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martedì 17 maggio 2016

Mobilità Sostenibile - cap. 2


Una buona organizzazione della ciclopedonalità aiuta anche il commercio locale, inutile combattere contro i giganti dei centri commerciali cercando di dirottare il flusso automobilistico, magari chiedere alla propria amministrazione di programmare una progettazione delle piste e percorsi ciclopedonali adeguata potrebbe essere una buona strategia per rilanciare i negozi cittadini.....magari.....
Che il PGT necessitasse di un allegato specifico sull'argomento noi lo sostenevamo già nel 2010, abbiamo fatto proposte e protocollato progetti fattibili (vedi qui) , senza nessun riscontro. Oggi l'amministrazione se ne accorge ed in occasione della revisione del pgt (solo 6 anni dopo....) sembra voglia inserire un allegato che disciplini i prossimi interventi in merito alle piste ciclabili. Questa sera commissione congiunta urbanistica ed ecologia in merito (link), nel Centro Civico di Barbaiana – Piazza della Vittoria – locale seminterrato, h. 21.00. Potrebbe essere un occasione da non perdere per tutti i cittadini (commercianti compresi) per dire la proopria su questo argomento.
Ricordiamo che le commissioni sono pubbliche e prevedono la possibilità di intervento da parte dei cittadini.

Vi aspettiamo numerosi

Cartoline da Lainate

sabato 2 aprile 2016

Il trasporto pubblico a Lainate....questo sconosciuto.


Il 17 Marzo 2016 abbiamo partecipato al consiglio comunale aperto di Lainate sul tema trasporti pubblici. Presenti 3 sindaci (Lainate, Arese, Garbagnate) , l'assessore di competenza di Lainate e di città metropolitana. Presenti anche parecchi rappresentanti del comitato pendolari.
Anche se abituati all'inutilità di queste serate, speravamo almeno questa volta di partecipare ad un evento propositivo e interessante, in cui fosse stato affrontato il problema nel sui aspetti più importanti, "culturali" e "strutturali". Invece nulla, ancora tempo e parole buttate. I 3 sindaci che non avevano nulla da dire se non "faremo", "studieremo" etc etc, l'assessore di città metropolitana che si lamenta della mancanza di soldi altrimenti "farebbe", i rappresentanti dei pendolari che si ostinano ciascuno a riportare il proprio caso singolo dell'autobus sporco, di quello pieno, della fermata sbagliata.......insomma la solita serata inutile (naturalmente a nostro sindacabile giudizio).
Sinceramente, avremmo voluto sentire altro, qualcosa di più illuminante e gratificante per l'intelletto degli spettatori, ad esempio:
- siamo nel 2016, c'è appena stato expo a 6km da qui, per andarci non è stato previsto NESSUN MEZZO DI TRASPORTO PUBBLICO (per l'evento e poi che rimanesse permanente visto la fermata della MM1 a due passi)..ma questo aspetto sembra abbia dato fastidio solo a noi.
- il comune ha la disponibilità di 1,5mil di euro dall'ATP Alfa, il sindaco ha detto chiaramente che NON SA COME SPENDERLI a noi sembra abbastanza assurdo, è come ammettere di essere li ad amministrare ma di non essere in grado di farlo....ma la cosa sembra abbia scandalizzato solo noi
- l'assessore alla mobilità di città metropolitana dice molto chiaramente che ha a disposizione una CIFRA RIDICOLA per coprire tutta l'area di città metropolitana e nessuno dice nulla.....
- il sindaco candidamente ( e anche un pò spocchiosamente) ammette che le due piazzole di sosta sull'autostrada per gli autobus SARANNO SOPPRESSE con l'allargamento dell'autostrada .....ma anche queste parole cadono nel vuoto.......

Be ci proviamo noi a dire qualcosa, magari sbagliato, magari contestabile, ma almeno ci proviamo.

1) Il trasporto pubblico è UN SERVIZIO e non un attività a scopo di lucro. E' come la sanità, come il mantenimento del verde, delle strade. Non può essere considerato una voce di bilancio su cui si deve puntare al pareggio o al guadagno. In tutte le città dove il trasporto pubblico funziona è un costo e l'incasso dei biglietti e degli abbonamenti non ne copre neanche 1/4 della spesa. Inutile quindi prendersela con chi non paga il biglietto, non è con quell'incasso che si cambiano le cose. Ma se non ci sono soldi e se ne stanziano sempre meno, ed il servizio viene appaltato ad una società privata che comunque deve fare reddito come pretendete di avere un servizio efficiente e funzionante? Questo avreste dovuto chiedere, cari pendolari.

2) Quando vi dicono che per un SERVIZIO PUBBLICO non ci sono soldi dovreste incazzarvi, alzarvi in piedi ed abbandonare l'aula. E' un insulto alla vostra e alla nostra intelligenza. I soldi CI SONO, un amministrazione non può NON AVERE SOLDI, che sia un comune, che sia una provincia (si ci sono ancora) che sia città metropolitana o la regione. Altrimenti dovrebbe dichiarare fallimento. I soldi CI SONO, hanno solo deciso di spenderli inaltro modo. Ma scusate un secondo per EXPO sono stati spesi milioni di euro per realizzare un parcheggio da 11.000 autovetture sull'area ex-Alfa Romeo (per far contento il sindaco di Garbagnate), con servizio navetta da e per EXPO, assolutamente sottoutilizzato, e che ora andrà pure smantellato. Ma avete il coraggio di chiedere quanto è costato tutto questo e se non era meglio investire quei soldi nel trasporto pubblico locale? Questo è solo un esempio ma ce ne sono a decine , basta informarsi.....

3) Con l'evento EXPO un amministrazione un po' più lungimirante avrebbe potuto, in accordo con i comuni limitrofi, istituire un servizio navetta (magari anche eco-compatibile) che permettesse di raggiungere il sito espositivo ( e quindi anche la MM1). Magari con l'occasione avrebbe potuto fare in modo che tale servizio servisse anche per collegare le frazioni al centro e ai punti di collegamento con i mezzi per Milano e per Expo. Magari se fosse stata proprio proprio lungimirante avrebbe fatto in modo che tale servizio poi rimanesse permanente, magari con meno corse ma che rimanesse. Si perché ritornando al punti 1 il trasporto pubblico deve essere un servizio e come tale non deve servire solo ai pendolari in determinate fasce orarie o ai ragazzi per andare a scuola. Deve esistere in quanto tale, anche se a volte gira vuoto, comunque serve a collegare un punto con un altro e deve servire anche a chi l'autobus lo prende saltuariamente. Però noi abbiamo avuto la fortuna di avere un amministrazione più attenta alla spesa pubblica ed ecologica, per EXPO abbiamo portato a casa delle bellissime panchine sul villoresi e 4 piante in un terreno in mezzo al nulla.

4) Si è detto più volte ( e anche durante la serata) che Lainate "purtroppo" non è dotata di ferrovia e quindi ha la sfortuna di non avere un collegamento diretto con il capoluogo. Ma qualcuno si è fermato a pensare se la nostra ferrovia potesse essere l'autostrada? Quanti autobus passano sulla linea Malpensa Milano, Varese Milano, Como Milano? Pullman che spesso sono mezzi vuoti e che potrebbero fermarsi a chiamata in una piazzola di sosta? A occhio e croce da Lainate ne passa uno ogni 10 minuti.....meglio del treno...... Qualcuno si è preso la briga di fare uno studio di fattibilità della messa norma delle piazzole esistenti? Del costo da sostenere e se i famosi soldi dell'ATP potessero essere utilizzati in questo modo? Oppure di abbandonare le piazzole ma pensare a fermate autostradali presso i  due nuovi piazzali autogrill gentilmente concessi? Qualcuno si è scomodato a capire se possibile fare un accordo con le società che gestiscono i servizi per fare in modo che i loro autobus si fermassero a chiamata a Lainate. Si è analizzato quante persone potessero usufruire del servizio e quanti autobus potessero essere disponibili, in quali orari, per quanti posti? Sinceramente riteniamo di no, visto che alle nostre continue ed insistenti richieste ci è sempre stato risposto che la colpa è delle amministrazioni precedenti, che non si può fare nulla, non decide il comune e bla bla bla bla. Mai una risposta concreta, frutto di uno studio o analisi del problema, mai una proposta concreta per sopperire comunque alla necessità.....è sempre colpa dell'amministrazione precedente...opss di quella precedente ancora vista che questa è già al secondo mandato......

In conclusione cari concittadini e pendolari vari, non diamo sempre la colpa a chi ci amministra, che ricordiamolo, sono persone come noi, non degli alieni. Sono li a rispondere a delle domande, quindi se le risposte non ci piacciono chiediamoci se abbiamo posto le questioni giuste.

