mercoledì 19 maggio 2010

“Piano Integrato di Barbaiana….. ora si gioca il futuro del paese.”


Riceviamo questa "cartolina da Lainate" e la rigiriamo alla vostra attenzione:

L’atto finale della procedura di attuazione del Piano Integrato di Barbaiana era stato siglato a Novembre. L’attuale amministrazione comunale aveva raggiunto un compromesso con gli operatori permettendo di sbloccare l’autotutela (decisa dall’amministrazione precedente) che fino a quel momento aveva impedito l’inizio dei lavori. Eliminando un poco di volumetria dagli edifici previsti in Piazza Maffeis e in via Roma (volumetria che andrà ricollocata chissà dove e chissà come) si era giunti ad un accordo che aveva permesso agli operatori di iniziare a costruire. Se nonché, i costruttori, viste le scarse richieste di acquisto legate all’attuale situazione economica poco favorevole, hanno deciso di prendere tempo confidando in una futura ripresa dell’edilizia.
Attualmente sul piano integrato pare essere calato il silenzio, ma noi del comitato abbiamo intenzione di continuare a seguire la vicenda, modificando il nostro nome in “Comitato per il Controllo del Piano Integrato”. Ciò che vorremmo capire è se l’argomento Piano Integrato non è più ritenuto prioritario per l’amministrazione e se, da parte loro, c’è un calo del giusto livello d’attenzione che un piano come questo richiede. Non ci sarà un altro piano integrato, questa è l’ultima change che il nostro paese ha per ritornare ad avere un centro vivibile e vissuto e per non diventare un dormitorio senza più centro, piazza e negozi.
Qualche settimana fa avevamo depositato in comune una richiesta ufficiale di chiarimenti.
Ieri siamo riusciti ad avere un incontro con l’assessore Tagliaferro.
Questi i punti sottoposti alla sua attenzione:

1) L’unico progetto per ora depositato e partito è quello di via Pace angolo via S.Bernardo.
DIA (dichiarazione inizio attività) presentata in data 25/11/2009 n.0035233 per i soli scavi di sbancamento. Presentata ulteriore DIA a febbraio 2010 e rigettata, ripresentata in data 20 marzo. Teoricamente non si poteva cominciare a costruire prima del 20 aprile ma i lavori sono cominciati ben prima che i termini della DIA scadessero. Sono state fatte segnalazioni ai vigili ed inviate foto documentali, ma non è successo nulla. C’è qualcuno che controlla e verifica queste situazioni? L’ufficio competente da noi interpellato ha risposto che gli è stato tolto il controllo del territorio…..ma allora chi controlla? I vigili? Ma se sono sempre pochi e non si riesce ad averli a disposizione neppure davanti alle scuole quando servono. Noi riteniamo che le opere del piano integrato dovrebbero avere un controllo maggiore ed una visione d’insieme delle opere stesse che i vigili non possono avere.
2) Durante la precedente amministrazione era stata votata in consiglio comunale una mozione (presentata dall’attuale sindaco Landonio e passata all’unanimità) che imponeva di far passare al vaglio della commissione urbanistica (ora commissione paesaggio) tutte le opere del piano integrato.
Eppure già il primo progetto è stato presentato come DIA, tra l’altro per soli scavi, e pronti via, si parte a costruire. L’assessore ha spiegato che la mozione era stata accolta in consiglio comunale ma non era stata tradotta in atto amministrativo dalla passata amministrazione. Ma allora cosa serve votare in consiglio comunale se poi le decisioni dell’organo che dovrebbe essere sovrano sono disattese senza che nessuno faccia nulla? Non possiamo accettare che quella decisione, insieme ad altre prese in quella sede, vengano messe nel dimenticatoio. Chiediamo fermamente al Sindaco che le faccia rispettare e che dia seguito al quel atto del consiglio comunale in maniera ufficiale ed inequivocabile.
3)
La costruzione che dovrebbe sorgere in piazza della Vittoria prevedeva anche dei negozi…..negli ultimi progetti circolati (ma forse ancora non depositati) i negozi sono spariti insieme alla piazzetta con parcheggi…..tutta la comunità di Barbaiana aspetta da anni una piazza in cui ricominciare a far rivivere il paese, con negozi e magari una zona 30…..non deludiamoli!
4) Recupero delle cubature tolte da piazza maffeis: dove andranno a finire? Di più , di meno? Le ultime notizie danno per certo il posizionamento in via Omero, con qualche recupero anche in altre zone…..vorremmo essere rassicurati sul posizionamento, sulla quantità e soprattutto vorremmo che in quella zona eventuali nuove edificazioni tengano conto della problematica delle scuole, della chiusura della strada negli orari di entrata ed uscita bambini e della possibilità di inserire una pista ciclabile che permetta ai bambini di arrivare a scuola in sicurezza.
5) Edilizia convenzionata…….non se ne parla più, ma ci sarà? Sicuramente nel palazzo attualmente in costruzione non ce n’è ombra…..dove sarà posizionata?
7) Anche se gli operatori decidono di aspettare a costruire come sembra essere l’aria che tira, le opere di urbanizzazione previste dal cronoprogramma devono essere fatte subito e non quando fa comodo. Visto che sono veramente poca cosa rispetto al costruito non vorremmo che finissero pure loro nel dimenticatoio…..

