate sia stata la scelta migliore? Non c'erano altre possibilità oppure si poteva fare di più?

* precedente documento del 30 marzo 2010

mercoledì 15 dicembre 2010

Quali colori verranno usati per ridisegnare la mappa della città?

Nei prossimi mesi Lainate è chiamata ad un appuntamento importante: l’adozione del PGT (piano di Governo del Territorio).
In ballo c’è il futuro prossimo del nostro territorio.
Il PGT (Piano di Governo del Territorio) è lo strumento di pianificazione urbanistica che ha sostituito il Piano Regolatore Generale e che definisce le linee di sviluppo e di trasformazione dell’intero territorio Comunale.
Si compone di tre documenti tecnici : il Documento di Piano, con durata quinquennale, che non “conforma” i suoli e che contiene gli aspetti e gli ambiti strategici che dovranno essere realizzati entro quel periodo; il Piano dei Servizi, che si occupa di quantificare e prevedere gli standard pubblici, che ha validità a tempo indeterminato; il Piano delle Regole, che conforma i suoli ed è molto simile ai vecchi PRG, in quanto contiene tutti i suoi riferimenti classici (zone omogenee, indici, rapporti, distanze, ecc.).

Il percorso realizzativo del PGT segue dei passaggi obbligati: dopo la prima approvazione del consiglio comunale la palla passa alla cittadinanza: si apre il mese a disposizione dei cittadini, delle associazioni, della cosiddetta società civile per presentare osservazioni e richieste di correzione al pgt
Infine l’amministrazione ha 90 giorni di tempo per valutare le richieste e chiudere l'iter.

Alla realizzazione del PGT quindi può partecipare attivamente la comunità, è una opportunità per dare voce alle esigenze dei cittadini, ai loro contributi di idee e di esperienze.
Ma come rendere possibile tale partecipazione, che realisticamente, risulta più teorica che pratica?
Generalmente la partecipazione dei cittadini si concretizza solo attraverso la presa visione, durante qualche incontro pubblico, di decisioni già prese.
Eppure, come abbiamo visto, esiste la possibilità che cittadini singoli e associazioni possano portare indicazioni, suggerimenti, desideri; lo si può fare presentando quella che viene chiamata “osservazione”.
Per presentare un’osservazione è necessario seguire dei passaggi precisi, pensiamo sia compito dell'amministrazione chiarirli e sollecitarli.
Come pensiamo sia corretto che l'amministrazione pubblicizzi e presenti pubblicamente il PGT prima ancora che venga sottoposto alla prima approvazione del consiglio comunale.
A tal proposito ci piace rimarcare il fatto che durante l'ultimo incontro che abbiamo avuto il sindaco ci ha fatto una promessa importante: l’amministrazione appronterà un documento sulla ciclabilità e sulla mobilità dolce da inserire come allegato al PGT.
Un documento che sottoporrà all’attenzione e alla possibilità di integrazione delle associazioni e dei cittadini.
Allo stato attuale non abbiamo idea di che ricaduta possa avere in termini concreti, ma l’inserimento di un “ciclo” documento all’interno del Piano Generale del Territorio è un passo positivo nella direzione che auspichiamo.

Chi ha il compito istituzionale di redarre il Pgt è l’amministrazione comunale, ma chi ha il compito altrettanto importante di contribuire e soprattutto controllare è l’opposizione.
Ci poniamo una domanda: l’opposizione sui banchi del consiglio comunale ha la forza, la capacità e soprattutto l’interesse per porre paletti a un'eventuale avanzare del cemento?

I cittadini si aspettano il mantenimento e la riqualificazione del verde, il rilancio del parco delle frazioni, la riqualificazione delle aree abbandonate
Ciò che riteniamo non solo auspicabile ma indispensabile e che per lo meno i pochi terreni a destinazione agricola e a parco rimangano tali.
Nessuno auspica che i proprietari dei terreni attualmente edificabili vengano privati dei loro sacrosanti diritti, ciò che auspichiamo e che terreni ora agricoli o a verde pubblico non si trasformino magicamente in edificabili
Nessuno mette in discussione la buona fede dell’amministrazione, ma ci spaventa il fatto che si parli di perequazioni, di diritti acquisti dai proprietari, di necessità di fare cassa a ogni costo e non si parli di porre paletti sicuri e inviolabili a difesa dei risicati spazi a verde superstiti per far si che rimangano tali anche domani.

giovedì 9 dicembre 2010

Lainate e l'autostrada: 90 anni di primati non richiesti. L’atto finale?

A marzo avevamo postato un articolo dal titolo: “Lainate e l'autostrada: 90 anni di primati non richiesti”. Abbiamo pensato di riproporlo parzialmente in vista dell’incontro che si terrà il 15 dicembre alle ore 21, presso il Padiglione delle Feste dell’area ex Podere Toselli, in cui verrà presentato il "Progetto definitivo dell’ampliamento alla V° corsia dell’autostrada A8".