Buon viaggio

lunedì 5 settembre 2011

PGT, REGALO DI MEZZ'ESTATE


Bentornati a tutti, ci siamo presi qualche giorno di pausa e riflessione, un po per riposare ma anche per vedere come si evolvevano gli ultimi eventi e le ultime risposte ai nostri post. Diciamo che la partecipazione è in crescita anche se non con i numeri che vorremmo. Abbiamo avuto tante email di commento alle nostre ultime richieste (soprattutto all'ultimo post) tante private, alcune pubbliche sul blog e su facebook.
Ritorneremo su questo argomento prossimamente, ora c'è il PGT che incombe, come una nuvola nera di temporale all'orizzonte.
Ringraziamo l'amministrazione comunale per il tempismo con cui ha calendarizzato la presentazione in consiglio comunale (13 luglio), il deposito degli atti in pubblica visione (27 luglio) e di conseguenza i 30 giorni per la presa visione che finivano il 26 di agosto!!!! Ci sarà stata folla in comune a consultare i documenti di piano, magari in costume........ Comunque c'è tempo per depositare eventuali osservazioni fino al 26 settembre e vorremmo approfittare di questo spazio per dare qualche istruzione su come visionare i documenti ed effettuare eventuali osservazioni.
Tutta la presentazione e documentazione (speriamo) dovrebbe essere reperibile qui http://www.sit.comune.lainate.mi.it/PGT/HomePage
mentre qui troviamo la delibera con tutta la documentazione ufficiale ed i moduli per le osservazioni.
http://www.comune.lainate.mi.it/Uffici/1548
Premesso che non bisogna avere remore ne timori a presentare un osservazione che è un atto legittimo e dovuto di ogni cittadino, siamo ben consci che la documentazione e le presentazioni sono volutamente di difficile interpretazione, lunghe, tecniche e tediose. Come Cartoline di Lainate stiamo raccogliendo commenti, richieste ed osservazioni da parte di chi ci legge qui e su facebook, tramite email, commenti ed incontri di cui faremo un sunto e depositeremo come osservazioni entro il 26 di settembre.

Abbiamo poche speranze di vedere accolte le nostre richieste che sono già state più volte sottoposte all'amministrazione ancora prima che il pgt fosse presentato e di cui non vediamo ombra, ma le faremo lo stesso. Una su tutte avevamo chiesto già dal 2009 di predisporre ed allegare al PGT un documento specifico per la gestione e programmazione della ciclopedonabilità nel comune, con un a visione meno auto-centrica degli spostamenti dei cittadini. Avevamo portato una bozza di proposta, persone e tecnici di ciclobby disposti a dare consulenza gratuita, ma tutto è caduto nel vuoto delle promesse mai mantenute dell'assessore Dell'Acqua.
Purtroppo in pochi stanno capendo che con questo PGT ci stiamo giocando le ultime possibilità di rendere questo comune più vivibile, meno votato al cemento e più ad una conservazione degli ultimi spazi disponibili per re-inventare con coraggio una visione futura della città a misura d'uomo.
Dopo aver assistito alle varie presentazioni che sono state fatte, basta leggere l'articolo di settegiorni del 15 luglio allegato a questo post, in cui l'assessore Tagliaferro molto pomposamente annuncia un "PGT rispettoso del territorio e partecipato", per capire che c'è la volontà precisa di chiudere la pratica velocemente lasciando tutto come sta e senza minimamente ascoltare chi la pensa diversamente. Siamo convinti che poche se non nessuna delle osservazioni verranno accolte. Il PGT è stato elaborato sulla base di quello già predisposto dall'amministrazione precedente, modificando alcune parti ma secondo noi, senza apportare dei miglioramenti significativi:
- non ci sembra assolutamente un PGT rispettoso del territorio solamente perché ha "salvaguardato la continuità con il piano regolatore" o perché è stato introdotto il meccanismo della perequazione.
- non ci sembra assolutamente un PGT partecipato; ma partecipato da chi? Ci piacerebbe sapere quali soggetti esterni della società civile hanno contribuito alla stesura. Partecipato solo perché sono state fatte 3 o 4 presentazioni? Troppo tecniche e troppo incentrate sulla perequazione, con tutto il rispetto per l'architetto relatore sarebbe stato meglio spiegare come questo pgt inciderà sulla vita di tutti noi per i prossimi 5 / 10 anni.
- tutte le aree verdi individuate come possibili parchi o strutture pubbliche si attueranno con il meccanismo della perequazione. Ma se i soggetti interessati a tale meccanismo non decidono di costruire rimarranno sempre cosi, in un limbo, come aree con un indice di edificabilità ma bloccate dal vincolo della perequazione......oggi. Ma domani quando questo piano sarà sostituito dal prossimo chi ci dice che la perequazione salti e l'indice di edificabilità non diventi operativo? E allora addio per sempre al parco delle frazioni, che aspettiamo da 20 anni e ad altre strutture che i cittadini vorrebbero vedere subito realizzate non se e quando i costruttori lo decideranno.
- non ci sono apporti, soprattutto nel piano dei servizi, per cercare di migliorare la qualità della vita quotidiana, la visione di un centro del paese (almeno per le frazioni) che possa essere vissuto e partecipato, con negozi, centri di ritrovo, aree pedonali e ciclo-pedonalità studiata e programmata.

Queste sono le nostre prime impressioni dopo aver visto le presentazioni ed aver visionato la documentazione in modo sommario. Ora stiamo andando nel dettaglio delle singole parti, ci aspettiamo un forte contributo anche da parte di tutti quelli che non vogliono sempre solo stare alla finestra, ma vogliono cominciare a partecipare.

Libertà è partecipazione, se non ora quando?

Cartoline da Lainate

giovedì 2 giugno 2011

Zona 30... e se alzassimo un poco il piede dall'acceleratore?


Abbiamo ricevuto questa "Cartolina da Lainate" e la sottoponiamo alla vostra attenzione:

"E se riducessimo a 30 km ora la velocità nei centri urbani? Non passa giorno che sulle nostre strade un ciclista o un pedone venga investito, ferito e ucciso. L’ultimo evento la scorsa settimana a Lainate dove una giovane persona è stata investita da un’automobile. 
"Non l’ho vista, non l’ho visto".Spesso è questa la prima frase che un automobilista dice, se si ferma, dopo aver investito un ciclista o un pedone. La seconda di solito è di questo tenore, “ha attraversato improvvisamente” oppure “si è spostato al centro della strada tutto in un colpo”. Non sono pochi i casi in cui, i famigliari dei ciclisti o dei pedoni investiti lanciano disperati appelli per la ricerca di testimoni che possano aiutare a capire cosa è successo.Non l’ho vista/o.
Probabilmente gli autisti di veicoli a motore non vedono veramente gli altri soggetti, ciclisti e pedoni, che circolano sulle strade. Non li vedono perché sono fermamente convinti che la strada sia un luogo dedicato solo a loro. Non comprendono perché sulla strada che stanno percorrendo ci sia anche qualcosa di diverso dal loro mezzo. Che sia un cane, un gatto, un ciclista, un riccio, una rana o un pedone. Non è comprensibile che questo oggetto estraneo stia proprio occupando la loro strada e gli stia impedendo di raggiungere il più velocemente possibile qualche strana meta.
Già fanno fatica ad accettare che altri automobilisti siano sulla loro strada proprio in quel momento li. Che stiano andando proprio dove deve andare lui. Perché solo lui ha tutte le giustificazioni per essere li e non capisce come mai gli altri non capiscono questa cosa. Nessun motivo vale la vita degli altri. Nessuno ti uccide se arrivi tardi al lavoro o porti tardi il figlio a scuola. E fondamentalmente c’è da ricordare che il codice della strada dice che il “velocipede” è un veicolo e come tale si deve muovere sulla strada, insieme agli altri.
Molte amministrazioni comunali compresa quella di Lainate stanno facendo interventi importanti, ma questo non basta. Il numero delle vittime tra i “soggetti deboli” della strada è sempre troppo alto. Qualsiasi intervento sulle strade, segnaletica, piste ciclabili, marciapiedi e il controllo sul loro rispetto è estremamente necessario ma anche inutile se non comincia avviare un ragionamento rispetto al fatto che le nostre strade sono sempre più piene di automezzi. Sembra sia impossibile per un automobilista lasciare il piede dall’acceleratore, deve fare uno sforzo tremendo. Come se fosse questione di vita o di morte arrivare primo alla prossima coda. Le automobili sono tantissime e, come l’acqua che scorre, occupano tutti gli spazi disponibili. Quelli dedicati a loro e anche tutti gli altri. Si parcheggia nei posti più strani si accendendo le luci di emergenza come se questa azione legittimasse l’abuso commesso. Alcuni si arrabbiano perché tu non capisci quanto sia urgente e necessario, per loro, fermarsi davanti alla lavanderia per ritirare le mutande. Gli automezzi per le strade sono tantissimi, sono sempre più larghi e più grossi, sono sempre più silenziosi e molto spesso li senti ormai quando ti sono vicinissimi e vanno troppo veloci.
Ormai si cerca di recuperare nel centro abitato una velocità che non c’è più sulle strade interurbane.
Si percorre via Manzoni o via Monte Grappa a 50 km all’ora, anche se ci sono bambini e genitori che vanno o tornano da scuola, per arrivare velocemente giù dal cavalcavia, e andare a 20 km che è la velocità media delle interurbane. Diciamocelo francamente tutti sappiamo che il problema è la velocità. Perché è strano pensare che nel centro abitato i mezzi debbano andare a non più di 30 km orari? Si riduce l’inquinamento atmosferico e rumoroso e si riducono i rischi che i soggetti deboli della strada si facciano malissimo. I pedoni e i ciclisti che frequentano le nostre strade non sono extraterrestri, fermo restando che questo non è un buon motivo per schiacciarli, ma sono i nostri concittadini sono i conoscenti sono le persone con cui lavoriamo, sono i nostri amici e famigliari.
Ma anche se non lo fossero sono esseri umani.