Conosciamo tutti le numerose lacune che questo piano conteneva già in partenza: grosse concessioni di volumetrie a fronte di scarsissimi vantaggi per la comunità.
Ora l’amministrazione fa intendere che questo problema è stato risolto con l’ultimo accordo.
Non è così, l’accordo ha permesso di sbloccare l’empasse che si era creata e di mitigare in parte l’impatto della volumetria eccessiva in centro, ma un piano come questo va governato fino in fondo e ogni singola opera va analizzata in una visione d’insieme.
Lo strumento stesso del Piano Integrato di Intervento nasce per riqualificare i centri storici degradati concedendo aumenti di volumetria ai proprietari che devono inserire il loro progetto singolo in un progetto più ampio coordinato dalle amministrazioni e che porta benefici a tutta la comunità. I danni fatti in passato difficilmente potranno essere sanati, cerchiamo perlomeno di limitarli e di non farne di nuovi.
In questa ottica portiamo la nostra proposta all’amministrazione:

- istituzione di una apposita commissione che vagli e coordini le opere del piano integrato

- apertura della commissione anche ad un nostro tecnico

- elaborazione di un nuovo cronoprogramma delle opere di urbanizzazione, che preveda anche una riqualificazione della viabilità

- definizione delle linee guida per la progettazione delle opere del piano integrato
- rendere esecutiva con atto amministrativo la decisione del consiglio comunale di cui sopra.

Rimaniamo in attesa di risposta.

Comitato per il controllo del PII di Barbaiana

*
A seguito di segnalazioni giunteci da più persone ed in attesa di ulteriori chiarimenti, in accordo con gli scriventi della lettera, abbiamo ritenuto opportuno eliminare il punto 3 relativo ai sottotetti pubblicato in prima stesura, in quanto contenente delle informazioni a quanto pare inesatte. Se così fosse ce ne scusiamo con i diretti interessati.

22 commenti:

  1. Sembra veramente di essere nel far-west dove i cattivoni fanno quello che vogliono e spadroneggiano. Io abito vicino al cantiere che citate sopra, ho telefonato + volte ai vigili per segnalare che cominciano a massacrarmi i timpani alle 6 e 30 del mattino quando il cantiere dovrebbe aprire alle 7.00, ho scritto al sindaco, o scritto alla nuova mail del comune segnalazioni@comune.lainate.mi.it ma non succede nulla, il cantiere comincia semprea a martellare alle 6 e 30. Chi devo chiamare, la Nato?

