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martedì 17 maggio 2016

Mobilità Sostenibile - cap. 2


Una buona organizzazione della ciclopedonalità aiuta anche il commercio locale, inutile combattere contro i giganti dei centri commerciali cercando di dirottare il flusso automobilistico, magari chiedere alla propria amministrazione di programmare una progettazione delle piste e percorsi ciclopedonali adeguata potrebbe essere una buona strategia per rilanciare i negozi cittadini.....magari.....
Che il PGT necessitasse di un allegato specifico sull'argomento noi lo sostenevamo già nel 2010, abbiamo fatto proposte e protocollato progetti fattibili (vedi qui) , senza nessun riscontro. Oggi l'amministrazione se ne accorge ed in occasione della revisione del pgt (solo 6 anni dopo....) sembra voglia inserire un allegato che disciplini i prossimi interventi in merito alle piste ciclabili. Questa sera commissione congiunta urbanistica ed ecologia in merito (link), nel Centro Civico di Barbaiana – Piazza della Vittoria – locale seminterrato, h. 21.00. Potrebbe essere un occasione da non perdere per tutti i cittadini (commercianti compresi) per dire la proopria su questo argomento.
Ricordiamo che le commissioni sono pubbliche e prevedono la possibilità di intervento da parte dei cittadini.

Vi aspettiamo numerosi

Cartoline da Lainate

lunedì 5 settembre 2011

PGT, REGALO DI MEZZ'ESTATE


Bentornati a tutti, ci siamo presi qualche giorno di pausa e riflessione, un po per riposare ma anche per vedere come si evolvevano gli ultimi eventi e le ultime risposte ai nostri post. Diciamo che la partecipazione è in crescita anche se non con i numeri che vorremmo. Abbiamo avuto tante email di commento alle nostre ultime richieste (soprattutto all'ultimo post) tante private, alcune pubbliche sul blog e su facebook.
Ritorneremo su questo argomento prossimamente, ora c'è il PGT che incombe, come una nuvola nera di temporale all'orizzonte.
Ringraziamo l'amministrazione comunale per il tempismo con cui ha calendarizzato la presentazione in consiglio comunale (13 luglio), il deposito degli atti in pubblica visione (27 luglio) e di conseguenza i 30 giorni per la presa visione che finivano il 26 di agosto!!!! Ci sarà stata folla in comune a consultare i documenti di piano, magari in costume........ Comunque c'è tempo per depositare eventuali osservazioni fino al 26 settembre e vorremmo approfittare di questo spazio per dare qualche istruzione su come visionare i documenti ed effettuare eventuali osservazioni.
Tutta la presentazione e documentazione (speriamo) dovrebbe essere reperibile qui http://www.sit.comune.lainate.mi.it/PGT/HomePage
mentre qui troviamo la delibera con tutta la documentazione ufficiale ed i moduli per le osservazioni.
http://www.comune.lainate.mi.it/Uffici/1548
Premesso che non bisogna avere remore ne timori a presentare un osservazione che è un atto legittimo e dovuto di ogni cittadino, siamo ben consci che la documentazione e le presentazioni sono volutamente di difficile interpretazione, lunghe, tecniche e tediose. Come Cartoline di Lainate stiamo raccogliendo commenti, richieste ed osservazioni da parte di chi ci legge qui e su facebook, tramite email, commenti ed incontri di cui faremo un sunto e depositeremo come osservazioni entro il 26 di settembre.

Abbiamo poche speranze di vedere accolte le nostre richieste che sono già state più volte sottoposte all'amministrazione ancora prima che il pgt fosse presentato e di cui non vediamo ombra, ma le faremo lo stesso. Una su tutte avevamo chiesto già dal 2009 di predisporre ed allegare al PGT un documento specifico per la gestione e programmazione della ciclopedonabilità nel comune, con un a visione meno auto-centrica degli spostamenti dei cittadini. Avevamo portato una bozza di proposta, persone e tecnici di ciclobby disposti a dare consulenza gratuita, ma tutto è caduto nel vuoto delle promesse mai mantenute dell'assessore Dell'Acqua.
Purtroppo in pochi stanno capendo che con questo PGT ci stiamo giocando le ultime possibilità di rendere questo comune più vivibile, meno votato al cemento e più ad una conservazione degli ultimi spazi disponibili per re-inventare con coraggio una visione futura della città a misura d'uomo.
Dopo aver assistito alle varie presentazioni che sono state fatte, basta leggere l'articolo di settegiorni del 15 luglio allegato a questo post, in cui l'assessore Tagliaferro molto pomposamente annuncia un "PGT rispettoso del territorio e partecipato", per capire che c'è la volontà precisa di chiudere la pratica velocemente lasciando tutto come sta e senza minimamente ascoltare chi la pensa diversamente. Siamo convinti che poche se non nessuna delle osservazioni verranno accolte. Il PGT è stato elaborato sulla base di quello già predisposto dall'amministrazione precedente, modificando alcune parti ma secondo noi, senza apportare dei miglioramenti significativi:
- non ci sembra assolutamente un PGT rispettoso del territorio solamente perché ha "salvaguardato la continuità con il piano regolatore" o perché è stato introdotto il meccanismo della perequazione.
- non ci sembra assolutamente un PGT partecipato; ma partecipato da chi? Ci piacerebbe sapere quali soggetti esterni della società civile hanno contribuito alla stesura. Partecipato solo perché sono state fatte 3 o 4 presentazioni? Troppo tecniche e troppo incentrate sulla perequazione, con tutto il rispetto per l'architetto relatore sarebbe stato meglio spiegare come questo pgt inciderà sulla vita di tutti noi per i prossimi 5 / 10 anni.
- tutte le aree verdi individuate come possibili parchi o strutture pubbliche si attueranno con il meccanismo della perequazione. Ma se i soggetti interessati a tale meccanismo non decidono di costruire rimarranno sempre cosi, in un limbo, come aree con un indice di edificabilità ma bloccate dal vincolo della perequazione......oggi. Ma domani quando questo piano sarà sostituito dal prossimo chi ci dice che la perequazione salti e l'indice di edificabilità non diventi operativo? E allora addio per sempre al parco delle frazioni, che aspettiamo da 20 anni e ad altre strutture che i cittadini vorrebbero vedere subito realizzate non se e quando i costruttori lo decideranno.
- non ci sono apporti, soprattutto nel piano dei servizi, per cercare di migliorare la qualità della vita quotidiana, la visione di un centro del paese (almeno per le frazioni) che possa essere vissuto e partecipato, con negozi, centri di ritrovo, aree pedonali e ciclo-pedonalità studiata e programmata.

Queste sono le nostre prime impressioni dopo aver visto le presentazioni ed aver visionato la documentazione in modo sommario. Ora stiamo andando nel dettaglio delle singole parti, ci aspettiamo un forte contributo anche da parte di tutti quelli che non vogliono sempre solo stare alla finestra, ma vogliono cominciare a partecipare.