Claudio Stellari


Per meglio spiegare cosa è la zona 30 prendiamo a prestito uno estratto dalla proposta avanzata dagli amici di SOS NERVIANO:
.....La "ZONA 30" è una forma di intervento urbanistico per la moderazione del traffico nella viabilità urbana. È stata introdotta in Italia nel 1995 all’interno delle Direttive per la redazione dei Piani Urbani del Traffico (PUT). Come si evince dal nome, la "ZONA 30" è quell’area della rete stradale urbana dove il limite di velocità è di 30 km/h invece dei normali 50 km/h previsti dal codice stradale in ambito urbano. La minore velocità consentita permette una migliore convivenza tra auto, biciclette e pedoni. Le "ZONE 30" si possono realizzare in qualsiasi città, se si ha l’accortezza di avere strade adiacenti con velocità di percorrenza non superiori a 50 km/h. Se così non fosse, ad esempio se si hanno strade con velocità di percorrenza di 70 km/h, occorre prevedere zone con velocità intermedie di 50 km/h. Nelle "ZONE 30" il progetto deve prevedere interventi che favoriscono pedoni e ciclisti come la riduzione dello spazio di circolazione automobilistica a favore dell’aumento dello spazio riservato alle piste ciclabili e ai percorsi pedonali, la creazione di aree adibite a scopi sociali.
Per favorire la riduzione della velocità dei motoveicoli occorre prevedere una serie di interventi strutturali come i rallentatori ottici e/o acustici, i dossi, i rialzi agli incroci, i cuscini berlinesi, le rotatorie e le isole spartitraffico senza creare ostacoli ai mezzi di soccorso.
L’istituzione di una "ZONA 30" comporta un aumento della sicurezza stradale. Riducendo la velocità dai 50 km/h ai 30 km/h si riduce di oltre la metà lo spazio di arresto e un concomitante aumento del raggio del cono visivo di chi conduce il veicolo. Le statistiche indicano che nelle "ZONE 30" il numero di incidenti si riducono del 40%, il numero dei feriti del 70% e le lesioni fisiche sono meno gravi. Con l’istituzione di una "ZONA 30" si riduce la fasi di accelerazione, con conseguente diminuzione del consumo di carburante e di emissioni inquinanti (monossido di carbonio, ossido di azoto, polveri sottili). Anche la rumorosità del traffico si riduce di circa 5 dB. In presenza di siepi e di alberi la riduzione si riduce ulteriormente. Per gli spostamenti brevi i cittadini sono psicologicamente stimolati a percorrere a piedi o in bicicletta l’area e non utilizzare l’auto.....

mercoledì 4 maggio 2011

Ogni promessa è debito 2

Giorni fa un nostro conoscente ha voluto farci notare che ultimamente ci stiamo occupando troppo di biciclette e così facendo trascuriamo argomenti, a suo giudizio, ben più importanti.
Questa sua affermazione ci ha fatto sorgere un dubbio: e se al contrario non ne avessimo scritto abbastanza?
E se non fossimo riusciti ad esprimerci con sufficiente chiarezza?
E se non fossimo riusciti a spiegare bene quale importanza potrebbe avere per la nostra cittadina lo sviluppo di una mobilità ciclabile o comunque alternativa?

Ringraziamo il nostro conoscente per la sua preziosa osservazione e, per fargli dispetto, postiamo un nuovo articolo sull’argomento bicicletta.
Lo facciamo, oltre che per il piacere insito nel fare i dispetti, perché Lainate si sta avvicinando ad un appuntamento importante: a breve verrà adottato il P.G.T. e, parte qualche retorica enunciazioni di principio, non esiste al suo interno alcun progetto di insieme utile allo sviluppo di una mobilità sostenibile.
Ci viene il sospetto che al di là delle parole di circostanza l’amministrazione non abbia alcuna intenzione o possibilità o convenienza elettorale ad impegnarsi in questa direzione.
Probabilmente è considerata una questione non prioritaria, da affrontare in maniera estemporanea, inserendo uno spezzone di pista ciclabile qua e là ogni qualvolta, nell’ambito di una lottizzazione, se ne presenti l’occasione.
Ma una posizione del genere serve a poco perché porta alla realizzazione di opere inutili, anzi rischia di rivelarsi controproducente perché utilizza soldi della collettività senza fornire in cambio un reale beneficio.

Per questo motivo ci permettiamo, immodestamente, di ripresentare una proposta che avevamo già presentato in passato.
Questa proposta non ha altre pretese che quella di essere un suggerimento, uno stimolo affinché l'amministrazione appronti un documento (da allegare al P.g.t.) per lo sviluppo di una mobilità dolce sul nostro territorio ( come il sindaco Landonio aveva a noi in passato promesso).

Per il momento, in mancanza di un progetto comunale da poter commentare, ci limitiamo a documentare, tramite video, alcune difformità ciclabili che potrebbero trovare facile risoluzione se solo ce ne fosse la volontà politica: il mancato collegamento tra due tronconi di pista ciclabile,
la mancanza della segnaletica in prossimità degli attraversamenti e la mancanza di rastrelliere per biciclette là dove sarebbero più opportune..




Segnaliamo inoltre una meritoria iniziativa ciclabile organizzata a Lainate dall’associazione di ciclisti urbani Ciclopolis nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Bimbimbici", "un'allegra pedalata in sicurezza lungo le vie cittadine e nel territorio urbano per promuovere la mobilità sostenibile e diffondere l'uso della bicicletta tra i giovani e giovanissimi".
Domenica 8 maggio · ore 10.00 ritrovo P.za Vittorio Emanuele a Lainate.

Il comune ha concesso il proprio patrocinio all’evento: l’interesse è apprezzabile, ben vengano gli appoggi da parte dell’amministrazione a iniziative di sensibilizzazione come queste, ma se a questi “appoggi” non fanno seguito scelte politiche forti queste iniziative rischiano di ridursi a folkloristici palliativi.

lunedì 18 aprile 2011

Quale è il posto disponibile per le biciclette a Lainate?

Inoltriamo questa "cartolina da Lainate" inviata dagli amici dell' Associazione CICLOPOLIS

“Un’installazione di public art nella piazza di Lainate.
In occasione di due eventi dedicati al tema della città ciclabile e della cultura della bicicletta, (l’incontro con lo scrittore “bike messenger” Roberto Peja in Biblioteca Comunale e la partecipazione alla manifestazione Insieme Groane), l’associazione culturale CICLOPOLIS ha realizzato a Lainate un’originale installazione di public art nella piazza Vittorio Emanuele II. Quattro biciclette interamente dipinte nel rosso del logo CICLOPOLIS sono state collocate a circa quattro metri di altezza su altrettanti lampioni della piazza, come se ne percorressero il palo in salita, in direzione del cielo. Vanificando così, nell’immagine surreale rappresentata, la forza di gravità, ed indicando piuttosto esplicitamente che se il territorio del nord ovest continuerà ad ignorare le esigenze di chi vorrebbe semplicemente utilizzare questo mezzo non inquinante per i propri spostamenti quotidiani, e gli enormi vantaggi che lo sviluppo di una mobilità ciclabile porterebbero ad ogni cittadino, al ciclista urbano non rimarrà che abbandonare il piano orizzontale della strada, e dirigersi in verticale verso le nuvole per vedersi garantita la sicurezza che a tutt’oggi gli viene negata.