“Nel lontano 21 settembre del 1924 venne inaugurato a Lainate il primo tratto di quella che diverrà l'autostrada dei Laghi e che sarà la prima autostrada a pedaggio realizzata in Italia.
Da allora l'abitato di Lainate è tagliato in due da un nastro d'asfalto che per quanto certamente utile alla comunità nazionale rappresenta pur sempre un taglio nel tessuto locale, una ferita che provoca non pochi disagi.
Dopo quel iniziale primato autostradale italiano del 1924 Lainate non se ne è più fatto mancare uno; a voi decidere se considerarlo un vanto o meno.
Il prossimo primato è di imminente realizzazione: la Società Autostrade S.p.A. ha deciso di allargare l’Autostrada A8 dallo svincolo di Lainate alla barriera di Milano Nord, inserendo per questo tratto, per la prima volta in Italia, la quinta corsia.
A seguito di una serie di incontri tra Autostrade, Regione Lombardia, Provincia di Milano e comune di Lainate, si era giunti ad una soluzione progettuale resa pubblica durante il consiglio comunale aperto del 25 03 2010.
Ci spiace sottolineare che a quel incontro mancavano, seppur invitati, i rappresentanti di Autostrade, della regione e della provincia.
Assenze che ci pare testimonino quanto questi enti siano poco vicini alle esigenze della popolazione locale….( l’articolo continuava )”

In pratica il progetto reso pubblico a Marzo prevedeva un ampliamento della sede autostradale di oltre 10 metri in totale (ampliamento che comporta l'abbattimento di numerose abitazioni), la creazione di una nuova enorme area di servizio prospiciente all'Autogrill che determinerà il sacrificio di un'area a destinazione agricola tra l'altro svenduta in passato a società autostrade a costi irrisori e infine il ribaltamento del casello che, al di là delle motivazioni addotte dall'ente autostrade, pareva una scelta atta ad agevolare il mega centro commerciale e i nuovi insediamenti abitativi previsti con la riconversione dell'area ex Alfa Romeo, riconversione che nel frattempo è saltata.

Il 15 dicembre avremo modo di appurare se tale scenario è mutato o meno e soprattutto se a seguito di queste scelte imposte dall'alto sono state previste compensazioni ai disagi che la città di Lainate dovrò subire.

venerdì 26 novembre 2010

La quotidianità dell'indecenza (parte 2°)

Tempo addietro ( per l'esattezza era il 25 marzo 2010 ) avevamo pubblicato una "cartolina" indirizzataci da un cittadino che si lamentava delle "... condizioni indecenti del passaggio pedonale che collega via Roma a via Cairoli. ....Il sentiero pedonale, il praticello che lo costeggia da una parte e il canaletto irriguo dall’altra sono costellati di cartacce e rifiuti vari, addirittura di sacchi della spazzatura abbandonati; e ci troviamo nel centro del paese, non in un area periferica abbandonata.
Per non parlare poi di quanto resta tra l’erba dopo le passeggiate dei cani (perché non prevedere un’area attrezzata per permettere ai proprietari di cani di farli sfogare senza imbarazzo?)
Questo fiorire di cartacce e immondizie varie è certo un problema ma il problema maggiore sta nel fatto che a forza di passare in mezzo a questo spettacolo desolante si finisce per farci l’abitudine, per considerarlo normale, per non farci neppure più caso, tanto che si finisce per non indigna neppure più.
Il mio timore è che i nostri bambini, assistendo quotidianamente a questo stato delle cose cresceranno nella convinzione che questa indecenza sia la regola, la normalità.
... Mi rendo ben conto che l'amministrazione ha poche responsabilità nei confronti dell'inciviltà dei propri cittadini, ma una amministrazione che fa politica nel senso nobile del termine dovrebbe guardare al domani e se non opera bene oggi sarà responsabile dell’eventuale scarso senso civico dei propri futuri cittadini.
Io posso anche spiegare ai miei figli che la sciatteria e la maleducazione alla quale assistono quotidianamente non dovrebbero essere la quotidianità ma l'eccezione; io posso anche spiegare che le strade, le vie, le aree verdi delle nostre città appartengono a tutti e per questo motivo bisogna averne cura come si ha cura dei propri beni, ma se loro crescono circondati da questi esempi rischieranno di convincersi che questo è lo stato delle cose e questa è la quotidianità che ci meritiamo.
In virtù di questa considerazione chiedo agli uffici preposti di attivarsi per una campagna di pulizia più massiccia e capillare e per l’installazione di un maggiore numero di cestini della spazzatura, convinto come sono che anche gli incivili e i maleducati hanno qualche scrupolo a sporcare laddove esiste cura e pulizia....."