Libertà è partecipazione, se non ora quando?

Cartoline da Lainate

sabato 11 settembre 2010

Il canale Villoresi, la sua ciclovia e le occasioni che non si possono sprecare

Questo è un filmato sulla bicicletta e sulla visione del mondo che si può godere guardandolo dall'alto di un sellino, ma è anche un filmato sulle piste ciclabili o più propriamente sulla scarsa progettualità che le sovraintende, è pure un filmato che vorrebbe mostrare la bellezza fragile del nostro modesto e maltrattato verde, infine è un filmato che vorrebbe testimoniare la piacevolezza di alcuni tratti del canale Villoresi e delle sue alzaie.




Il canale Villoresi è percorso quotidianamente da centinaia di persone ed è un patrimonio ecologico importantissimo per Lainate e come tale andrebbe valorizzato e protetto.
Ancor più ora che è prevista la realizzazione del parco Alfa Romeo nell’ambito del consorzio parco del Lura ( sempre ammesso che non venga bloccato dai lavori di riqualificazione dell’area ex alfa romeo)
Il parco è decentrato rispetto all’abitato e quindi per essere pienamente vissuto e sfruttato dai Lainatesi occorre che sia ben collegato altrimenti rischia di essere l’ennesima occasione perduta.
È necessario quindi che la ciclovia del Villoresi diventi ancora più protagonista del tessuto urbano sia per la propria fruizione sia come arteria di comunicazione comunale e extracomunale.

A questo riguardo segnaliamo un’opportunità che capita a proposito e che andrebbe colta al balzo: è stato indetto un nuovo bando di finanziamento della Regione per interventi a favore della mobilità ciclistica.
La Regione Lombardia ha destinato sei milioni e ottocentomila euro per favorire la realizzazione di nuove piste ciclabili e ciclopedonali, l'adeguamento e il completamento di precedenti piste, la realizzazione di sottopassi e sovrappassi e la realizzazione di parcheggi. I soggetti beneficiari sono gli Enti locali, gli Enti gestori dei parchi regionali e locali, Comunità Montane, RFI e Ferrovie Nord. Scadenza 11 ottobre 2010.
Un’occasione che il comune di Lainate non può permettersi di perdere, ma che, considerati i tempi ristretti e “l'imbarazzante carenza di personale dell’ufficio tecnico” (citiamo le testuali parole di un amministratore comunale), temiamo verrà sprecata.
Per evitare che vengano sprecate opportunità come questa ad inizio anno avevamo proposto la costituzione di un ufficio biciclette riconosciuto dall'amministrazione ma gestito da volontari a titolo gratuito. Proposta protocollata ufficialmente a Luglio ed ancora in attesa di risposta.
E da qui nasce il nostro rammarico: a Gennaio abbiamo presentato l'idea dell'ufficio biciclette accompagnando in comune tre architetti volontari di Ciclobby disposti a fornire, a titolo gratuito, consulenza all'ufficio tecnico in materia di mobilità ciclabile, se l’amministrazione avesse mostrato in quel momento una maggiore attenzione a riguardo oggi potremmo tranquillamente aderire a questo bando e portare a casa qualche sovvenzione utile alla collettività.
Sovvenzione che non deriverebbe dai soliti oneri di urbanizzazione che ormai sembrano essere l'unica fonte di sostentamento per le casse comunali (argomento questo che ci riserviamo di approfondire in un prossimo post).
Aspettiamo di vedere quali scelte adotterà l’amministrazione in merito a questo bando, saranno per noi cittadini un’occasione per comprendere se chi ci amministra è realmente interessato, non solo a parole ma concretamente nei fatti, all’argomento mobilità dolce.

martedì 31 agosto 2010

Le compensazioni ecologiche

Riceviamo e pubblichiamo questa “Cartolina da Lainate”

“Solitamente percorro il sentiero in bicicletta.
Questa volta ho preferito farlo a piedi per poterli contare con precisione e non rischiare di perderne qualcuno: sono talmente striminziti che si può correre il rischio di non vederli.
Di cosa sto parlando?
Sto parlando della dozzina di alberelli piantati lungo il sentiero del Lazzaretto come compensazione all’abbattimento di circa 3 / 400 alberi adulti avvenuto nel marzo scorso.
Compensazione, e qui cito a memoria le parole apparse su un giornale locale, effettuate: “mettendo a dimora essenze pregiate per mitigare il disagio causato dall’abbattimento degli alberi”.
Compensazione ecologica: fior di scienziati stilano protocolli e cercano soluzioni per rendere realizzabili azioni che bilancino i danni ambientali che alcune attività umana anche lecite comportano
Ho sempre avuto il dubbio che tali operazioni si risolvano con la consueta presa per i fondelli, che si rivelino solo operazioni di facciata buone per gettare fumo negli occhi e per far tacere le coscienze.
Tanto poi la cronaca ci investe di nuovi avvenimenti e ci si scorda di tutto.
Se prima avevo dei dubbi sull'effettiva efficacia di tali operazioni ora, davanti all’evidenza dei fatti, ho acquisito certezze. Negative.
Questa è l'evidenza dei fatti, queste sono le foto delle essenze pregiate “compensanti”.
Sono pronto ad accettare scommesse sul fatto che riescano a campare fino a Natale.
Non vorrei entrare nel merito della legittimità del taglio indiscriminato avvenuto questa primavera visto che è stato argomento di ampio dibattito, mi preme invece prendere spunto da questa vicenda per rimarcare una verità che non si può più fingere di non vedere: il nostro territorio eccessivamente edificato ha la necessità vitale di tenersi stretto quel poco di natura che gli resta.
Se sono queste le compensazioni ecologiche di cui tanto si parla possiamo pure farne a meno, si cerchino piuttosto altre strade che non siano queste ipocrite pennellate di verde che servono soltanto a quietare le coscienze e a perseverare in modo miope a consumare territorio”

Nell'ultima parte di questa cartolina si sfiorano argomenti come il consumo del territorio, le compensazioni ecologiche e la ricerca di strade alternative per salvaguardare il verde superstite. Sono argomenti che ci stanno a cuore e che vorremmo analizzare con maggiore profondità, segnalando quelle che a nostro avviso sono le criticità del nostro territorio e proponendo quelli che potrebbero essere i possibili rimedi.
Se avete proposte, segnalazioni e idee a riguardo siamo ben lieti di accoglierle.