Ad essere evocata è perciò una sorta di fuga dalla realtà urbana, anche se l’installazione si presta ad ogni possibile interpretazione soggettiva, richiamando in ogni caso l’attenzione del cittadino e delle amministrazioni nei confronti della cultura della bicicletta. Allo stesso tempo, indipendentemente dal tema specifico rappresentato, l’installazione offre un'interessante opportunità per sperimentare una rilettura in chiave artistica e contemporanea dello spazio pubblico in un contesto storico ed urbano fortemente ancorato a stili e linguaggi esclusivamente tradizionali.”

martedì 1 marzo 2011

Ciclopolis, per una Lainate pienamente ciclabile senza più bici bianche

A Lainate un gruppo di cittadini si è raccolto in associazione con l'intento di favorire lo sviluppo "di una ciclabilità sicura e gratificante nel territorio, nella convinzione che un utilizzo più frequente e diffuso di un mezzo intelligente e salutare come la bicicletta possa innescare un significativo processo di riqualificazione ambientale, urbana, sociale e culturale".

"L'associazione Ciclopolis nasce a Lainate (MI) con l'obiettivo di contribuire fattivamente ad un ripensamento del territorio urbano ed extra-urbano in favore di una mobilità intelligente e sostenibile che vede l'uso della bicicletta quanto più possibile alternativo a quello dell'automobile come uno degli strumenti più determinanti nell'ottica di un irrinunciabile recupero di una qualità urbana e ambientale - ma anche sociale e culturale - della nostra realtà territoriale.
Le nostre città sono sempre più attanagliate da un traffico veicolare inquinante ed assordante, che rende oltretutto difficoltosi e stressanti i nostri spostamenti.
Muoversi in bicicletta nella propria città, in modo sicuro e gratificante, significa ripensare la viabilità e l’utilizzo dello spazio pubblico a favore di una mobilità intelligente e sostenibile.
Ma significa anche prendere coscienza degli innumerevoli vantaggi rappresentati da un uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano, in termini di salute, di qualità ambientale e di socializzazione.
Anche a beneficio di chi non voglia o non possa utilizzarla.
Immaginare, ma soprattutto realizzare una città ciclabile, è un nostro fondamentale diritto.

Quale è l'obiettivo primario (e concreto) di Ciclopolis?
Ottenere che il territorio di Lainate arrivi ad essere interamente ciclabile, attraverso la realizzazione di piste ciclabili, zone 30 e zone 20, ZTL, isole pedonali e spazi condivisi (secondo le specifiche esigenze e caratteristiche di ciascun ambito urbano)

Cosa chiediamo all'Amministrazione Comunale?
Di stabilire con noi un protocollo d'intesa all'interno del quale CICLOPOLIS sia riconosciuta come soggetto propositivo relativamente all'elaborazione di un piano per la mobilità sostenibile
Cosa ci proponiamo di fare una volta ottenuto il protocollo d'intesa?
Di sedere ad un tavolo con gli assessori e i funzionari dell'ufficio tecnico con periodicità stabilita, per condividere un'analisi del territorio ed un approccio progettuale che garantisca il raggiungimento dell'obiettivo primario sopra enunciato;
Di pretendere che preziose occasioni quali bandi di finanziamenti regionali, ministeriali o europei non vengano sprecate.

Cosa chiediamo ai nostri concittadini?
Di rendersi consapevoli dell'importanza dell'ottenere un territorio ciclabile e dei vantaggi di cui ognuno si troverà a beneficiare;
Di sostenere CICLOPOLIS nel raggiungimento dei propri obiettivi
Di iscriversi all'associazione e di prendere parte attiva e propositiva a progetti ed iniziative

Come lo chiediamo?
Attraverso una serie articolata di iniziative quali eventi, manifestazioni, raccolta di firme, installazioni e happening, distribuzione di materiale informativo, comunicati stampa su organi locali e, perchè no, nazionali"


L’associazione si riunisce ogni mercoledì dalle ore 21 presso la sala al 1° piano della villetta ex Toselli (ingresso dal parcheggio di Via Mengato - Lainate MI).
Per maggiori informazioni www.ciclopolis.org
I prossimi eventi che ciclopolis andrà ad organizzare:

Domenica 6 Marzo 2011 nell'ambito della "4°Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate" ricognizione sul tratto di ferrovia abbandonata che partendo dall'alfa raggiunge la stazione di Garbagnate

Sabato 9 Aprile 2011 ORE 16.30 La biblioteca dei Lainate e l'associazione Ciclopolis organizzano la presentazione del libro: DIARIO DI UN BIKE MESSENGER di Roberto Peja

Domenica 10 aprile 2011 nell'ambito della manifestazione "Una Settimana fra le Groane - 2011" pedalata lungo l'alzaia del Canale Villoresi con destinazione le ville gentilizie della zona

Domenica 08 maggio 2011 nell'ambito della manifestazione "Bimbimbici" pedalata che attraverserà le vie e i sentieri campestri di Lainate e frazioni


Terminiamo con una immagine che vorremmo tanto non rivedere più sulle nostre strade.
Una bici bianca.
Un omaggio alla Sig.ra Ercolina e un messaggio che ciclopolis ha sentito il dovere di porre sul luogo di una disgrazia.

giovedì 17 febbraio 2011

Ogni promessa è debito

L'assessore ai lavori pubblici Walter dell'acqua ci ha fatto una richiesta ed è nostra intenzione onorarla.
Ci ha fatto una richiesta durante una conversazione tra sordi in cui ci ha definito, con la franchezza che ama sfoggiare, degli esibizionisti in cerca di visibilità e di incarichi e dei presuntuosi che considerandosi troppo intelligenti pensano di avere sempre ragione, salvo poi spazientirsi perché non eravamo in grado di comprendere le sue profondissime argomentazioni. Ammiriamo il suo talento nel miscelare la franchezza con quel linguaggio politichese che è in grado di negare l'evidenza e che gli permette di dipingerci come esibizionisti, presuntuosi e zucconi senza apparire offensivo.
Purtroppo a noi manca questo talento per cui ad un certo punto, stanchi di tanta bizantina franchezza, abbiamo preferito troncare la conservazione, tra l'altro, bisogna ammetterlo, in modo poco elegante.
Ad ogni modo all'interno di questa conversazione tra sordi, inutile come tutte le conversazioni in cui si cerca soltanto di far valere le proprie ragioni senza ascoltare quelle degli altri, non tutto è stato inutile: l'assessore ci ha chiesto di elencargli le criticità presenti nella nostra città riguardanti la mobilità ciclabile e di scrivere le nostre critiche riguardo ai lavori sulle piste ciclabili realizzate recentemente sotto la sua responsabilità.
Ogni promessa è debito per cui eccoci qua.
Con buona probabilità quando ha parlato di scrivere intendeva scrivere una lettera indirizzata a lui.
Ma, in considerazione del fatto che alle nostre precedenti "cartoline protocollate" non ha mai risposto (ammettendo candidamente che essendo troppo lunghe non le aveva neppure lette), abbiamo pensato di scegliere un altro media: i video.
Questo è il primo, dura pochi secondi e mostra la nuova pista ciclabile realizzata lungo Via delle Rose e che qualche soldino pubblico sarà pure costata.
E' uno spezzone di ciclabile la cui realizzazione ha un senso: vorrebbe collegare la ciclabile di via Santa Virginia con il campo sportivo e con la ciclabile che parte dal cimitero di Barbaiana.
L'intenzione dell'assessorato ai lavori pubblici parrebbe quella di tradurre in fatti un programma coerente: mettere in rete gli spezzoni di ciclabili già esistenti sul territorio comunale e indirizzarli verso luoghi pubblici e frequentati come le scuole, i centri sportivi e le zone centrali di Lainate e frazioni.
Un manifesto programmatico che trova il nostro più incondizionato sostegno; ma come fare a capire se questo programma è una semplice esca elettorale, un contentino per quietare le richieste dei cittadini più sensibili alle tematiche ambientaliste oppure è un progetto in cui questa amministrazione crede e su cui vuole lavorare veramente?
Noi pensiamo che qualche risposta si possa già trovare analizzando la qualità dei primi, modesti lavori effettuati.