Da quel lontano 25 marzo nulla è cambiato come dimostra il video:



Siamo tornati a bussare ai portoni del municipio ( in senso metaforico ) protocollando questa "cartolina", attendiamo fiduciosi novita in merito:

"Buongiorno
La presente per segnalare le pessime condizioni di decoro in cui versa il vialetto pedonale che collega via Roma a via Cairoli.
La responsabilità di tale condizione è certo da attribuire alla mancanza di rispetto per gli spazi pubblici dei soliti maleducati.
Vorremmo comunque fare notare che gli operatori della nettezza urbana si limitano a pulire solo i primi metri alle estremità del vialetto ma sopratutto vorremmo fare notare l'assoluta mancanza di cestini della spazzatura lungo il tragitto.
Cestini che potrebbero essere molto utili per invogliare i “soliti maleducati” a un comportamento più civile e rispettoso.
Certi di un Vs pronto interessamento Vi ringraziamo anticipatamente."

sabato 20 novembre 2010

L'Accordo di Programma Alfa Romeo è stato bocciato. E adesso? ... Parliamone!

Inoltriamo questo invito che pur arrivando da Arese interessa direttamente anche Lainate:

"Il Comitato Difendiamo Arese e il Coordinamento Area Alfa – Un altro progetto è possibile, invitano i cittadini all'Assemblea del 26 Novembre (Auditorium Aldo Moro, presso il complesso scolastico di via Varzi, alle ore 21).
Un'occasione per far sentire la propria voce e per proporre nuove idee in fatto di trasporto pubblico, viabilità, ambiente e riassetto dell'Area Alfa.
La bocciatura da parte del Consiglio Comunale ii Rho e dell'Accordo di programma promosso da regione Lombardia per l’ex-Alfa di Arese riapre i giochi sul futuro della vasta area.
Il progetto bocciato prevedeva l’insediamento di un grosso centro commerciale e la trasformazione in residenziale, prefigurando il definitivo abbandono della vocazione industriale in un comparto di 2 milioni di metri quadrati a pochi chilometri da Milano che nel momento di massima attività impiegava 19mila lavoratori.

Regione Lombardia, che pure aveva a lungo vagheggiato l’idea del "Polo della mobilità sostenibile", è passata dall’innovazione industriale alla più prosaica e remunerativa combinazione di commerciale e residenza, contestata da un'accesa opposizione locale, dalla raccolta di 4000 firme tra i cittadini di Arese e 1600 tra quelli di Lainate, e da due partecipate manifestazioni, ad Arese e Rho.
La nostra associazione ha sostenuto un’idea diversa, chiedendo un progetto che puntasse sull’insediamento di attività produttive di eccellenza e sul rispetto dell'ambiente.
Questa scommessa ora torna in campo: senza l’ambizione di fornire una soluzione compiuta, proviamo a lanciare la palla nel campo industriale alla green economy, ovvero a chi si occupa di riduzione delle emissioni, efficienza energetica, produzione di energia da fonti rinnovabil: un vasto campo di azioni e investimenti che ovunque, nei Paesi a economia industriale, vede già in campo una vivace e crescente competizione tra imprese: pannelli fotovoltaici, materiali e componenti per edilizia ad alte prestazioni, macchine industria li a basso consumo, nuove motorizzazioni.
La domanda è: tutto ciò può concretizzarsi nell’area ex-Alfa, oppure stiamo coltivando illusioni?
Quali richieste avanzare agli interlocutori istituzionali, Regione e Stato ma anche Unione europea, per avviare un percorso che combini sfida ambientale e ripresa economica?
E ancora: perché l''idea di un trasporto pubblico su rotaia, che colleghi Arese alle ferrovie nord e al metro Rho-Pero è stato abbandonato?
Come difendere l'area verde limitrofa all'Alfa Romeo da tentazioni speculative?
Per rispondere a queste ed altre domande invitiamo la popolazione a discutere di nuove soluzioni per un'area così importante per il nostro territorio."


A margine dell'invito ci permettiamo due domande finali che non vogliono essere provocatorie ma vorrebbero servire da stimolo per un ragionamento più ampio:
l'accordo di programma Alfa Romeo è stato bocciato grazie alla mobilitazione dei cittadini e al lavoro di comitati volenterosi oppure è stato bocciato a causa di giochi di potere e di ripicche politiche dei partiti che altrimenti sarebbero tranquillamente passati sopra queste civili proteste?
Tra i due mali quale era il male peggiore: la riqualificazione che l'accordo aveva prospettato o il protrarsi dello stato di degrado e di abbandono in cui versa da tempo ( e a questo punto per altro tempo ancora) l'area ex Alfa Romeo?
Non sono domande retoriche queste, sono poste proprio perchè non abbiamo risposte.
Qualcuno è in grado di fornirle?

lunedì 15 novembre 2010

Una rosa tra il Lura e Villoresi

Sabato 20 Novembre 2010 alle ore 10.00 a Lainate presso la sala delle Capriate ( secondo piano della biblioteca pubblica ) si terrà il convegno "Una rosa tra il Lura e Villoresi".

Oltre a venire presentato ufficialmente il progetto del nuovo parco del Lura Lainatese si parlerà delle scelte verdi per Lainate, della Rete Ecologica Regionale, della dorsale verde nord Milano e del piano per rendere il canale Villoresi un corridoio verde, una fascia ecologica e ricreativa in grado di connettere Ticino e Adda oltre che le aree di verde protetto esistenti nell'area nord di Milano come Il Roccolo, le Groane, il parco del Lura e del Grugnotorto.