martedì 15 giugno 2010

L’inventario dei singoli colpi di pedale

Qualcuno ha detto che per andare lontano è sufficiente mettere un passo avanti all’altro.
Ed è quello che stiamo cercando di fare.
Un passo alla volta oppure, come nel nostro caso, un colpo di pedale alla volta.
Il primo passo è stato la gara tra una tartaruga e una lepre.
Il secondo passo è stato la consegna di una proposta per la mobilità ciclabile.
Il terzo passo una biciclettata nel nostro verde assediato.
Il passo successivo ci piacerebbe fosse l’istituzione di un ufficio biciclette.
La creazione di un luogo, o ancor meglio di un gruppo, che proponga soluzioni per migliorare la mobilità ciclabile, per incentivare e rendere più sicuro e agevole l’uso della bicicletta.
Abbiamo presentato la richiesta per l’istituzione di questo ufficio biciclette e siamo in attesa di una risposta, nel frattempo vorremmo portarci avanti con i lavori e per farlo chiediamo la collaborazione dei cittadini.
Vorremmo fare un censimento delle criticità inerenti alla viabilità ciclistica presenti nel nostro territorio, una lista delle possibilità mal sfruttate, un inventario dei suggerimenti e delle soluzioni per migliorare la viabilità a pedali.
Intendiamoci: parliamo di piccoli interventi utili, di lavori veloci e poco costosi ma che possono comunque risultare efficaci per agevolare l’utilizzo della bicicletta.

Parliamo di piccoli interventi perché allo stato attuale pare prematuro parlare di lavori importanti: per stessa ammissione dell'amministrazione comunale l'ufficio tecnico non ha le risorse sufficienti per seguire il discorso della mobilità ciclabile.
Ci auguriamo che questa mancanza di risorse non sia dovuta al fatto che la mobilità ecosostenibile, a piedi o in bicicletta, non è tra le priorità di questa amministrazione.
Comunque, al di là della attuale mancanza di risorse, riteniamo importante che all’interno del futuro PGT, che deve essere adottato entro l’anno, vengano tracciate le linee guida per la realizzazione di una rete di percorsi ciclabili continui e coerenti e di misure di moderazione della velocità automobilistica nei centri abitati.
Insomma serve un piano d’insieme, non servono spezzoni di piste ciclabili che, partendo e finendo nel nulla, risultano inutili e inutilizzabili e quindi diventano spreco di denaro pubblico.

Alcune criticità ci sono già state segnalate:
la mancata connessione tra la pista ciclopedonale di via Prima Strada e quella, di recente realizzazione, che collega via Prima Strada con via Pagliera. I due tronconi distano un centinaio di metri l’uno dall’altro ma mancano di connessione, di scivoli di ingresso e sono separati da dossi di terra.
Altra segnalazione sempre a riguardo del percorso che connette via Prima Strada a via Pagliera: il percorso è interrotto all’altezza di via Friuli dove, oltre a mancare il dosso di congiunzione tra i due tronconi che servirebbe da moderatore della velocità, mancano persino gli scivoli per scendere dal marciapiede.
Pensiamo che questi non siano particolari di poco conto, la mancanza realizzazione di questi minimi e economici interventi rischia di rendere poco fruibile il percorso in oggetto; un opera, a nostro giudizio, utile e ben fatta ma che se non viene terminata anche nei particolari rischia di trasformarsi da opportunità a spreco.

Aspettiamo le vostre segnalazioni

mercoledì 26 maggio 2010

La 28° edizione di Bicipace passa anche da Lainate

Domenica 30 maggio 2010 anche Lainate parteciperà alla carovana di Bicipace, la più importante manifestazione in bici della Lombardia organizzata da Legambiente con l'intento di sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi della mobilità sostenibile, della salvaguardia dell'ambiente e dell'utilizzo quotidiano della bicicletta.
La partecipazione è libera e gratuita.
La partenza da Lainate è prevista per ore 09,00 da Piazza Vittorio Emanuele.
Lungo il tragitto, che toccherà punti di ritrovo a Nerviano, Parabiago, Canegrate, Busto Garolfo, Inveruno e Cuggiono, si aggiungeranno alla comitiva altri compagni di pedalata provenienti da oltre 40 località delle province di Milano e Varese,

Destinazione finale è la Colonia Fluviale di Turbigo, nel Parco del Ticino, dove i partecipanti oltre a rifocillarsi con cucina naturale "a chilometri zero", giocare e rilassarsi nel verde con spettacoli teatrali e musica dal vivo, potranno incontrare associazioni che promuovono progetti ambientali e di solidarietà.
Questa 28° edizione della manifestazione è dedicata in modo particolare alla tutela di un diritto fondamentale: l’acqua come bene pubblico; sarà possibile firmare per i tre referendum contro la sua privatizzazione.

Cliccando sulla locandina a lato è possibile vedere in dettaglio l'itinerario, i diversi punti di ritrovo e i diversi orari di partenza.
Lungo il tragitto è assicurata assistenza tecnica e sanitaria.
Per maggiori dettagli rimandiamo al sito www.bicipace.legambiente.org

lunedì 15 febbraio 2010

Un singolare esperimento su due ruote

Lunedì mattina la piazza di Barbaiana ha fatto da teatro ad un singolare esperimento:  una gara sulla distanza breve, partenza da Piazza della Vittoria a Barbaiana e destinazione finale il “Punto Comune” di Piazza Vittorio Emanuele a Lainate.
Il vincitore ha avuto l'onere e l'onore di consegnare allo sportello protocolli una proposta per una “Mobilità Sostenibile nel comune di Lainate”. Una proposta preparata dalla nostra associazione con l'intento di sensibilizzare l'amministrazione comunale nei confronti dei problemi derivanti dal traffico e per fornire proposte atte ad agevolare e stimolare l'utilizzo di mezzi alternativi, primo fra tutti la bicicletta.

Per convenzione daremo nomi fittizzi agli eroici sfidanti: Giuseppe A. ha gareggiato in sella alla sua fida bicicletta mentre Alessandro A. era a bordo della sua fiammante autovettura.
Scopo dell’esperimento: cronometrare il tempo impiegato dai due veicoli per raggiungere la destinazione finale. Il percorso da scegliere era a completa discrezione degli sfidanti.
I due contendenti sono scattati nel momento in cui le campane della chiesa hanno battuto i primi rintocchi delle dieci.

Giuseppe a cavallo della sua due ruote si è diretto verso la pista ciclabile che costeggia il cimitero, dopo di che ha imboccato la corsia ciclabile di via Pogliano e si è infilato nel sentiero campestre che porta alla cappella del Lazzaretto ed ha raggiunto la ciclovia lungo l'alzaia del canale Villoresi.
Giunto all’altezza di via re Umberto ha infine imboccato la corsia ciclabile che lo ha condotto a destinazione. In totale 4.6 km quasi interamente effettuati su percorso protetto e per un largo tratto immerso nel poco di verde che la cupidigia cementizia degli ultimi anni ha risparmiato. Tempo di percorrenza: 16 minuti.