Sia ben chiaro, questo video è un modo per esprimere la nostra opinione, il nostro punto di vista che può tranquillamente essere confutato.
La nostra opinione è che è necessario sia un piano organico generale per la mobilità ciclabile (che andrebbe inserito nel PGT) sia uno studio particolare su come vanno correttamente realizzate le opere per evitare sprechi di soldi pubblici.
Gradiremmo a questo proposito commenti, suggerimenti e segnalazioni di criticità da parte dei cittadini e delle associazioni che hanno a cuore l'argomento mobilità ciclabile e mobilità sostenibile.
Commenti, suggerimenti e segnalazioni che ci piacerebbe far conoscere alla cittadinanza e alla amministrazione in modo che la "Mobilità Sostenibile" guadagni la priorità che le compete nelle scelte da attuare per il miglioramento del nostro territorio.


mercoledì 13 ottobre 2010

Una cartolina per l'assessore Dell'Acqua

Carissimo assessore Dell’Acqua, abbiamo letto l’intervista da Lei rilasciata al settimanale Settegiorni e pubblicata il 1 di ottobre a lato di un articolo che parlava delle carenze ciclopedonali a Lainate.
Siamo rimasti insoddisfatti dalle sue risposte perché vi leggiamo un linguaggio politichese che tende ad aggirare l’argomento mobilità ciclistica senza entrarvi nel merito.
Ai tempi dei nostri primi incontri con Lei, come associazione e come cittadini, abbiamo pensato “forse abbiamo degli amministratori che vogliono badare ai fatti e non fare solo chiacchiere, che vogliono tenere conto delle esigenze e delle proposte dei cittadini e che tentano di creare un progetto forte che affronti i problemi del territorio in modo programmato e non con interventi isolati e slegati tra loro”.
Ora è passato un po’ di tempo da quei primi incontri e cominciamo a nutrire dubbi sul quei primi giudizi.
A quasi 1 anno e mezzo dall’insediamento di questa amministrazione è stata completata, meritoriamente, qualche opera, sono stati portati nelle casse dell’amministrazione parecchi soldi tramite oneri di urbanizzazione che per contro porteranno nuovi insediamenti abitativi e nuovo cemento ma dal punto di vista della mobilità alternativa poco è stato fatto: è stato posizionato qualche dosso e qualche ulteriore troncone di pista ciclabile privo di alcuna visione globale.
Con buona probabilità non ritiene prioritario e nemmeno importante affrontare la questione della mobilità ciclabile e sostenibile ma come cittadini che vivono il territorio di Lainate pensiamo che il problema della mobilità, con tutti i suoi corollari di vivibilità, di traffico congestionato e di inquinamento atmosferico e acustico sia un problema non più rimandabile.
Il Piano di Governo del Territorio è alle porte, ci chiediamo se in esso è previsto un piano urbano del traffico che agevoli una mobilità urbana pedonale e ciclabile?
Sistemare le buche sull’asfalto è importante ma riteniamo più importante definire, con un ottica rivolta al futuro, come questo asfalto deve essere impiegato.
Come associazione abbiamo pensato di fornire il nostro contributo facendola incontrare con 3 architetti di Ciclobby specializzati nella realizzazione di progetti di ampio respiro e nell’ottenere finanziamenti pubblici, architetti che avrebbero fornito consulenza gratuita.
Abbiamo inoltre presentato alla sua attenzione una proposta di mobilità sostenibile sul territorio di Lainate e ci siamo resi disponibili gratuitamente a dare una mano per la costituzione di un ufficio biciclette che possa fare da collegamento tra cittadinanza e amministrazione in materia di ciclopedonabilità.
Quali sono state le sue risposte?
Agli architetti di Ciclobby avete chiesto come raddrizzare una curva a gomito o se mettere un dissuasore ad un incrocio oltre che ammettere che l'ufficio tecnico non ha personale sufficiente per preparare progetti.
Per le altre due proposte che abbiamo regolarmente protocollato l'unico appunto che avete fatto è che c'erano troppe parole scritte, nel frattempo siamo ancora in attesa di una risposta ufficiale da parte sua (si ricorda che il regolamento prevede una risposta entro 30 giorni e si ricorda come si lamentava quando il suo predecessore non lo faceva?).
Nel frattempo è scaduto l'ennesimo bando per avere finanziamenti regionali su progetti di mobilità sostenibile; bandi e progetti che evidentemente richiedevano troppo del suo prezioso tempo per essere valutati.
Potrebbe rispondere che la nostra è una democrazia di rappresentanza e non una democrazia diretta e che quindi i cittadini si devono limitare a votare e considerare questo l'unico contributo da fornire alla collettività, insomma il compito dei cittadini è essere elettori e a tutto il resto ci pensano gli eletti.
E' inoltre lecito che lei consideri queste nostre proposte poco interessanti o poco valide.
Ma a questo punto ce lo comunichi apertamente, ce ne faremo una ragione; ci comunichi (a noi e ai suoi elettori) quale è la vostra posizione in merito alla ciclopedonabilità.
Perchè fino ad oggi non si è capito. Tante parole e pochi fatti.
Faccia qualcosa di concreto per questo paese, per realizzare una vivibilità che vada oltre l’automobile ed il letto affinché Lainate non diventi definitivamente un paese dormitorio per uomini e macchine.
Nuove case, nuovi parcheggi, nuovi garage, palazzi e centri commerciali sono ampiamente previsti, le Dia ed i permessi edificatori fioccano, pare che si possa fare cassa solo e sempre con gli oneri di urbanizzazione.
Forse inserire progetti di ciclopedonabilità e rispetto del verde all’interno del PGT può essere di intralcio a questo modo di fare cassa, per questo motivo abbiamo timore che non si aspetti altro per far calare nuove gettate di cemento sugli ultimi campi rimasti intorno al comune.
Magari dopo questo sfogo troverà il tempo per un confronto diretto, magari riuscirà a fare colazione anche con noi una mattina e non sempre con i soliti noti……

Cartoline da Lainate

sabato 18 settembre 2010

".. e quindi uscimmo a riveder le stelle" in bicicletta... la prossima volta.

Riceviamo questa “cartolina” da parte dell'associazione culturale di ciclisti urbani ciclopolis:

Mercoledì 22 Settembre 2010 presso la sala delle Capriate (largo delle Scuderie 5 Lainate) avrà luogo la presentazione ufficiale dell'Associazione Ciclopolis alla quale farà seguito una conferenza con proiezione di immagini sul tema “La città ciclabile: uno sguardo sull'Europa e sul nostro territorio”.
Ciclopolis è nata per iniziativa di un gruppo di cittadini attenti alle problematiche ambientali, al degrado del territorio e alle difficoltà che affronta chi vuole utilizzare quotidianamente la bicicletta.

L'associazione si pone come obiettivo lo sviluppo di una ciclabilità sicura e gratificante nel territorio, nella convinzione che un utilizzo più frequente e diffuso di un mezzo intelligente e salutare come la bicicletta possa innescare un significativo processo di riqualificazione ambientale, urbana, sociale e culturale..
L'associazione è ai primi colpi di pedale ed è alla ricerca di compagni di viaggio che vogliano contribuire al suo sviluppo.


In occasione della settima edizione di "Lombardiainbici 2010" e della "Settimana europea della mobilità" Ciclopolis ha organizzato alcuni eventi pro mobilità clclabile.
Oltre alla già citata conferenza di mercoledi 22 Settembre, è stata effettuata la distribuzione di un questionario sull’uso della bicicletta agli studenti delle scuole medie Lainatesi. Sfortunatamente i due appuntamenti previsti per Sabato 18 settembre: “Ciclofficina in piazza, impara a riparare la tua bici” e “Pedalata sotto le stelle lungo il canale Villoresi con lezione di astronomia” sono stati rinviati a data da definirsi a causa delle sfavorevoli condizioni atmosferiche.

sabato 11 settembre 2010

Il canale Villoresi, la sua ciclovia e le occasioni che non si possono sprecare

Questo è un filmato sulla bicicletta e sulla visione del mondo che si può godere guardandolo dall'alto di un sellino, ma è anche un filmato sulle piste ciclabili o più propriamente sulla scarsa progettualità che le sovraintende, è pure un filmato che vorrebbe mostrare la bellezza fragile del nostro modesto e maltrattato verde, infine è un filmato che vorrebbe testimoniare la piacevolezza di alcuni tratti del canale Villoresi e delle sue alzaie.




Il canale Villoresi è percorso quotidianamente da centinaia di persone ed è un patrimonio ecologico importantissimo per Lainate e come tale andrebbe valorizzato e protetto.
Ancor più ora che è prevista la realizzazione del parco Alfa Romeo nell’ambito del consorzio parco del Lura ( sempre ammesso che non venga bloccato dai lavori di riqualificazione dell’area ex alfa romeo)
Il parco è decentrato rispetto all’abitato e quindi per essere pienamente vissuto e sfruttato dai Lainatesi occorre che sia ben collegato altrimenti rischia di essere l’ennesima occasione perduta.
È necessario quindi che la ciclovia del Villoresi diventi ancora più protagonista del tessuto urbano sia per la propria fruizione sia come arteria di comunicazione comunale e extracomunale.