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  2. fai un esposto per rumori molesti (C.P. art. 659 e L.R. 13/2001 al Comune, Procura della Repubblica e pc all'ARPA, che sono gli organi preposti per il controllo (i primi 2) e le verifiche di competenza (verifiche strumentali il terzo)

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  3. Ho letto i vari commenti,sinceramente mi sembrano i tipici commenti di persone frustrate che non hanno altro a cui pensare nella loro vita. Personalmente sono contento che il programma abbia avuto inizio; mi auguro che venga completamente realizzato nel piu' breve tempo possibile.Io abito vicino e non ho alcun disagio.
    Salvatore

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    1. :-) hai bisogno dell'Amplifon!

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  4. Sicuramente hai prenotato un appartamento in quello stabile......e allora ti va bene qualsiasi cosa.

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  5. mi chiedo come mai in un periodo di vacche magre ci si lamenta se qualcuno fortunatamente riesce a lavorare!piuttosto,visto che siete così attenti su questo cantiere, sapete dire anche quando partiranno gli altri cosìcche il paese non sembri più bombardato?anche perchè al bar c'è gente che afferma che sulla gru vicino alle scuole ormai i ragazzi ci salgano spesso facendosi anche fotografare!!!!! sarebbe utile evitare delle tragedie al posto di creare inutili polemiche
    Ale

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  6. In risposta ai commenti precedenti, ad altri ricevuti per differenti vie e a scanso di equivoci ci preme puntualizzare alcuni concetti:
    Questo blog è in primo luogo la voce della nostra associazione ma è anche aperto a chi a qualcosa da dire riguardo al nostro comune.
    Abbiamo ricevuto questa cartolina dal comitato e l'abbiamo pubblicata, se qualcuno avesse degli appunti da fare è libero di comunicarcelo nei modi che ritiene più consoni, possibilmente cercando di evitare giudizi sulle persone come ha fatto Salvatore.
    Nessuno dell'associazione "Cartoline da Lainate" è contrario alla riqualificazione del centro di Barbaiana, tanto che, e qui parlo a pieno titolo personale, questo stato di abbandono in cui versa mi ha talmente stancato che potrei perfino augurarmi non uno ma 10 grattacieli piuttosto che questo vuoto. (sto scherzando..forse).
    Nessuno di noi mette in discussione i legittimi diritti acquisiti dai vari costruttori ne tantomeno ci lamentiamo se qualcuno riesce a lavorare; semmai lamentiamo una passata mancanza di coordinamento da parte di chi ha l'onere di amministrarci.
    Non sappiamo per quale motivo gli altri cantieri previsti non siano ancora partiti, presumiamo a causa dell'attuale crisi.
    Infine la nostra speranza è che le polemiche, ma preferiremmo usare il termine confronti, risultino costruttive e non inutili; costruttive per tutti.

    Giuseppe airaghi

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  7. Condivido al 99,9 % il bellissimo commento firmato da Giuseppe e spero tanto che questo blog sia sempre più incisivo nel sollevare le numerose anomalie presenti sui Nostri territori. Il 0,1 % di contrarietà al commento è in difesa della polemica. Credo che sia SEMPRE utile alla costruzione del confronto, specialmente in blog di questo tipo. Credo infine che generalmente il polemico superbo, presuntuoso o ignorante dopo il misero contributo sarà lui stesso oggetto di giudizio e auto-estromissione dal dibattito. Scrivere, dare opinioni, giudizi puntuali è difficile e impegnativo; richiede conoscenza della tematica da trattare annessa alla capacità di esporsi senza far brutte figure.
    Per questo, nel bene o nel male tengo a preservare la mia identità: ci sono tanti Ale in giro, pertanto mi preme non essere confuso con gli altri Ale, Alessandro, Alex ecc.
    Non ho scritto io il commento precedente.
    Io mi firmo Alessandro L. oppure il nome associato al gruppo a cui appartengo Osservatorio SensoCivico - Nerviano.