Alessandro nel frattempo a bordo della sua autovettura ha deciso di imboccare via Santa Virginia in direzione dell'abitato di Grancia-Pagliera. Una volta attraversate le due frazioni ha imboccato via Rho, ha passato il ponte autostradale e dopo aver cercato invano parcheggio in centro ha raggiunto a piedi l'ingresso del “punto comune”. Tempo del trasferimento 17 minuti.

A onor del vero dobbiamo sottolineare che Giuseppe ha spinto sui pedali con andatura non proprio da crociera e che Alessandro oltre ad aver guidato rispettando tutti i limiti di velocità e cartelli stradali, è stato sfortunato più volte, essendo incappato in un semaforo rosso, in una colonna all’altezza dello svincolo dell’autostrada e non avendo trovato con facilità un parcheggio libero. Eventualità sfortunate ma non infrequenti; in un orario meno congestionato il tempo di percorrenza per lui sarebbe stato probabilmente minore ma durante le ore di punta sarebbe stato con altrettanta probabilità più alto.
D'altra parte possiamo anche rispondere che non esistendo un collegamento ciclopedonale diretto tra la frazione e il comune il nostro baldo ciclante ha dovuto percorrere sentieri alternativi pittoreschi ma certo non adatti a tutte le tipologie di biciclette e di ciclisti. Se questo collegamento esistesse il tempo di percorrenza sarebbe ancora minore oltre che più agevole per chiunque.

Un dato significativo risulta dall'esperimento: utilizzando la bicicletta i tempi di percorrenza non variano sostanzialmente in relazione al traffico, utilizzando la macchina lo sono enormemente.
Volendo attenersi ai freddi dati emersi dall’esperimento possiamo affermare che per raggiungere il centro di Lainate provenendo dal centro di Barbaiana il mezzo di locomozione più veloce è la bicicletta. Ma non vogliamo limitarci al freddo dato numerico, considerando l’incertezza degli eventi e volendo essere più realisti del re ci limiteremo a dire questo: sia che si utilizzi la bicicletta, sia che si utilizzi l'automobile il tempo necessario per compiere brevi spostamenti si differenzia di poco.

Lasciateci però sottolineare alcuni fatti incontrovertibili, utilizzando la bicicletta:
Risparmi i soldi per il carburante. Non contribuisci ad aumentare l'inquinamento provocato dai gas di scarico dell'automobile. Non consumando carburante non contribuisci ad aumentare l'inquinamento provocato dall'estrazione del petrolio, dalla sua raffinazione e dal suo trasferimento.
Non incrementi il traffico. Non incrementi l'inquinamento acustico. Fai del moto e ti mantieni in forma. Aumenti il tuo buonumore perché il movimento costante della pedalata stimola la produzione di endorfine benefiche e euforizzanti.

Gente usate la bicicletta quando potete e sollecitate l'amministrazione comunale a pensare e realizzare percorsi e iniziative adatte a muoversi in sicurezza e in maniera sostenibile.

lunedì 18 gennaio 2010

quantunquemente.... più ciclabili per tutti

Come avevamo anticipato in un precedente articolo stiamo attualmente lavorando alla stesura di una proposta per lo sviluppo di una mobilità ciclabile quotidiana nel nostro territorio.
Proposta che abbiamo intenzione di sottoporre all'attenzione dell'amministrazione comunale come contributo e sollecitazione da parte della cittadinanza.
Questo perché siamo convinti che dalle azioni quotidiane di una cittadinanza critica nascano le indicazioni da suggerire agli amministratori.
Pensiamo che la cittadinanza possa e debba operare le proprie scelte per dare una direzione al futuro del proprio territorio.
Nel raccogliere la documentazione necessaria a preparare il progetto ci siamo resi conto che la legislazione italiana prevede già azioni in favore della mobilità sostenibile.
Esistono già obblighi di legge nei confronti degli enti proprietari delle strade, obblighi che ci pare vengano puntualmente disattesi dalla nostra classe politica.
Per questo motivo e per dare un segnale alla nostra amministrazione, prima di proporre il nostro progetto, ci recheremo al "punto comune" per fare protocollare il testo seguente:

- Considerati i seguenti articoli di legge:
Art. 10 della legge dello Stato n. 366/1998 (Norme per il finanziamento della mobilità ciclistica) obbliga gli Enti proprietari delle strade a realizzare piste e percorsi ciclabili adiacenti sia a strade di nuova costruzione sia a strade oggetto di manutenzione straordinaria:
"2- bis. Gli enti proprietari delle strade provvedono altresí, in caso di manutenzione straordinaria della sede stradale, a realizzare percorsi ciclabili adiacenti purché realizzati
in conformità ai programmi pluriennali degli enti locali, salvo comprovati problemi di sicurezza".
b) L'art. 18 della L. 472/1999, “Norme per il finanziamento della mobilità ciclistica”, prevede a carico dei Comuni l'obbligo di destinare minimo il 10% dei proventi comunali ottenuti dalle multe per le infrazioni al Codice della strada, secondo l’art. 208 del C.d.S., alla costruzione e alla manutenzione delle piste ciclabili e agli interventi a favore dello sviluppo della mobilità ciclistica.
- Considerato l’accordo intercomunale “agenda 21”
- Considerata la situazione attuale del traffico sul nostro territorio e delle derivanti criticità a livello di mobilità, di qualità dell'aria e di vita.
- Considerata l'attuale e insufficiente situazione dei percorsi ciclo-pedonali esistenti sul territorio.
Nell'ottica della prossima realizzazione di numerosi progetti edilizio nel comune di Lainate
(Pii Ex-pirelli, PII barbaiana, PL17, PL18 etc etc),

al sindaco, all’assessore di competenza, al consiglio comunale e alla giunta tutta

CHIEDIAMO

in ottemperanza agli articoli di legge summenzionati:

- che per ogni prossimo intervento di lottizzazione che andrà ad interessare strade comunali ed extra comunali vengano realizzati percorsi ciclo pedonali.
- che tali percorsi vengano realizzati sulla base di una visione di insieme comunale ed extra comunale.
-di prendere visione dei singoli progetti suddetti man mano che vengono approvati, al fine di verificare che siano rispettati i diritti di tutta la cittadinanza e non solo dei costruttori.