A questo riguardo segnaliamo un’opportunità che capita a proposito e che andrebbe colta al balzo: è stato indetto un nuovo bando di finanziamento della Regione per interventi a favore della mobilità ciclistica.
La Regione Lombardia ha destinato sei milioni e ottocentomila euro per favorire la realizzazione di nuove piste ciclabili e ciclopedonali, l'adeguamento e il completamento di precedenti piste, la realizzazione di sottopassi e sovrappassi e la realizzazione di parcheggi. I soggetti beneficiari sono gli Enti locali, gli Enti gestori dei parchi regionali e locali, Comunità Montane, RFI e Ferrovie Nord. Scadenza 11 ottobre 2010.
Un’occasione che il comune di Lainate non può permettersi di perdere, ma che, considerati i tempi ristretti e “l'imbarazzante carenza di personale dell’ufficio tecnico” (citiamo le testuali parole di un amministratore comunale), temiamo verrà sprecata.
Per evitare che vengano sprecate opportunità come questa ad inizio anno avevamo proposto la costituzione di un ufficio biciclette riconosciuto dall'amministrazione ma gestito da volontari a titolo gratuito. Proposta protocollata ufficialmente a Luglio ed ancora in attesa di risposta.
E da qui nasce il nostro rammarico: a Gennaio abbiamo presentato l'idea dell'ufficio biciclette accompagnando in comune tre architetti volontari di Ciclobby disposti a fornire, a titolo gratuito, consulenza all'ufficio tecnico in materia di mobilità ciclabile, se l’amministrazione avesse mostrato in quel momento una maggiore attenzione a riguardo oggi potremmo tranquillamente aderire a questo bando e portare a casa qualche sovvenzione utile alla collettività.
Sovvenzione che non deriverebbe dai soliti oneri di urbanizzazione che ormai sembrano essere l'unica fonte di sostentamento per le casse comunali (argomento questo che ci riserviamo di approfondire in un prossimo post).
Aspettiamo di vedere quali scelte adotterà l’amministrazione in merito a questo bando, saranno per noi cittadini un’occasione per comprendere se chi ci amministra è realmente interessato, non solo a parole ma concretamente nei fatti, all’argomento mobilità dolce.

martedì 22 giugno 2010

L'obiettivo dei ciclisti urbani

Riceviamo e pubblichiamo questa "cartolina da Lainate":

"Vogliamo creare a Lainate un'associazione di ciclisti urbani, con l'obiettivo di contribuire fattivamente a favorire una ciclabilità sicura e gratificante del nostro territorio.
Nella consapevolezza che anche attraverso un utilizzo più frequente e diffuso di questo mezzo intelligente e salutare si possa innescare un significativo processo di riqualificazione sotto il profilo ambientale, urbano, sociale e culturale.
Sei quindi invitato a prendere parte all'incontro costitutivo dell'associazione, che si terrà giovedì 24 giugno alle ore 20.45 presso il Centro Civico Giudici di Barbaiana, in via San Bernardo, al 1° piano.
Anticipiamo alla tua attenzione la bozza dello statuto che verrà presentato durante l'incontro, in occasione del quale verrà inoltre scelto il nome dell'associazione e definito un primo calendario di azioni ed iniziative.
Ti aspettiamo!

Fabio Bucchi, Massimo Giuntoli, Danilo Petrò, Claudio Stellari

martedì 15 giugno 2010

L’inventario dei singoli colpi di pedale

Qualcuno ha detto che per andare lontano è sufficiente mettere un passo avanti all’altro.
Ed è quello che stiamo cercando di fare.
Un passo alla volta oppure, come nel nostro caso, un colpo di pedale alla volta.
Il primo passo è stato la gara tra una tartaruga e una lepre.
Il secondo passo è stato la consegna di una proposta per la mobilità ciclabile.
Il terzo passo una biciclettata nel nostro verde assediato.
Il passo successivo ci piacerebbe fosse l’istituzione di un ufficio biciclette.
La creazione di un luogo, o ancor meglio di un gruppo, che proponga soluzioni per migliorare la mobilità ciclabile, per incentivare e rendere più sicuro e agevole l’uso della bicicletta.
Abbiamo presentato la richiesta per l’istituzione di questo ufficio biciclette e siamo in attesa di una risposta, nel frattempo vorremmo portarci avanti con i lavori e per farlo chiediamo la collaborazione dei cittadini.
Vorremmo fare un censimento delle criticità inerenti alla viabilità ciclistica presenti nel nostro territorio, una lista delle possibilità mal sfruttate, un inventario dei suggerimenti e delle soluzioni per migliorare la viabilità a pedali.
Intendiamoci: parliamo di piccoli interventi utili, di lavori veloci e poco costosi ma che possono comunque risultare efficaci per agevolare l’utilizzo della bicicletta.

Parliamo di piccoli interventi perché allo stato attuale pare prematuro parlare di lavori importanti: per stessa ammissione dell'amministrazione comunale l'ufficio tecnico non ha le risorse sufficienti per seguire il discorso della mobilità ciclabile.
Ci auguriamo che questa mancanza di risorse non sia dovuta al fatto che la mobilità ecosostenibile, a piedi o in bicicletta, non è tra le priorità di questa amministrazione.
Comunque, al di là della attuale mancanza di risorse, riteniamo importante che all’interno del futuro PGT, che deve essere adottato entro l’anno, vengano tracciate le linee guida per la realizzazione di una rete di percorsi ciclabili continui e coerenti e di misure di moderazione della velocità automobilistica nei centri abitati.
Insomma serve un piano d’insieme, non servono spezzoni di piste ciclabili che, partendo e finendo nel nulla, risultano inutili e inutilizzabili e quindi diventano spreco di denaro pubblico.

Alcune criticità ci sono già state segnalate:
la mancata connessione tra la pista ciclopedonale di via Prima Strada e quella, di recente realizzazione, che collega via Prima Strada con via Pagliera. I due tronconi distano un centinaio di metri l’uno dall’altro ma mancano di connessione, di scivoli di ingresso e sono separati da dossi di terra.
Altra segnalazione sempre a riguardo del percorso che connette via Prima Strada a via Pagliera: il percorso è interrotto all’altezza di via Friuli dove, oltre a mancare il dosso di congiunzione tra i due tronconi che servirebbe da moderatore della velocità, mancano persino gli scivoli per scendere dal marciapiede.
Pensiamo che questi non siano particolari di poco conto, la mancanza realizzazione di questi minimi e economici interventi rischia di rendere poco fruibile il percorso in oggetto; un opera, a nostro giudizio, utile e ben fatta ma che se non viene terminata anche nei particolari rischia di trasformarsi da opportunità a spreco.

Aspettiamo le vostre segnalazioni

mercoledì 26 maggio 2010

La 28° edizione di Bicipace passa anche da Lainate

Domenica 30 maggio 2010 anche Lainate parteciperà alla carovana di Bicipace, la più importante manifestazione in bici della Lombardia organizzata da Legambiente con l'intento di sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi della mobilità sostenibile, della salvaguardia dell'ambiente e dell'utilizzo quotidiano della bicicletta.
La partecipazione è libera e gratuita.
La partenza da Lainate è prevista per ore 09,00 da Piazza Vittorio Emanuele.
Lungo il tragitto, che toccherà punti di ritrovo a Nerviano, Parabiago, Canegrate, Busto Garolfo, Inveruno e Cuggiono, si aggiungeranno alla comitiva altri compagni di pedalata provenienti da oltre 40 località delle province di Milano e Varese,

Destinazione finale è la Colonia Fluviale di Turbigo, nel Parco del Ticino, dove i partecipanti oltre a rifocillarsi con cucina naturale "a chilometri zero", giocare e rilassarsi nel verde con spettacoli teatrali e musica dal vivo, potranno incontrare associazioni che promuovono progetti ambientali e di solidarietà.
Questa 28° edizione della manifestazione è dedicata in modo particolare alla tutela di un diritto fondamentale: l’acqua come bene pubblico; sarà possibile firmare per i tre referendum contro la sua privatizzazione.

Cliccando sulla locandina a lato è possibile vedere in dettaglio l'itinerario, i diversi punti di ritrovo e i diversi orari di partenza.
Lungo il tragitto è assicurata assistenza tecnica e sanitaria.
Per maggiori dettagli rimandiamo al sito www.bicipace.legambiente.org

mercoledì 12 maggio 2010

Una bicicletta non fa primavera (ma tante sì)

Domenica 9 maggio, anche Lainate ha partecipato alla prima “Giornata Nazionale della Bicicletta”.
Un breve intervallo di cielo sereno nel bel mezzo di una piovosissima primavera ha permesso ad un nutrito gruppo di ottimisti su due ruote di attraversare le strade e i sentieri verdi di Lainate e di raggiungere la destinazione finale: piazza Vittorio Veneto, dove i numerosi bambini intervenuti hanno potuto godersi un meritato ghiacciolo.
Sfortunatamente al rientro verso casa l’intervallo è terminato bruscamente e il gruppo dei pedalatori delle frazioni è stato sorpreso da un violento acquazzone.
Insomma non ci si è fatti mancare nemmeno il battesimo dell’acqua.
Pedalata bagnata, pedalata fortunata hanno sentenziato gli ottimisti ad oltranza. Consideriamolo come buon auspicio per le prossime edizioni.