Ci auguriamo che gli abitanti di Lainate partecipino numerosi per dimostrare il loro interesse nei confronti delle scelte ecologiche che potranno influenzare il presente e soprattutto il futuro del nostro territorio.

martedì 2 novembre 2010

Diamo a Cesare quello che è di Cesare

Lamentarsi delle inefficienze dell'amministrazione pubblica è da sempre sport nazionale assai praticato. Talvolta anche noi vi indugiamo compiacendoci.
E’ un'attività facile, non impegna più di tanto e a chi lo pratica regala la soddisfazione di sentirsi impegnati e attenti oltre che anticonformisti.
Indignarsi, pretendere, fare del sarcasmo sono inoltre attività che possono rivelarsi una salutare valvola di sfogo.

A tale proposito si potrebbe aprire una parentesi sul ruolo che riveste nella società attuale la figura dell'indignato da salotto, del ribelle da computer, del politologo da bar, del disubbidiente da telecomando, sempre pronto a lamentarsi ma mai a proporre o a spendere il proprio tempo in prima persona.
Tale parentesi rischia però di rivelarsi troppo ampia e di portarci fuori strada; per questa volta sorvoliamo confidando nella possibilità di aprirla in una futura occasione.

Sport meno praticato è quello in cui si rende merito alle cose ben fatte, in cui si da a Cesare quel che è di Cesare. E' in effetti uno sport più difficile, che regala minori soddisfazioni e richiede una certa dose di umiltà; tra l'altro praticandolo si corre il rischio di essere accusati di piaggeria o di partitismo.
Ritenendoci immuni da tali accuse e per non fare sempre la parte di quelli che criticano e segnalano solo i lati negativi delle cose per questa volta abbandoniamo la pratica dello sport nazionale e segnaliamo alcuni lavori, a nostro giudizio, ben fatti.
Non ci riferiamo ai grossi interventi che stanno interessando o interesseranno la nostra cittadina e di cui avremo modo di parlare compiutamente in altre occasioni, ci riferiamo a opere minime riguardanti la ciclopedonabilità.
Lavori di manutenzione che danno il senso della cura di un luogo e che servono a renderlo migliore, maggiormente sfruttabile e vivibile.
Lavori che come associazione avevamo sollecitato e che, con soddisfazione, vediamo ora realizzati.
Alcune delle criticità risolta da tali lavori facevano parte delle segnalazioni che stiamo raccogliendo nell'inventario sulle mancanze ciclabili
Il risultato di tale inventario verrà protocollato a breve e consegnato all'amministrazione nella speranza di essere di aiuto nell'individuazione delle manutenzioni necessarie a rendere il nostro comune più percorribile per pedoni e biciclette e di conseguenza anche per gli automobilisti.

Diamo quindi a Cesare quel che è di Cesare:
rendiamo atto della sistemazione di un dosso di limitazione velocità in via Friuli che permette la continuità in sicurezza del percorso ciclopedonale ( il fantomatico cannocchiale) che collega via Prima Strada a via Grancia.
Rendiamo atto della sistemazione definitiva dello scivolo di ingresso della ciclabile di via Prima Strada e ne approfittiamo per lanciare un accorato appello:
Non lasciamo solo quel tratto di pista! Abbiamo fatto trenta facciamo trentuno: colleghiamo questo tratto a quello che costeggiando il Bozzente porta alla zona mercato delle frazioni.
Sono due tratti separati da qualche centinaio di metri di asfalto , di terra, di dossi e di parcheggi, qualche centinaio di metri che impediscono ai due tratti di congiungersi e di essere finalmente felici e realizzati e che impediscono ai cittadini di usare compiutamente i percorsi protetti per pedoni e ciclisti.
Rendiamo atto del ripristino della segnaletica orizzontale che delimita la lunga corsia ciclabile di via Pogliano
Rendiamo atto della risistemazione dei parapetti lungo la ciclovia del Villoresi.
Non sappiamo se sia stato un lavoro effettuato direttamente dal comune di Lainate o dal consorzio Villoresi o dalla provincia responsabile del progetto Mibici ma comunque rendiamo atto.
Infine rendiamo atto della sistemazione di una fontanella a disposizione degli assetati presso il percorso vitae del Villoresi.

Per questa volta abbiamo abbandonato lo sport nazionale e abbiamo cercato di dare a Cesare ciò che era suo, ma ci piace ribadire un fatto: il compito che ci siamo prefissati non è questo ma al contrario è quello di pungolare Cesare/amministrazione a dare il meglio di se per il bene dei cittadini e del territorio che è stato chiamato ad amministrare.

giovedì 28 ottobre 2010

Che fine ha fatto il parco Alfa Romeo, il laghetto e le barchette sull'acqua?