mercoledì 16 dicembre 2009

Barbaiana come era, come sarà e come ce la meriteremmo

Venerdì 11 dicembre si è svolto presso il centro civico “Luigi Giudici” un incontro pubblico durante il quale sono state presentate le future opere che interesseranno la frazione di Barbaiana.
Relatori dell'incontro sono stati il sindaco Landonio e gli assessori Tagliaferro e Dell'acqua.
Durante la serata sono state mostrate alcune diapositive che hanno illustrato il nuovo progetto di massima del Piano integrato di intervento da poco sbloccato, il piano di lottizzazione 17 e la tangenzialina che lo contornerà congiungendo via Caracciolo a via Ariosto.
Progetti sui quali abbiamo già scritto in precedenza e sui quali abbiamo poco da aggiungere se non che il sindaco si è impegnato, con parole spese nel suo discorso alla festa della polisportiva di sabato 18, a “fare partire i lavori di sistemazione del campo di via Luigi Radice entro il prossimo anno”.
Non essendo ancora state depositate le nuove tavole particolareggiate del Pii pare non ci siano ancora le idee chiare su argomenti di una certa sostanza, come la viabilità e l'assetto del centro, in particolare di via Carabelli e della futura corte Meraviglia.
L'impressione che ne abbiamo ricavato, anche confrontandoci con il progettista di uno degli edifici interessati, è che ogni singolo operatore guardi soltanto al proprio pezzetto di competenza senza avere la minima visione del progetto globale, senza avere la minima idea di dove abbiano sbocchi le strade o dove vengano posizionati i posti auto per i futuri ma anche per gli attuali residenti della zona.
Mancava in fase di progettazione iniziale e manca tuttora una benché minima visione d'insieme in grado di armonizzare gli interventi singoli.
Una novità di una certa rilevanza emersa durante l'incontro riguarda la sistemazione di piazza della Vittoria, che attualmente altro non è che una strada che gira intorno al sagrato della chiesa, e la posa di alcuni dossi limitatori di velocità.
Ulteriore novità è la realizzazione di un troncone di pista ciclabile lungo via delle rose, troncone che andrà ad unirsi a quelli già esistenti lungo via Santa Virginia e lungo via Delle Rimembranze.
Il tutto nell'ottica dello sviluppo di una mobilità sostenibile nei confronti della quale la nostra associazione vorrebbe proporre il proprio contributo.
Stiamo infatti preparando uno studio di fattibilità per la creazione di una rete contigua di percorsi ciclo-pedonali all'interno del territorio di Lainate, una rete che connetta con il minimo dispendio di fondi i tronconi già esistenti permettendo di realizzare percorsi continui e usufruibili.
Questo studio di mobilità sostenibile oltre a prevedere piste ciclopedonali prevede interventi di “traffic calming” (moderazione della velocità del traffico) come la realizzazione di “zone 30” in prossimità del centro e dei luoghi di aggregazione sociale come scuole e campi sportivi.
Di questi nostri progetti forniremo indicazione dettagliate con prossimi articoli preparati ad hoc.
In conclusione permetteteci una constatazione amara: considerata l'importanza della presentazione di Venerdì ( tra l'altro sufficientemente pubblicizzata con mail, avvisi e volantini) ci saremmo aspettati una sala gremita; al contrario erano presenti forse una ottantina di persone di cui la metà erano a vario titolo coinvolte nei progetti.
Forse il motivo di tale astensionismo sociale è da ricercare nel fatto che della fantomatica riqualificazione di Barbaiana si parla a vanvera da troppi anni e giunti a questo punto “la gente” è stufa di ascoltare aria fritta.
Purtroppo viene anche da pensare che “alla gente non interessa niente delle questioni dalle quali non vengono toccate in maniera più che diretta”, quella stessa gente che poi ai tavoli dei bar oppure intorno alle bancarelle del mercato si lamenta qualunquisticamente perché le cose non vanno per il verso giusto e inveisce nei confronti di una fantomatica politica lontana che che non si interessa ai problemi della gente.
Di fronte a tali considerazioni o ci si scoraggia (ammettendo che in fondo ci meritiamo che le cose non vadano per il verso giusto) oppure ci si rimbocca le maniche ancor di più per dare il proprio contributo al miglioramento della nostra benedetta esistenza da animali sociali.
Ed è questa la politica: interessarsi alla convivenza sociale; e se la politica appare lontana spesso lo è perché non si fa il minimo sforzo per avvicinarsi ad essa.
Nemmeno quello di indossare il giubbotto e uscire di casa per andare a sentire quello che si dice sul futuro del proprio paese.

domenica 29 novembre 2009

Striscie gialle, pedali, parcheggi e portoni protetti

Riceviamo questa cartolina da lainate.
In realtà è stata indirizzata in prima battuta al settimanale Settegiorni, nelle cui pagine è stata pubblicata in versione sintetica per comprensibili questioni di spazio.
Rigiriamo la cartolina in versione integrale:

" Vi scrivo a seguito dell’articolo titolato “piste ciclabili pericolose...” pubblicato su settegiorni del 20 Novembre 2009, nel quale viene aspramente criticata la sperimentazione di una corsia ciclabile lungo via Umberto 1° a Lainate..
Premetto di essere conscio del fatto che qualsiasi nuova proposta rischia di scontrasi con il disaccordo e l'opposizione di chi, legittimamente, ha punti di vista e opinioni differenti, di chi vuole salvaguardare i propri interessi personali più o meno egoistici
Spiace però constatare che un progetto concepito come tentativo di miglioramento della qualità della vita collettiva abbia trovato una tale vibrante opposizione.
Ciò che ulteriormente spiace è il taglio dell'articolo il quale pare far intendere che buona parte della cittadinanza sia contraria alla sperimentazione e l’abbia bocciata senza appello, quando in realtà le lamentele arrivano da qualche residente di un palazzo che fiancheggia il tratto finale della pista.
Per questo motivo desidererei esprimere il mio punto di vista e confutare punto per punto le argomentazioni negative elencate all’interno nell'articolo.
Nell’articolo la corsia ciclabile viene definita “inutile e inutilizzata”, rispondo che un tale giudizio può arrivare solo da chi è abituato ha utilizzare sempre e solo l’automobile anche per i brevi spostamenti, chi al contrario è abituato a pedalare non può che usufruire della pista rendendola utile e utilizzata.
Inoltre la pista viene definita ”mal strutturata e pericolosa”, in effetti pericolosa lo è, pericolosa per i ciclisti, tanto quanto lo è ogni tratto di strada da condividere con le automobili, e lo è comunque meno di quanto lo fosse prima che venisse posta la segnaletica orizzontale. La soluzione migliore sarebbe prevedere un cordolo divisorio, ma considerata “l‘indignazione” provocata da una striscia gialla disegnata sull’asfalto non oso pensare cosa potrebbe scatenare la realizzazione di un cordolo in cemento.
Nell'articolo si polemizza inoltre sul fatto che “i ciclisti continuino ad andare anche in mezzo alla strada “, faccio notare che la pista è stata progettata proprio per ovviare a ciò.
Ci si lamenta soprattutto del fatto che “si rischia di trovarsi la bicicletta addosso prima di aver messo il muso della macchina fuori dal cancello”, mi stupisce una simile affermazione considerato che tra il portone e la pista esiste un ampio marciapiedi sul quale camminano i pedoni. Voglio sperare che fino ad ora prima di metter il muso della macchina fuori dal portone i residenti pronti a scendere sul piede di guerra si siano curati anche del passaggio dei pedoni.
Infine per quanto riguarda i pochi posti auto sacrificati vorrei ricordare che la realizzazione della ciclabile è un'azione tesa ad incentivare l'utilizzo della bicicletta da parte dei cittadini, eventualità che se venisse realizzata renderebbe superflui ben più dei tre parcheggi mancanti.
Vorrei terminare con una osservazione che potrà apparire ovvia: le biciclette hanno diritto di circolare tanto quanto le automobili e fino a prova contraria sono ciclisti e pedoni gli utenti deboli della strada e come tali vanno tutelati.
Siamo di fronte al paradosso di ritenere fastidioso e da osteggiare un mezzo ecologico che non inquina, non fa rumore, occupa poco spazio e si muove a una velocità umana mentre accettiamo come inevitabile la convivenza con mezzi a motore rumorosi, inquinanti, ingombranti e potenzialmente letali e a loro concediamo pienamente le nostre strade e le nostre città.
E' ora che questa tendenza venga invertita e che le strade tornino ad vissuto e non solo transitate.
Debba poi fuori dai denti questa protesta anticiclabile mi appare come l'apoteosi del “not in my backyard (non nel mio giardino)”, mi pare che la realizzazione di questo progetto virtuoso venga criticata da chi si sente costretto a spendere un supplemento di attenzione quando “mette il muso della macchina fuori dal portone”."