    Ciao

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  8. commentare e/o esprimere giudizi in merito a quanto accade nei nostri comuni è sicuramente un diritto; credo però che non firmare con il proprio nome possa essere accettabile per i commenti non per gli articoli che riportano fatti e nomi di altri e che fanno affermazioni pesanti nei confronti degli stessi; sopratutto quando ci si nasconde dietro un comitato non regolarmente riconosciuto che non ha referenti e tanto meno responsabili; se si fanno affermazioni che hanno carattere diffamatorio bisogna avere il coraggio di firmarsi per assumersi la responsabilità di ciò che si afferma, altrimenti è aria fritta e le inchieste degli anonimi valgono come il due di picche in una mano a quadri.
    Luca G.
    volutamente anonimo perchè faccio commenti e non articoli;
    ogni mio articolo lo firmo con nome e cognome completi assumendomi la piena responsabilità di quanto riporto nell'articolo stesso perchè non voglio sentirmi un codardo

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  9. Sono amante dei contenuti pertanto, caro Luca, credo che il tuo commento sia un tentativo di reprimere l'informazione. Chi pubblica su questo blog non è per nulla nascosto e credo che chiunque voglia conoscere o colloquiare con loro possa farlo.
    Sono convinto che se ti fossi posto un obiettivo diverso dal reprimere e condannare l'informazione esposta in questo blog, probabilmente saresti ad un tavolo a confrontarti con gli "anonimi responsabili".
    Da tre anni faccio informazione per i cittadini del mio comune a Nerviano, anche se non mi firmo con nome e cognome per intero tutti i miei lettori hanno capito chi scrive; rifletterei piuttosto sul fatto che quasi tutti hanno l'imbarazzo di condividere o contrastarmi pubblicamente, tuttavia anche dalle mie parti, di tanto in tanto salta fuori qualche eroe che tenta di demolire quel raro momento di partecipazione democratica.
    Spero che tu possa rivedere la tua posizione demolendo i contenuti e non gli autori.
    A presto
    Alessandro L.

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  10. Alessandro Airaghi20 giugno 2010 08:49

    il comitato per la revisione del piano integrato non mi sembra così anonimo visto che dal 2005 ha intrapreso azioni per invitare l’amministrazione comunale a tutelare gli interessi della comunità e non solo di pochi. Ha raccolto firme (700 in un mese) su una petizione popolare che ha poi depositato in comune, ha organizzato eventi pubblici (ad esempio l'incontro informativo sul piano integrato al centro civico di barbaiana), alcuni suoi membri hanno fatto parte della speciale commissione istituita dalla giunta precedente e che ha analizzato le modifiche all’atto notarile del piano integrato, nel 2006 ha presentato una mozione in 5 punti tramite Lega e Lainate nel cuore (allora all’opposizione) che è stata approvata all’unanimità. Non penso che tutte queste cose siano state fatte da fantasmi. Io personalmente ho fatto parte del comitato, ho firmato la petizione perché la ritenevo giusta e ho aiutato anche a raccogliere firme. Non me ne vergogno e anzi ritengo che sia dovere di tutti interessarsi all’evoluzione del proprio paese, a come cambia e a fare in modo di dare il proprio piccolo contributo perché si riesca a vivere in un luogo migliore. Ricordo anche a Luca G. che se non ci fosse stata una così partecipata azione di cittadini che hanno fatto parte del comitato e che l'hanno sostenuto, oggi avremmo due belle torri da 7 piani in piazza maffeis…..a te potrebbero anche piacere ma a molti evidentemente no…..tanto è vero che non si faranno più.
    Il messaggio che traspare dalla lettera non mi sembra così inquisitorio, piuttosto un chiaro invito all'amministrazione a non mettere nel dimenticatoio la questione piano integrato perchè è una problematica ancora aperta e da gestire correttamente nell'interesse di tutti.