Riceviamo questa cartolina da parte di Ciclante e la rigiriamo alla vostra attenzione:

Mesi addietro avevo appreso con piacere la notizia della futura realizzazione di un nuovo parco pubblico a Lainate con tanto di laghetto alimentato dalle acque del Villoresi.
Un parco pubblico che dovrebbe sorgere ( l'utilizzo del condizionale è d'obbligo considerando come stanno andando le cose ) nell'area affidata in comodato d’uso gratuito al consorzio Plis Parco del Lura.
Non ricordavo per quale data fosse previsto l'inizio dei lavori e sono andato a rileggermi l'articolo sul vostro blog.

Qui apro una parentesi su quale sia, a mio modo di vedere, la funzione dei blog in generale e di “Cartoline” a riguardo del territorio di Lainate.
Oltre a essere veicolo di informazione i blog sono sopratutto archivio, testimonianza a disposizione di chi vuole documentarsi e mantenere memoria storica dei fatti.
Questa breve parentesi per dire che, rileggendo l'articolo, ho scoperto che l'inizio dei lavori era previsto per Settembre 2010.
Siamo ad Ottobre e nell'area interessata non c'è la benché minima traccia di inizio lavori.
E' possibile che si sia fermato tutto? Qualcuno sa spiegarne il motivo?
Eppure mi era parso di capire che i soldi da parte della provincia erano già a disposizione.
Già immaginavo uno spazio verde dove poter prendere il sole e passare qualche ora in relax, un amico pensava già di utilizzare il laghetto promesso per farci galleggiare le sue barchette telecomandate, altri ancora speravano nella realizzazione di uno skatepark per i ragazzi visto che a Lainate non esiste ed è molto richiesto.

Prendo a prestito uno stralcio dell'articolo del novembre 2009:
“Durante l’ultima riunione della commissione ecologia è stato presentato il progetto del parco Alfa Romeo i cui lavori partiranno a settembre 2010 con una prevista conclusione a dicembre 2011...... …. Lainate aveva fatto questa scelta, come si legge nel sito del comune, per “consolidare la salvaguardia delle aree inedificate fra Lainate e l’Alfa Romeo. Per connettere le aree regionali protette (come il Parco delle Groane) col sistema del verde urbano. Per valorizzare la presenza del corso d’acqua, ricostruendo, per quanto possibile, il paesaggio delle sue sponde. Per dotarsi di una struttura di gestione del verde territoriale, che non può essere affidato alle normali strutture comunali”.... ...I lavori permetteranno di recuperare un’area attualmente abbandonata trasformandola in un’area verde naturalistica e fruibile dalla cittadinanza”.
Allo stato attuale quella rimane un'area degradata e abbandonata, utilizzata come luogo di spaccio.
Gli spacciatori per proteggere quello che evidentemente considerano loro territorio gettano lungo i sentieri pietre e rami per ostacolare i mezzi delle forze dell'ordine e impedire la circolazione delle moto da cross, evidentemente perché se quel luogo viene frequentato e vissuto dai cittadini non è più utile per i loro traffici illeciti.
Qualcuno sa dirmi quando quest'area verrà resa fruibile dalla cittadinanza come era stato promesso in commissione ecologia?