Noi dell'associazione Cartoline da Lainate abbiamo proposto e collaborato alla realizzazione di questa prima “Biciclettata di Primavera” con in mente una frase, forse banale ma non per questo scontata: “Tutte le attività umane si basano sull’individuo, e la soluzione dei problemi collettivi non spetta solo e sempre agli altri”.
Abbiamo quindi pensato che ognuno di noi, singolarmente, potrebbe compiere un primo, semplice e concreto gesto per tentare di rendere reale il sogno di una città liberata dalla morsa del traffico e dell’inquinamento, e questo gesto è un gesto naturale e sano: il gesto di innalzarsi sui pedali di una bicicletta guardando le nostre strade da una prospettiva diversa, quella che si gode dall’alto di un sellino.

L’evento della biciclettata rientra in una serie di azioni che abbiamo e vorremmo intraprendere per stimolare l’amministrazione ad agire nella direzione di un miglioramento della vivibilità del nostro territorio.
Come primo passo abbiamo preparato e presentato una proposta di progetto per una mobilità dolce, progetto che abbiamo protocollato al termine di una gara simbolica tra bici e automobile.
Attualmente stiamo facendo da trait d’union tra tecnici della Federazione amici della bicicletta (FIAB) e l’amministrazione, per creare un tavolo di lavoro che porti alla realizzazione di percorsi ciclopedonali coerenti e funzionali all’interno del comune e in collegamento con i comuni limitrofi.
Il prossimo obbiettivo che ci siamo dati è quello di creare un “ufficio biciclette” per il territorio di Lainate.

Partiamo dalla convinzione che l’utilizzo quotidiano della bicicletta consentirebbe un migliore godimento degli spazi urbani, consentirebbe di ridisegnare itinerari inediti di spostamento, consentirebbe di vivere la città e il territorio in modo più pieno.
Le strade delle nostre città hanno perduto la loro funzione di luogo di socializzazione e incontro mantenendo quasi esclusivamente una funzione di transito, bisognerebbe ritrovare il giusto equilibrio in modo che possano tornare ad essere anche luogo di incontro e di gioco spontaneo per i bambini, come lo erano prima che la motorizzazione di massa li confinasse in riserve protette.

Vorremmo innalzare la bicicletta e il suo ritmo ideale, né troppo veloce né troppo lento, a simbolo di un futuro ecologicamente sostenibile.
Ma non come idealisti sognatori, ma come pragmatici pianificatori di un futuro migliore, consapevoli che un simbolo da solo non è in grado di trasformare una realtà fatta di grandi arterie stradali congestionate e urbanizzazione selvaggia ma consapevoli anche che questo simbolo può essere un primo passo, un primo forte impulso dal quale partire per migliorare il volto delle nostre città.
E in quest'ottica noi, singolarmente, cosa possiamo fare?
Potremmo intanto cominciare a farci una semplice domanda ogni qual volta dobbiamo spostarci da un luogo all'altro: questa volta usare l'automobile è necessario? E' la scelta migliore e più conveniente?
Alle volte sono sufficienti delle domande per cambiare lo stato delle cose.

giovedì 1 aprile 2010

Per una cultura della mobilità

Riceviamo questa "cartolina da Lainate" e la rigiriamo alla vostra attenzione:

Il Consiglio Comunale aperto svoltosi lo scorso 25 marzo, dedicato alla presentazione del progetto relativo all'ampliamento dell'autostrada Milano/Laghi, ha visto la partecipazione attiva della cittadinanza, che ha espresso, com'era più che prevedibile, preoccupazione, sgomento, ed indignazione.
Sentimenti che, detto per inciso, mi trovo assolutamente a condividere.
Tuttavia, si possono leggere in tutto questo una serie di contraddizioni che coinvolgono trasversalmente molte forze in gioco, così come le stesse posizioni e rimostranze espresse dai cittadini.
Nessuno degli intervenuti sembra infatti aver minimamente tenuto in considerazione un dato oggettivo derivante da un fenomeno di ben più ampia portata: il potenziamento di questa infrastruttura, apparso praticamente a tutti come abnorme, coatto, cieco, incurante delle gravi problematiche che viene a creare nei confronti del territorio e della vita dei cittadini che lo abitano, è di fatto l'espressione di un intero sistema economico e produttivo, o meglio di un modello economico del quale non solo facciamo tutti parte, ma che addirittura invochiamo e difendiamo a spada tratta qualora qualsivoglia fattore minacci di comprometterne l'equilibrio e la stabilità, sul piano economico così come su quello degli interessi e dei vantaggi - pur presunti che possano poi rivelarsi - personali.
Lo invochiamo nel ribellarci alla chiusura di un importantissimo polo produttivo quale quello dell'AlfaRomeo, non solo sottolineandone le conseguenze in termini occupazionali (e quindi, appunto, economici), ma perfino rivendicando il valore storico e culturale che una realtà produttiva così radicata nel territorio ha significato sotto il profilo dell'identità culturale e sociale dei suoi cittadini.
Più o meno consapevolmente, riaffermiamo poi lo stesso modello attraverso l'uso massiccio che ognuno di noi fa dell'automobile.
Un uso incondizionato, irresponsabile: ciascuna automobile, che inquina, che riscalda il pianeta, che ingombra (anche dal punto di vista estetico/paesaggistico) rispetto ad ogni altra soluzione di mobilità, che diventa rifiuto in gran parte non riciblabile, ciascuna automobile trasporta nella maggior parte dei casi un solo individuo, il conducente.
Un uso non di rado maniacale, feticistico: l'automobile è ancora uno status symbol, la vogliamo bella, grande, potente.
E con l'automobile vogliamo andare dappertutto, la usiamo nei nostri piccoli centri urbani, in ogni via o vicolo, per spostarci di poche centinaia di metri, per raggiungere, partendo da casa nostra, ogni angolo del pianeta.
Ma non solo, esigiamo o almeno sognamo di farlo senza ingorghi di traffico, vogliamo correre, avere le strade libere, sgombre, veloci.

Insomma, vogliamo produrre automobili, per la sicurezza occupazionale rappresentata da questo settore e dall'enorme indotto produttivo che ne deriva.
Poi, indipendentemente dall'utilizzo che ne faremo, vogliamo innanzitutto possedere automobili, due, tre per nucleo familiare.
Infine, pretendiamo di utilizzarle senza alcuna presa di coscienza di quanto la scelta - radicale o anche solo occasionale - di ognuno di noi possa significare nei confronti di un'intera comunità, se non di un intero pianeta.
Automobili sì, allargamenti delle infrastrutture che ne celebrino con deliberata sfrontatezza l'assoluto dominio sulla nostra vita, no.
Una posizione come minimo incoerente, che non sembra curarsi di incentivare istanze, progettualità e ricerca rispetto a come sviluppare sistemi di mobilità alternativa e sostenibile.

Messi a confronto con la maggior parte degli altri paesi europei (ma non solo), non abbiamo nemmeno la speranza di vedere un giorno realizzata una rete ciclabile degna di tale definizione, così come non abbiamo speranza di poter usufruire di un servizio di trasporto pubblico che gratifichi l'utente, invece di mortificarlo attraverso i disagi ed il degrado che caratterizzano mezzi, "stazioni" e fermate.
In particolar modo per quanto riguarda la nostra specifica realtà locale, temo proprio che non abbiamo nemmeno la speranza di veder un giorno realizzato un centro storico pedonale, obiettivo peraltro raggiunto in altri comuni appartenenti alla nostra stessa area territoriale.
Il tutto, evidentemente, rinunciando perfino a pensare di poter perseguire e realizzare ben altro modello di qualità urbana, e con esso tutti gli effetti positivi di carattere sociale e culturale che potrebbero derivarne.
Il progetto della quinta corsia - con il suo esplodere di svincoli, rotatorie, ponti e rampe - rappresenta uno scempio per il nostro territorio e rischierà di compromettere ulteriormente la già precaria qualità della nostra vita?
Niente di più certo.
Pretendere però di impedirne la realizzazione senza voler mettere in discussione non solo un intero sistema di cui tale infrastruttura è parte integrante, ma altrettanto il peso che il comportamento e le scelte di ognuno di noi possono determinare, così come l'espressione civile di cui la nostra comunità potrebbe dimostrarsi capace, evidenzia grosse contraddizioni, non meno "insostenibili" dell'ennesima colata di cemento sulle nostre terre.
Massimo Giuntoli

lunedì 1 marzo 2010

Prove di dialogo su mobilità sostenibile e fogne a cielo aperto

Nel tardo pomeriggio di Giovedì 25 febbraio siamo stati ricevuti dall’assessore ai lavori pubblici Walter Dell’Acqua al quale abbiamo esposto la nostra proposta per la promozione di una mobilità sostenibile nel territorio di Lainate.
Ci siamo inoltre confrontati con lui su quelle che sono le politiche dell’amministrazione comunale nei riguardii della moderazione del traffico, della realizzazione di piste ciclabili e in generale della riqualificazione del territorio.
L’assessore si è reso disponibile ad integrare la nostra proposta con gli studi che l’amministrazione ha già nel cassetto.
Questo era il primo gesto al quale la nostra proposta puntava: fare prendere aria ai progetti chiusi nei cassetti e sollecitarne la realizzazione.
Ma per trasformare queste proposte e questi studi in progetti esecutivi è necessario superare un primo intoppo di carattere gestionale: l’ufficio lavori pubblici di Lainate non dispone di risorse umane sufficienti per affrontare in tempi brevi, oltre al lavoro di routine, anche la progettazione di una rete contigua e coerente di percorsi ciclabili.
Per questo motivo l'assessore accoglierebbe con favore la concretizzazione di un “ufficio biciclette” composto da cittadini volontari e competenti che collaborino con gli uffici comunali alla stesura del progetto.
In questa direzione abbiamo già preso contatti con l’ufficio biciclette di Rho, gestito da volontari della Fiab-ciclobby, per ricevere da loro consulenza e consigli.