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  11. caro Alessandro L, io non contestavo a te la possibilità di dare il tuo parere, anzi, la discussione porta sicuramente a maggior coscienza; il mio appunto era rivolto a chi scrive gli "articoli informativi" e si firma con nomi di comitati che non esistono formalmente e non esistendo non si assumono la responsabilità reale di ciò che affermano.
    vedi Alessandro L, se tu leggi attentamente quanto riportato nell' articolo, troverai che il comitato cambia nome, ma non trovi riferimento a chi abbia deciso ed in che modo, questo a me sembra strano, poi si chiede una commissione con dei loro tecnici, ancora più strano visto che non è una organizzazione reale, cioè regolarmente costituita.
    E poi a te non sembra strano che si contesti agli operatori di "sfruttare" la crisi per posticipare gli interventi e poi si si spara a zero su l'unico cantiere partito; vorrei non pensare che il motivo sia che l'unico cantiere davanti a casa dell'esponente del comitato; ma volte a pensar male ci si indovina. Nel commento di Alessandro Airaghi si cita la famosa raccolta firme, raccolta avvenuta parecchi anni fa e mai più ripetuta, dice di aver fatto parte del comitato ma non da nessuna indicazione di come questo comitato sia organizzato e di chi ne siano i responsabili.
    Io purtroppo (per me) ho qualche capello grigio in testa e sinceramente credo che di comitati per il controllo ( che mi ricordano tempi passati che vorrei non tornassero più )non ce ne sia bisogno, credo che il controllo debba essere solo ed esclusivamente pubblico e ove questo non funzioni ci si deve adoperare per farlo funzionare senza sostituirsi ad esso.
    Se Alessandro Airaghi è uno degli autori dell'articolo, nel quale vengono fatte affermazioni molto gravi in merito alle incapacità della P. A. di effettuare controlli perchè non ha partecipato alle elezioni che si sono svolte solo un anno fa e che rappresentano il momento migliore per cercare di far passare le proprie idee in modo legittimo e democratico, poi se eletti si cerca di cambiare in senso migliorativo la P. A.; forse è più facile sparare a zero, pretendere senza consenso e sopratutto non esporsi a brutte figure.
    Vedi Alessandro L, provabilmente a nerviano tutti sanno chi sei e quindi ti puoi permettere uno pseudonimo, ma a lainate nessuno sa chi ci sia dietro al comitato per il PII o di controllo o come vorranno chiamarlo tra una settimana o tra un mese; basterebbe costituirsi in associazione, darsi un regolamento, dei referenti e dei responsabili; allora, e solo allora, terrò in considerazione ciò diranno, sino a quel momento continuerò a ritenere le loro ( o le sue ) affermazioni, ARIA FRITTA.
    spero di averti chiarito un pò meglio la mia posizione
    A presto
    Luca G

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  12. Con questo mio commento non ho intenzione di entrare nel merito di questa vicenda intricata, è mia intenzione fare solo due appunti di carattere generale che rispondono a due affermazioni di Luca G che non condivido ( in mezzo a altre ceh ritengo invece lecite).
    Il primo appunto riguarda la precarietà delle parole e la loro naturale inclinazione a essere fraintese: Luca G. dice "è strano che si contesti agli operatori di "sfruttare" la crisi per posticipare gli interventi" ma, per quanto abbia riletto articoli e commenti, non ho trovato nessuna frase che contesti alcun posticipo.
    Il secondo appunto (ma forse qui cado anch'io nella trappola del fraintendimento della parola) riguarda le critiche alla Pubblica Amministrazione (passata, presente e futura): Luca G. vuole intendere che per avanzare critiche, lamentele e suggerimenti, insomma per esprimere le proprie opinioni, nei confronti della pubblica amministrazione un cittadino debba esclusivamente partecipare alle elezioni o un gruppo, numeroso o meno, debba obbligatoriamente registrarsi?
    E' una visione della vita sociale che non condivido, è una visione che non prende in considerazione la partecipazione dei cittadini alla reale vita politica del proprio territorio. La politica demandata al solo atto del voto è ben misera cosa e conduce, come nel caso del nostro incasinato Paese (intendo l'Italia), ad uno scollamento tra la gente e la classe dirigente.
    P.S. Lo pseudonimo lo uso già da tempi non sospetti