*la foto mostra un tratto della ciclabile del parco del Lura a nord di Saronno


mercoledì 13 ottobre 2010

Una cartolina per l'assessore Dell'Acqua

Carissimo assessore Dell’Acqua, abbiamo letto l’intervista da Lei rilasciata al settimanale Settegiorni e pubblicata il 1 di ottobre a lato di un articolo che parlava delle carenze ciclopedonali a Lainate.
Siamo rimasti insoddisfatti dalle sue risposte perché vi leggiamo un linguaggio politichese che tende ad aggirare l’argomento mobilità ciclistica senza entrarvi nel merito.
Ai tempi dei nostri primi incontri con Lei, come associazione e come cittadini, abbiamo pensato “forse abbiamo degli amministratori che vogliono badare ai fatti e non fare solo chiacchiere, che vogliono tenere conto delle esigenze e delle proposte dei cittadini e che tentano di creare un progetto forte che affronti i problemi del territorio in modo programmato e non con interventi isolati e slegati tra loro”.
Ora è passato un po’ di tempo da quei primi incontri e cominciamo a nutrire dubbi sul quei primi giudizi.
A quasi 1 anno e mezzo dall’insediamento di questa amministrazione è stata completata, meritoriamente, qualche opera, sono stati portati nelle casse dell’amministrazione parecchi soldi tramite oneri di urbanizzazione che per contro porteranno nuovi insediamenti abitativi e nuovo cemento ma dal punto di vista della mobilità alternativa poco è stato fatto: è stato posizionato qualche dosso e qualche ulteriore troncone di pista ciclabile privo di alcuna visione globale.
Con buona probabilità non ritiene prioritario e nemmeno importante affrontare la questione della mobilità ciclabile e sostenibile ma come cittadini che vivono il territorio di Lainate pensiamo che il problema della mobilità, con tutti i suoi corollari di vivibilità, di traffico congestionato e di inquinamento atmosferico e acustico sia un problema non più rimandabile.
Il Piano di Governo del Territorio è alle porte, ci chiediamo se in esso è previsto un piano urbano del traffico che agevoli una mobilità urbana pedonale e ciclabile?
Sistemare le buche sull’asfalto è importante ma riteniamo più importante definire, con un ottica rivolta al futuro, come questo asfalto deve essere impiegato.
Come associazione abbiamo pensato di fornire il nostro contributo facendola incontrare con 3 architetti di Ciclobby specializzati nella realizzazione di progetti di ampio respiro e nell’ottenere finanziamenti pubblici, architetti che avrebbero fornito consulenza gratuita.
Abbiamo inoltre presentato alla sua attenzione una proposta di mobilità sostenibile sul territorio di Lainate e ci siamo resi disponibili gratuitamente a dare una mano per la costituzione di un ufficio biciclette che possa fare da collegamento tra cittadinanza e amministrazione in materia di ciclopedonabilità.
Quali sono state le sue risposte?
Agli architetti di Ciclobby avete chiesto come raddrizzare una curva a gomito o se mettere un dissuasore ad un incrocio oltre che ammettere che l'ufficio tecnico non ha personale sufficiente per preparare progetti.
Per le altre due proposte che abbiamo regolarmente protocollato l'unico appunto che avete fatto è che c'erano troppe parole scritte, nel frattempo siamo ancora in attesa di una risposta ufficiale da parte sua (si ricorda che il regolamento prevede una risposta entro 30 giorni e si ricorda come si lamentava quando il suo predecessore non lo faceva?).
Nel frattempo è scaduto l'ennesimo bando per avere finanziamenti regionali su progetti di mobilità sostenibile; bandi e progetti che evidentemente richiedevano troppo del suo prezioso tempo per essere valutati.
Potrebbe rispondere che la nostra è una democrazia di rappresentanza e non una democrazia diretta e che quindi i cittadini si devono limitare a votare e considerare questo l'unico contributo da fornire alla collettività, insomma il compito dei cittadini è essere elettori e a tutto il resto ci pensano gli eletti.
E' inoltre lecito che lei consideri queste nostre proposte poco interessanti o poco valide.
Ma a questo punto ce lo comunichi apertamente, ce ne faremo una ragione; ci comunichi (a noi e ai suoi elettori) quale è la vostra posizione in merito alla ciclopedonabilità.
Perchè fino ad oggi non si è capito. Tante parole e pochi fatti.
Faccia qualcosa di concreto per questo paese, per realizzare una vivibilità che vada oltre l’automobile ed il letto affinché Lainate non diventi definitivamente un paese dormitorio per uomini e macchine.
Nuove case, nuovi parcheggi, nuovi garage, palazzi e centri commerciali sono ampiamente previsti, le Dia ed i permessi edificatori fioccano, pare che si possa fare cassa solo e sempre con gli oneri di urbanizzazione.
Forse inserire progetti di ciclopedonabilità e rispetto del verde all’interno del PGT può essere di intralcio a questo modo di fare cassa, per questo motivo abbiamo timore che non si aspetti altro per far calare nuove gettate di cemento sugli ultimi campi rimasti intorno al comune.
Magari dopo questo sfogo troverà il tempo per un confronto diretto, magari riuscirà a fare colazione anche con noi una mattina e non sempre con i soliti noti……

Cartoline da Lainate

domenica 3 ottobre 2010

L'area pubblica del Bar Castello a Barbaiana: il degrado, la pericolosità, i problemi causati agli abitanti della zona.

Riceviamo questa "Cartolina da Lainate"
“Da anni la zona delle scuole di Barbaiana vive un problema causato dalla costruzione del Bar Castello, inizialmente destinato ad una utenza giovanissima ma mai finalizzato a quello. Oramai bande di maleducati 18enni e oltre, italiani e non, abusano ad ogni orario del parco e delle infrastrutture, come il campetto da calcetto, causando il più classico dei problemi agli abitanti adiacenti. Anni di richiami alle forze dell'ordine, ai funzionari preposti, poco il risultato.
Allego delle foto per mostrare il degrado e la pericolosità della zona.
Le foto mostrano chiaramente l'incomprensibile agibilità di quel campetto da calcetto che oltre all'inquinamento acustico causato agli abitanti ha la particolarità di essere pericolossissimo anche per i bambini al quale era destinato oltre che alle teste già malconce dei maggiorenni che lo utilizzano.
Spigoli vivi agli angoli delle porte, marciapiede con spigolo superiore che delinea tutto il perimetro pochi centimetri al di fuori del campo di gioco, pali di sostegno rete metallica senza protezione disseminati in ogni punto.
Oltre alla realizzazione, anche la manutenzione è difettosa. La porta di ingresso al campetto è chiusa ad orario prefissato (quale?) ma la rete che la forma è divelta consentendo l'entrata a chiunque e quando desidera.