Giuseppe Airaghi

domenica 15 novembre 2009

Un dilemma dissolto da una corsia ciclabile

Rigiriamo all’attenzione dei lettori questa nuova cartolina da Lainate:

Uso quotidianamente la bicicletta per gli spostamenti brevi.
Quando da Barbaiana devo recarmi a Lainate pedalo con piacere lungo la ciclovia che costeggia il Villoresi.
Una volta raggiunto il centro abitato all'altezza del ponte di via Re Umberto 1° per poter raggiungere il centro devo abbandonare la pista ciclabile e imboccare la via.
Ed è a quel punto che si pone un problema: percorrere l'ampia via in senso contrario o salire sull'altrettanto ampio marciapiede?
Senso contrario o marciapiede? Questo è il dilemma.
Peccato che entrambi le opzioni siano sanzionabili secondo il vigente regolamento stradale.
Immaginate quindi il mio stupore quando l'altro giorno il dilemma si è dissolti di fronte all'inaspettata apparizione di una nuova corsia ciclabile che fiancheggia l'intera via.
Una breve corsia ciclabile che permette di collegare in sicurezza il centro cittadino a quell'importante asse di comunicazione ciclo-pedonale che è la ciclovia del Villoresi.
Una corsia ciclabile che ai miei occhi rappresenta il tentativo di dare spazio e legittimazione a chi intende usare un mezzo ecologico e veloce come la bicicletta per i propri spostamenti urbani.
Un tentativo che in questo caso ha comportato una spesa minima: sono stati sufficienti pennello e qualche barattolo di vernice.
In questa circostanza non è mia intenzione polemizzare nei confronti dei miopi atteggiamenti che la politica a livello nazionale riserva alla mobilità a pedali, quasi che voglia arginarla piuttosto che fornirgli il sostegno che meriterebbe e di cui le nostre trafficate strade necessitano.
Mi limiterò a ringraziare per l'intelligente realizzazione di una nuova corsia ciclabile in grado di collegarsi a quelle esistenti e a chiedere alle forze sociali e politiche di Lainate una maggiore attenzione nei confronti di una mobilità quotidiana alternativa a quella a motore.


Ciclante

domenica 8 novembre 2009

Il canale Villoresi: una risorsa lunga 86 km

Il “Villoresi” è il canale irriguo più esteso d'Italia, preleva le proprie acque dal fiume Ticino per scaricarle nell’Adda dopo un percorso di 86 km da ovest verso est lungo l’alta pianura a nord di Milano.
I lavori di realizzazione cominciarono nel 1877 e vennero completati nel 1890 concretizzando l'idea dell'ing. Eugenio Villoresi di irrigare le terre a nord di Milano, terre che, per la loro natura permeabile, erano poco adatte alla coltivazione e soggette a periodiche siccità.
“Non mi darò pace” sono le parole dell’ingegnere” sino a che non avrò eliminato il paradosso di una cospicua parte della Lombardia, la regione più ricca di acque, afflitta dal flagello delle arsure deleterie”.
La rete di distribuzione si addentra nei territori da irrigare in maniera capillare, dal canale principale si dipartono 19 bocche che alimentano i canali diramatori per un attuale sviluppo complessivo di 250 km.

Allo stato attuale, oltre alla sua valenza irrigua, il canale con le sue alzaie, le sue pertinenze e i residui terreni verdi che lo fiancheggiano rappresenta una risorsa ecologica di enorme valore strategico.
Rappresenta una sorta di corridoio verde, una fascia ecologica in grado di collegare tra loro i parchi esistenti nella zona settentrionale della provincia di Milano: il parco del Ticino, quello del Roccolo, il parco delle Groane, quello del Grugnotorto, del Molgora e infine il parco dell’Adda.
Rappresenta l'asse portante della futura dorsale verde: una rete ecologica di territorio protetto che intende raggruppare tutti i parchi della parte settentrionale della provincia di Milano con l’obbiettivo di porre un freno alla continua dissipazione del territorio

All'interno di questo progetto ha un valore strategico fondamentale la realizzazione lungo il corso d'acqua di un percorso ciclabile ininterrotto denominato Ciclovia n°40 che secondo i progetti, entro la fine del 2010 sarà percorribile senza interruzione dalle sponde del fiume Ticino fino a Monza e che rappresenterà la spina dorsale dell'intera cintura di verde.
La Ciclovia n°40 fa parte di un progetto denominato MiBici avviato dalla provincia di Milano per promuovere e sviluppare una mobilità ciclabile intercomunale.
Un piano che nel corso dei prossimi anni si propone di realizzare piste ciclabili sicure e connesse tra loro all'interno di una rete efficiente, completa e continua.
Si intendono creare le condizioni affinché la bicicletta non venga considerata soltanto un mezzo utile per il tempo libero, ma diventi uno strumento effettivo di spostamento quotidiano.
Già allo stato attuale lunghi tratti del canale sono affiancati da sentieri percorribili in bicicletta, risultano interruzioni ad Arconate e Parabiago oltre che a Senago, Limbiate e Paderno Dugnano dove però attualmente sono aperti cantieri per la realizzazione di tratti di pista e di ponti ciclabili.