Abbiamo inoltre parlato dell’annoso problema degli scarichi di fogna nell’alveo del torrente Bozzente.
Il problema, ha detto l’assessore, non è purtroppo relativo soltanto agli scarichi del complesso residenziale dei girasoli ma di tutta Lainate.
In pratica tutta Lainate, a parte una esigua zona di Barbaiana collegata con il depuratore di Pero, scarica i collettori di fogna nell’alveo del Bozzente e del Lura.
La competenza gestionale dei due corsi d'acqua ricade sia sull'autorità di bacino del fiume Po che sul Settore specifico della Regione Lombardia di polizia idraulica che si occupa del reticolo idrico.
Mentre per la fognatura, che attualmente è convogliata nei due torrenti, la procedura di collegamento, gestita da Amiacque, al depuratore di Rho-Pero è ancora in essere.
Il Comune dovrebbe quindi pressare l'Azienda Pubblica di cui è partner per accelerare i lavori che da anni sono stati procrastinati a causa delle opere prioritarie realizzate sulla Fiera.
Va da sé che i cittadini dovrebbero pressare il comune.

Per quanto riguarda il campo sportivo di via Don Luigi Radice l'assessore ha detto che la giorni verranno firmati gli ultimi documenti e prevede quindi che per Giugno possano iniziare i lavori per la riqualificazione del centro sportivo e per la realizzazione del campo di calcio in sintetico.

Infine a riguardo dei dubbi che avevamo per la sorte dei platani di via San Bernardo ci ha assicurato che nessuno li toccherà.
Prendiamo questa sua certezza come una promessa fatta ai cittadini e lo ringraziamo per la sua disponibilità.

mercoledì 16 dicembre 2009

Barbaiana come era, come sarà e come ce la meriteremmo

Venerdì 11 dicembre si è svolto presso il centro civico “Luigi Giudici” un incontro pubblico durante il quale sono state presentate le future opere che interesseranno la frazione di Barbaiana.
Relatori dell'incontro sono stati il sindaco Landonio e gli assessori Tagliaferro e Dell'acqua.
Durante la serata sono state mostrate alcune diapositive che hanno illustrato il nuovo progetto di massima del Piano integrato di intervento da poco sbloccato, il piano di lottizzazione 17 e la tangenzialina che lo contornerà congiungendo via Caracciolo a via Ariosto.
Progetti sui quali abbiamo già scritto in precedenza e sui quali abbiamo poco da aggiungere se non che il sindaco si è impegnato, con parole spese nel suo discorso alla festa della polisportiva di sabato 18, a “fare partire i lavori di sistemazione del campo di via Luigi Radice entro il prossimo anno”.
Non essendo ancora state depositate le nuove tavole particolareggiate del Pii pare non ci siano ancora le idee chiare su argomenti di una certa sostanza, come la viabilità e l'assetto del centro, in particolare di via Carabelli e della futura corte Meraviglia.
L'impressione che ne abbiamo ricavato, anche confrontandoci con il progettista di uno degli edifici interessati, è che ogni singolo operatore guardi soltanto al proprio pezzetto di competenza senza avere la minima visione del progetto globale, senza avere la minima idea di dove abbiano sbocchi le strade o dove vengano posizionati i posti auto per i futuri ma anche per gli attuali residenti della zona.
Mancava in fase di progettazione iniziale e manca tuttora una benché minima visione d'insieme in grado di armonizzare gli interventi singoli.
Una novità di una certa rilevanza emersa durante l'incontro riguarda la sistemazione di piazza della Vittoria, che attualmente altro non è che una strada che gira intorno al sagrato della chiesa, e la posa di alcuni dossi limitatori di velocità.
Ulteriore novità è la realizzazione di un troncone di pista ciclabile lungo via delle rose, troncone che andrà ad unirsi a quelli già esistenti lungo via Santa Virginia e lungo via Delle Rimembranze.
Il tutto nell'ottica dello sviluppo di una mobilità sostenibile nei confronti della quale la nostra associazione vorrebbe proporre il proprio contributo.
Stiamo infatti preparando uno studio di fattibilità per la creazione di una rete contigua di percorsi ciclo-pedonali all'interno del territorio di Lainate, una rete che connetta con il minimo dispendio di fondi i tronconi già esistenti permettendo di realizzare percorsi continui e usufruibili.
Questo studio di mobilità sostenibile oltre a prevedere piste ciclopedonali prevede interventi di “traffic calming” (moderazione della velocità del traffico) come la realizzazione di “zone 30” in prossimità del centro e dei luoghi di aggregazione sociale come scuole e campi sportivi.
Di questi nostri progetti forniremo indicazione dettagliate con prossimi articoli preparati ad hoc.
In conclusione permetteteci una constatazione amara: considerata l'importanza della presentazione di Venerdì ( tra l'altro sufficientemente pubblicizzata con mail, avvisi e volantini) ci saremmo aspettati una sala gremita; al contrario erano presenti forse una ottantina di persone di cui la metà erano a vario titolo coinvolte nei progetti.
Forse il motivo di tale astensionismo sociale è da ricercare nel fatto che della fantomatica riqualificazione di Barbaiana si parla a vanvera da troppi anni e giunti a questo punto “la gente” è stufa di ascoltare aria fritta.
Purtroppo viene anche da pensare che “alla gente non interessa niente delle questioni dalle quali non vengono toccate in maniera più che diretta”, quella stessa gente che poi ai tavoli dei bar oppure intorno alle bancarelle del mercato si lamenta qualunquisticamente perché le cose non vanno per il verso giusto e inveisce nei confronti di una fantomatica politica lontana che che non si interessa ai problemi della gente.
Di fronte a tali considerazioni o ci si scoraggia (ammettendo che in fondo ci meritiamo che le cose non vadano per il verso giusto) oppure ci si rimbocca le maniche ancor di più per dare il proprio contributo al miglioramento della nostra benedetta esistenza da animali sociali.
Ed è questa la politica: interessarsi alla convivenza sociale; e se la politica appare lontana spesso lo è perché non si fa il minimo sforzo per avvicinarsi ad essa.
Nemmeno quello di indossare il giubbotto e uscire di casa per andare a sentire quello che si dice sul futuro del proprio paese.

giovedì 28 maggio 2009

Bicipace 2009

Anche Lainate partecipa alla 27° edizione della Bicipace.
Domenica 31 Maggio alle ore 09.00 si parte da Piazza Vittorio Emanuele per raggiungere in bicicletta la colonia fluviale di Turbigo.
Lungo il tragitto, che toccherà punti di ritrovo a Nerviano, Parabiago, Canegrate, Busto Garolfo, Inveruno e Cuggiono, si aggiungeranno alla comitiva altri compagni di pedalata.
E' sufficiente cliccare sulla locandina per vedere in dettaglio l'itinerario, i diversi punti di ritrovo e gli orari di partenza.
Lungo il tragitto è assicurata assistenza tecnica e sanitaria.
Bicipace e' una manifestazione organizzata da legambiente per sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi della mobilità sostenibile, della salvaguardia dell'ambiente e dell'utilizzo quotidiano della bicicletta.
Legambiente ha indetto una campagna contro l'abusivismo edilizio a favore di azioni di compensazione ecologica e Bicipace vuole contribuire alla raccolta firma a sostegno di una nuova proposta di legge di iniziativa popolare mirata a incentivare il riuso delle aree dismesse per far fronte alle necessità abitative e a compensare eventuali perdite di suolo inedificato con azioni ecologiche.
L'intento della biciclettata è quello di unire alla bellezza della natura e dell'ambiente la forza della pace, della solidarietà e dell'impegno civico.
Giunti a destinazione, all'interno del Parco del Ticino, ci sarà la possibilità di rifocillarsi grazie alla cucina a basso impatto ambientale a “km 0”.
Per il pomeriggio sono stati organizzati concerti, spettacoli teatrali ed animazione per i bambini, oltre a banchetti informativi a cura di diverse associazioni e mostre espositive come quella che vede come soggetto il “canale Villoresi , una risorsa lunga 86 km”.
Per maggiori dettagli rimandiamo al sito www.bicipace.legambiente.org