Il cancello di entrata dalla zona del bar è aperto anche quando il bar è chiuso lasciando la zona incontrollata.
Per ultimo è mostrato il degrado nella zona di facciata del bar esattamente all'entrata delle scuole medie.
Shindra”


Riportiamo la segnalazione di Shindra senza avanzare alcun commento.
Per amore di cronaca teniamo solo a precisare che il terreno su cui insiste il fabbricato in oggetto è stato ceduto al comune di Lainate dalla Cooperativa che ha edificato le villette e i palazzi di via Cairoli e via Caracciolo affinché venisse trasformato in parco pubblico.
La responsabilità della manutenzione e del corretto utilizzo dell'area pubblica in questione ricade quindi sull'amministrazione comunale, in maniera diretta occupandosene in proprio o indiretta facendo rispettare gli accordi di gestione dell'area.

mercoledì 22 settembre 2010

Dalle belle parole ai fatti concreti passando dagli esempi virtuosi

“La politica non dovrebbe limitarsi a gestire solo il qui e ora, dovrebbe possedere una prospettiva più ampia, aperta alle possibilità e alle conseguenze del domani.
Non dovrebbe accontentarsi di volare rasoterra ma dovrebbe avere il coraggio di volare alto, di aprirsi a orizzonti più vasti, immaginare e realizzare un’urbanistica nuova.
La politica non può limitarsi a compire azioni che si adeguano alle circostanze esistenti ma deve porre le condizioni per permettere che ciò che attualmente è impossibile diventi possibile domani”.
Sono belle parole queste pronunciate da una persona illuminata, ma anche le belle parole pronunciate da persone illuminate servono a poco se non si traducono in atti concreti.



L’amministrazione di Cassinetta ha fatto delle scelte che producono atti concreti, atti che guardano alla sostenibilità del nostro futuro.
Cassinetta di Lugagnano è attraversata dal Naviglio Grande, noi dal canale Villoresi.
Loro stanno in provincia di Milano, noi pure.
Insomma qualche similitudine tra Cassinetta e Lainate esiste, perché allora non seguirne l'esempio virtuoso?
E’ vero, le amministrazioni locali devono risolvere il difficile compito di fare quadrare i bilanci, ma svendere oggi il territorio per fare cassa potrà anche essere un modo per mettere una toppa al presente ma a lungo andare rischia di provocare strappi insanabili per il domani.

Le conseguenze delle scelte e delle azioni di oggi le sconteremo domani: corriamo il rischio che il nostro territorio venga rovinato in modo irrimediabile.
E’ necessario interrogarsi per quanto ancora vogliamo, ma soprattutto possiamo continuare a consumare, a deturpare, a sperperare quello che è il nostro bene pubblico più prezioso: il territorio.
Le nuove costruzioni si sta mangiando le poche fette di natura che ci sono rimaste, inoltre ci attende l’allargamento dell’autostrada, il conseguente riposizionamento del casello, la realizzazione di nuove strade di servizio al previsto megacentro commerciale nell’area ex alfa. Tutto questo come se non bastasse il cemento e l’asfalto già presente, come se non bastasse l’inquinamento da record della nostra zona.
La strada maestra della cementificazione è piastrellata di buone intenzioni, la si percorre ripetendo che porta lavoro, sviluppo, nuovi abitanti, ma sarà del tutto vero?
E poi cosa vuol dire sviluppo? Vuol dire espandere l’abitato fino a farlo confondere con quello dei comuni limitrofi? Vuol dire aumentare la popolazione e di conseguenza spendere i soldi derivanti dagli oneri di urbanizzazione per fornire nuovi servizi ai nuovi cittadini.
E poi esiste una realtà che fatichiamo a comprendere e che vorremmo qualcuno ci spiegasse : come è possibile che a fronte di un aumento esponenziale delle nuove costruzioni (tra l’altro edificate generalmente su terreni vergini sebbene esistono numerosi vani sfitti e aree abbandonate da riedificare) non c’è il corrispettivo aumento della popolazione?
In pratica sono proprio necessarie tutte queste nuove costruzioni?

Altri investimenti, altre tattiche, altri progetti che abbandonano la strada della cementificazione incontrollata richiederebbero una fantasia, una programmazione e un coraggio che rischiano di venire tacciati di irrealismo e utopismo, ma da parte di amministrazione illuminata sarebbero scelte di consapevolezza, scelte di chi è disposto a rinunciare a introiti immediati e speculativi in cambio del miglioramento della qualità della vita nostra e delle generazioni future; scelte coraggiose e controcorrente che inciderebbero profondamente sul nostro presente e sul nostro futuro.

Ci piacerebbe realizzare un censimento fotografico di tutti i cantieri attualmente aperti sul territorio di Lainate. Se qualcuno volesse inviarci le proprie foto ne saremmo grati.

sabato 18 settembre 2010

".. e quindi uscimmo a riveder le stelle" in bicicletta... la prossima volta.

Riceviamo questa “cartolina” da parte dell'associazione culturale di ciclisti urbani ciclopolis:

Mercoledì 22 Settembre 2010 presso la sala delle Capriate (largo delle Scuderie 5 Lainate) avrà luogo la presentazione ufficiale dell'Associazione Ciclopolis alla quale farà seguito una conferenza con proiezione di immagini sul tema “La città ciclabile: uno sguardo sull'Europa e sul nostro territorio”.
Ciclopolis è nata per iniziativa di un gruppo di cittadini attenti alle problematiche ambientali, al degrado del territorio e alle difficoltà che affronta chi vuole utilizzare quotidianamente la bicicletta.