Lainate ha la fortuna di essere attraversata da un tratto lungo 24 km ininterrottamente ciclo-pedonale, ad eccezion fatta di alcuni attraversamenti stradali e di un'interruzione all'altezza di Parabiago.
Un itinerario che possiamo idealmente far partire da Senago, di fronte alla fornace Parodi, una delle antiche fornaci di mattoni dismesse presenti in quell'area, meritoriamente restaurata ma colpevolmente abbandonata all’incuria e all’inciviltà dei soliti vandali.
Risalendo il corso d'acqua si giunge alle spalle della stazione ferroviaria “Parco delle Groane”, è necessario percorrere il sottopasso, uscire dal parcheggio della stazione e immettersi in una stradina pedonale che riporta alla pista che costeggia su due lati il Villoresi,
Il canale attraversa il centro abitato di Garbagnate Milanese e successivamente il perimetro dello storico e decaduto stabilimento Alfa Romeo.
Si raggiunge quindi Lainate, lungo l’alzaia si affaccia l’entrata del parco di villa Visconti-Litta-Toselli, dimora di piacere seicentesca nota per gli scherzi d’acqua del Ninfeo visitabili con guide nei mesi estivi.
Si percorre qualche chilometro all'interno di un contesto prevalentemente verde, nel comune di Nerviano bisogna porre particolare attenzione all'attraversamento della SS del Sempione.
Giunti a Parabiago si è costretti ad abbandonare il canale per un breve tratto, bisogna imboccare la via sulla sinistra, incrociare una strada trafficata con sottopasso sulla destra, superato il quale ci si immettete nella rotonda verso sinistra e si ritrova il percorso.
Fino a questo punto è stato possibile godere di una pedalata lungo una striscia di verde relativamente esigua, d’ora in avanti invece il canale attraverserà zone verdi, come il parco del Roccolo, che offrono diverse deviazioni per chi voglia affrontare comode carrarecce all’interno di boschi e campi coltivati.
Lungo il percorso sono presenti diverse aree attrezzate frequentatissime durante i mesi estivi
Ad Arconate la ciclabile si interrompe. Riprenderà più avanti, nel comune di Buscate e da lì in poi mancheranno una manciata di km per raggiungere la diga di Pan Peduto e raccordarsi con la ciclovia del naviglio grande e con quelle all’interno del parco del Ticino.

mercoledì 2 settembre 2009

Parco del Lura: la differenza tra individuare e pedalare

“Con il Consiglio Comunale del 9 febbraio il Comune di Lainate ha ufficialmente individuato le aree da inserire nel Parco del Lura ed ha approvato la convenzione per la loro gestione.
Ora manca solamente il riconoscimento ufficiale da parte della Provincia di Milano.
Con Lainate, il territorio del Parco passa dagli attuali 1300 ettari a circa 1500, andando a tutelare un ulteriore tratto del corridoio ecologico fluviale del Torrente Lura, che dei 46 km totali del suo corso dalle colline dell'Olgiatese fino alla confluenza con l'Olona, ne vede ben 30 all'interno dei due PLIS (parchi locali a interesse sovracomunale) "Sorgenti del Lura" (6 km) e "Valle del Torrente Lura" (24 km).
Si tratta inoltre di un'azione strategica che garantisce il collegamento fra il Parco del Lura, la Dorsale Verde Nord Milano, il Canale Villoresi ed il Parco Regionale delle Groane.”

Questo è il testo che si legge nel sito del “parco del Lura” e che annuncia l'inserimento di Lainate tra i comuni che aderiscono al parco.
Queste sono le parole, ma le parole spesso possono essere mal comprese e non combaciare con le azioni reali.
Infatti a ben leggere si parla di “aree individuate da inserire nel parco”: in pratica sono state scelte delle aree ma non è stata fatta ancora nessuna azione concreta di acquisizione e di scelta di destinazione ecologicamente protetta di tali aree.
Questo era un obbiettivo, non pienamente raggiunto, del precedente assessorato all'ecologia; chissà se è un obbiettivo anche della giunta attuale.
Staremo a vedere, intanto teniamo alta l'attenzione.

Ad ogni modo, sebbene per ora tutto rimanga soltanto sulla carta, le iniziative promosse dal consorzio del parco del Lura iniziano a coinvolgere anche Lainate:

"Pedalando alla scoperta del Torrente Lura" VIII Edizione. DOMENICA 06 SETTEMBRE 2009
La manifestazione, ormai giunta alla VIII a edizione, ha l'obiettivo di raccogliere tutte le energie e risorse espresse dal territorio, dalle istituzioni e dal ricco tessuto delle Associazioni per promuovere e sostenere localmente una politica tesa alla promozione strategica della ciclabilità.
Il Parco del Lura, molto esteso ed articolato, si presta perfettamente per una fruizione mediante una rete di percorsi calibrati sull’uso della bicicletta.
E’ proprio attraverso la percorrenza ciclopedonale del Parco che la gente ha modo di acquisire consapevolezza del territorio protetto e dei suoi ambienti più integri e interessanti.
E’ importante ricordare che una buona parte del percorso proposto segue l’asta del torrente Lura da Uggiate Trevano (dove prende corso) fino a Lainate. Lungo questo itinerario possiamo andare alla riscoperta di un tracciato stradale storico che nel Medioevo ha costituito un'importante rete di collegamento dal Milanese al Mendrisiotto fino a Lugano.
Per secoli lungo questa strada sono passate le diligenze e le vetture della posta, i carri con le merci, che andavano o provenivano da Milano, capitale del Ducato. Poiché tutti usavano “il cavallo” come mezzo di spostamento, questa via venne denominata “Cavallina”. Lungo il tragitto troviamo diversi riferimenti dell’antico percorso.
In caso di pioggia la manifestazione verrà rinviata a Domenica 13 Settembre 2009
Info: Consorzio Parco del Lura – 031 901491 – info@parcolura.it
I partecipanti alla manifestazione dovranno avere mezzi adeguati per affrontare una passeggiata su terreno sconnesso. Si consiglia l’uso del casco.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE
PARTENZE:
Lainate – ore 8.15 – L.go degli Alpini
Saronno – ore 9.15 – P.za Libertà
Uggiate Trevano – ore 8.30 – P.le Europa
Castelnuovo Bozzente – ore 8.30 – Sede Parco Pineta
Cavallasca – ore 8.45 – Sede Parco Spina Verde
Villaguardia – ore 9.15 – Campo sportivo Via Monte Grappa

EVENTI:
Ore 12.30 – C.na Menegardo – Bregnano-Ristoro a pagamento (gestito da cuochi professionali)
Ore 14.00 – Spettacolo teatrale “PINOCCHIO” della compagnia “Instabile di Legnano”
Giochi e laboratori di educazione ambientale per bambini
Ore 15.30 – Rientro per la zona nord
Ore 16.00 – Rientro per Saronno, Caronno P.lla, Lainate

N.B. A Lainate la partenza avverrà alle ore 8:15 dall'alzaia del Canale Villoresi presso L.go Alpini(diversamente da quanto riportato nel manifesto).