L'associazione si pone come obiettivo lo sviluppo di una ciclabilità sicura e gratificante nel territorio, nella convinzione che un utilizzo più frequente e diffuso di un mezzo intelligente e salutare come la bicicletta possa innescare un significativo processo di riqualificazione ambientale, urbana, sociale e culturale..
L'associazione è ai primi colpi di pedale ed è alla ricerca di compagni di viaggio che vogliano contribuire al suo sviluppo.


In occasione della settima edizione di "Lombardiainbici 2010" e della "Settimana europea della mobilità" Ciclopolis ha organizzato alcuni eventi pro mobilità clclabile.
Oltre alla già citata conferenza di mercoledi 22 Settembre, è stata effettuata la distribuzione di un questionario sull’uso della bicicletta agli studenti delle scuole medie Lainatesi. Sfortunatamente i due appuntamenti previsti per Sabato 18 settembre: “Ciclofficina in piazza, impara a riparare la tua bici” e “Pedalata sotto le stelle lungo il canale Villoresi con lezione di astronomia” sono stati rinviati a data da definirsi a causa delle sfavorevoli condizioni atmosferiche.

sabato 11 settembre 2010

Il canale Villoresi, la sua ciclovia e le occasioni che non si possono sprecare

Questo è un filmato sulla bicicletta e sulla visione del mondo che si può godere guardandolo dall'alto di un sellino, ma è anche un filmato sulle piste ciclabili o più propriamente sulla scarsa progettualità che le sovraintende, è pure un filmato che vorrebbe mostrare la bellezza fragile del nostro modesto e maltrattato verde, infine è un filmato che vorrebbe testimoniare la piacevolezza di alcuni tratti del canale Villoresi e delle sue alzaie.




Il canale Villoresi è percorso quotidianamente da centinaia di persone ed è un patrimonio ecologico importantissimo per Lainate e come tale andrebbe valorizzato e protetto.
Ancor più ora che è prevista la realizzazione del parco Alfa Romeo nell’ambito del consorzio parco del Lura ( sempre ammesso che non venga bloccato dai lavori di riqualificazione dell’area ex alfa romeo)
Il parco è decentrato rispetto all’abitato e quindi per essere pienamente vissuto e sfruttato dai Lainatesi occorre che sia ben collegato altrimenti rischia di essere l’ennesima occasione perduta.
È necessario quindi che la ciclovia del Villoresi diventi ancora più protagonista del tessuto urbano sia per la propria fruizione sia come arteria di comunicazione comunale e extracomunale.

A questo riguardo segnaliamo un’opportunità che capita a proposito e che andrebbe colta al balzo: è stato indetto un nuovo bando di finanziamento della Regione per interventi a favore della mobilità ciclistica.
La Regione Lombardia ha destinato sei milioni e ottocentomila euro per favorire la realizzazione di nuove piste ciclabili e ciclopedonali, l'adeguamento e il completamento di precedenti piste, la realizzazione di sottopassi e sovrappassi e la realizzazione di parcheggi. I soggetti beneficiari sono gli Enti locali, gli Enti gestori dei parchi regionali e locali, Comunità Montane, RFI e Ferrovie Nord. Scadenza 11 ottobre 2010.
Un’occasione che il comune di Lainate non può permettersi di perdere, ma che, considerati i tempi ristretti e “l'imbarazzante carenza di personale dell’ufficio tecnico” (citiamo le testuali parole di un amministratore comunale), temiamo verrà sprecata.
Per evitare che vengano sprecate opportunità come questa ad inizio anno avevamo proposto la costituzione di un ufficio biciclette riconosciuto dall'amministrazione ma gestito da volontari a titolo gratuito. Proposta protocollata ufficialmente a Luglio ed ancora in attesa di risposta.
E da qui nasce il nostro rammarico: a Gennaio abbiamo presentato l'idea dell'ufficio biciclette accompagnando in comune tre architetti volontari di Ciclobby disposti a fornire, a titolo gratuito, consulenza all'ufficio tecnico in materia di mobilità ciclabile, se l’amministrazione avesse mostrato in quel momento una maggiore attenzione a riguardo oggi potremmo tranquillamente aderire a questo bando e portare a casa qualche sovvenzione utile alla collettività.
Sovvenzione che non deriverebbe dai soliti oneri di urbanizzazione che ormai sembrano essere l'unica fonte di sostentamento per le casse comunali (argomento questo che ci riserviamo di approfondire in un prossimo post).
Aspettiamo di vedere quali scelte adotterà l’amministrazione in merito a questo bando, saranno per noi cittadini un’occasione per comprendere se chi ci amministra è realmente interessato, non solo a parole ma concretamente nei fatti, all’argomento mobilità dolce.