lunedì 1 giugno 2009

La prospettiva di un bambino in bicicletta

Riceviamo questa cartolina da un Lainatese e la pubblichiamo integralmente:

Sono padre di due bambini in età scolare.
Il più grandicello, per un desiderio di precoce indipendenza, da tempo chiede il permesso di recarsi autonomamente a scuola o agli allenamenti di calcio.
Questa sua richiesta mi ha obbligato ad osservare il mio paese da una prospettiva diversa, la prospettiva di un bambino in bicicletta.
E mi sono spaventato.
Mi sono accorto con sgomento quanto siano poco sicure le nostre strade per un bambino in sella ad una bicicletta.
La nostra cittadina, come tante altre in Italia, non si è sviluppata per essere comodamente vissuta e percorsa ne da pedoni ne tanto meno da ciclisti.
La viabilità è stata sempre e solamente pensata in funzione delle automobili che transitano attraverso i luoghi e non in funzione delle persone che questi luoghi li vivono e li vogliono vivere passeggiando e pedalando.
A Lainate, eccezion fatta per la pista che costeggia l’alzaia del canale Villoresi, esistono pochissimi tratti ciclo-pedonali protetti, e quei pochi in realtà sono brevi spezzoni non connessi tra loro e costruiti senza una qualsiasi pianificazione e visione di insieme.
Eppure a ben guardare gli spazi e le opportunità per progettare percorsi adatti ad una mobilità sostenibile esistono ma è necessaria una concreta volontà politica di supporto che fino ad ora è mancata.
Solo per fare un esempio: perché non approfittare del piano di riqualificazione del centro di Barbaiana per prevedere un tratto di percorso ciclo-pedonale che lungo via san Bernardo costeggi le nuove costruzioni e successivamente si snodi nel controvialetto fino a raggiungere la pista già esistente all’altezza del cimitero.
Da qui mancherebbero poche centinaia di metri per raggiungere il percorso naturalistico del Villoresi che si incunea fino al centro di Lainate.
In pratica raccordando semplicemente gli spezzoni di pista già esistenti si potrebbero congiungere il centro della frazione con quello del comune.
Un conto però è sognare soluzioni per il futuro e un conto è guardare al presente:
allo stato attuale mi sono reso conto che se acconsentissi alla legittima richiesta di mio figlio lo lascerei pedalare su strade troppo insicure, quindi ancora per un bel pezzo non riceverà l’autorizzazione a scorazzare da solo per le trafficate vie del paese.

giovedì 28 maggio 2009

Bicipace 2009

Anche Lainate partecipa alla 27° edizione della Bicipace.
Domenica 31 Maggio alle ore 09.00 si parte da Piazza Vittorio Emanuele per raggiungere in bicicletta la colonia fluviale di Turbigo.
Lungo il tragitto, che toccherà punti di ritrovo a Nerviano, Parabiago, Canegrate, Busto Garolfo, Inveruno e Cuggiono, si aggiungeranno alla comitiva altri compagni di pedalata.
E' sufficiente cliccare sulla locandina per vedere in dettaglio l'itinerario, i diversi punti di ritrovo e gli orari di partenza.
Lungo il tragitto è assicurata assistenza tecnica e sanitaria.
Bicipace e' una manifestazione organizzata da legambiente per sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi della mobilità sostenibile, della salvaguardia dell'ambiente e dell'utilizzo quotidiano della bicicletta.
Legambiente ha indetto una campagna contro l'abusivismo edilizio a favore di azioni di compensazione ecologica e Bicipace vuole contribuire alla raccolta firma a sostegno di una nuova proposta di legge di iniziativa popolare mirata a incentivare il riuso delle aree dismesse per far fronte alle necessità abitative e a compensare eventuali perdite di suolo inedificato con azioni ecologiche.
L'intento della biciclettata è quello di unire alla bellezza della natura e dell'ambiente la forza della pace, della solidarietà e dell'impegno civico.
Giunti a destinazione, all'interno del Parco del Ticino, ci sarà la possibilità di rifocillarsi grazie alla cucina a basso impatto ambientale a “km 0”.
Per il pomeriggio sono stati organizzati concerti, spettacoli teatrali ed animazione per i bambini, oltre a banchetti informativi a cura di diverse associazioni e mostre espositive come quella che vede come soggetto il “canale Villoresi , una risorsa lunga 86 km”.
Per maggiori dettagli rimandiamo al sito www.bicipace.legambiente.org

giovedì 26 marzo 2009

Lainate è entrata a far parte del consorzio “Parco del Lura”

Lainate è entrata a far parte del consorzio “Parco del Lura”, una vasta area verde protetta di quasi mille ettari attraversata dal torrente Lura.
Al consorzio attualmente aderiscono i comuni di Guanzate, Cadorago, Cermenate, Bregnano, Lomazzo, Rovellasca, Rovello Porro, Saronno e Caronno Pertusella.
Lainate era quindi la naturale continuazione del parco in direzione sud.
L'idea del Parco nasceva a metà anni '70 per cercare di porre un freno all'inquinamento del fiume. In seguito le amministrazioni comunali interessate si adoperarono per rendere omogenei i propri singoli piani ambientali e una volta definita la perimetrazione del territorio a parco nel 1995 è avvenuto il riconoscimento da parte della Regione Lombardia.
Dal 2000 è nato uno specifico Consorzio a cui finalmente lainate ha aderito vincolando più di 2.000.000 di mq di aree agricole da portare in “dote” al parco.
Una scelta fatta innanzitutto per tutelare il verde all'interno del territorio comunale.
La convenzione approvata con il Consorzio che gestisce l’Ente Parco permetterà la realizzazione di iniziative ambientali destinate alle scuole del territorio in modo da educare i più piccoli al rispetto dell'ambiente.
Sono inoltre previste sovvenzioni regionali per la messa a dimora di nuove piante e la realizzazione di importanti opere ciclo pedonali di congiunzione tra i vari comuni.
Opere che andranno a innestarsi nei corridoi verdi del canale Villoresi, del Parco Groane e della futura Dorsale Verde Nord Milano.

giovedì 19 febbraio 2009

il sentiero campestre di via Pogliano

Questo è l’invitante ingresso al sentiero ciclo-pedonale che passando a fianco dell’ex tiro al piattello e alla cappella del “Cucù” conduce all’alzaia del canale Villoresi.
Questo è un ingresso che porta all'interno di un corridoio verde che, per un territorio densamente antropizzato come il nostro, rappresenta una risorsa, una ricchezza che andrebbe tutelata e valorizzata con una attenzione e una cura maggiore rispetto a quella attuale.





e questa è l'area dell'ex tiro al piattello, colpevolmente abbandonata all'incuria. Un bene di tutti che è diventato di nessuno.