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  13. caro ciclante,
    mi piacerebbe sapere anche quali siano le cose che condividi del mio ragionamento, giusto per il gusto del confronto; mentre per quanto riguarda gli appunti che mi hai fatto ti chiedo di rileggere l'articolo da cui sono partiti questi commenti ed in particolare i passaggi compresi tra la XI e la XII riga e quelli al punto 7) del medesimo e forse si comprenderà quello che dicevo.
    in merito alla libertà di criticare le P.A., non sarò certo io a difenderle o sostenere che non vadano criticate, ma spero che converrai con me che, fermo restando il diritto di ognuno di esprimere il proprio parere, le opinioni supportate da numeri maggiori di persone abbiano più "peso" di quelle di gruppi minori o di singoli; ora la mia critica era verso questo pseudo comitato e sopratutto verso chi parla teoricamente a nome dello stesso, perchè se questo gruppo non è formalmente costituito, non ha una sede, un luogo ed un metodo di ritrovo per discutere sulle posizioni da tenere, etc etc, credo non sia rappresentabile, men che meno, in forma anonima; questo è quello che a me non va; io parlo a nome mio e rappresento solo me stesso, se io dicessi di parlare a nome del comitato di controllo delle politiche mondiali ( o chissa cos'altro) senza mettere il mio nome e dicessi di parlare a nome di milioni di persone che hanno sottoscritto una petizione di cinque o sei anni fa, tu mi riterresti cosi credibile ?
    In merito alle elezioni, credo, che se qualcuno ritiene di voler cambiare quello che non va nelle P.A. ha disposizione un solo grande momento per incidere, quello delle elezioni, sopratutto quando, non solo fa delle critiche, ma chiede che vengano create commisioni di controllo (quindi con potere) e che all'interno vengano inseriti tecnici di loro fiducia;
    questo avviene già in tutti i comuni ed in tutte le istituzioni con uomini e donne di fiducia dei gruppi che si presentano alle elezioni e che chiedono ed ottengono il consenso.
    credo che in democrazia debba essere sempre garantito il diritto alla critica ma se si vuole avere "potere" decisionale si debba passare attraverso libere elezioni ed ottenere il consenso, almeno sino a quando viviamo in una democrazia rappresentativa.
    grazie per gli spunti e a presto.
    Luca G

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  14. Luca G, spero che i redattori del blog riconoscano la qualità e l'opportunità di confronto che stai offrendo col tuo pensiero diffuso e molto condiviso nei cittadini. Un pensiero che solitamente non viene sviscerato in pubblico in quanto consolidato e comune a persone avulse e imperturbabili su vicende che riguardano il territorio in cui vivono.
    Tu sei diverso, e questo non può che portare ad una conclusione che non vedo l'ora di poter leggere.
    Avrei molto altro da scrivere, ma oltre confine è giusto limitare l'intervento, pertanto porto solo una piccola testimonianza che spero possa essere anche spunto di riflessione: a Nerviano, nel 1992, la semplice domanda di un cittadino alla P.A., su un edificio "decisamente in regola", ha portato ad una inchiesta della Procura di Milano che ha visto arrestare 32 persone tra tecnici professionisti, politici e funzionari comunali. TANGENTI, BUSTARELLE, TRUFFE, ASSOCIAZIONE A DELINQUERE.
    http://archiviostorico.corriere.it/1995/marzo/17/Edilizia_oro_arresti_co_0_95031715911.shtml

    Se hai letto l'articolo e ti fidi almeno di quello che dice il Procuratore Capo D'Ambrosio, qualche anno dopo NERVIANOPOLI, converrai che c'è poco da stare tranquilli!
    Se qualcuno è arrivato a porre delle domande ed ha delle perplessità nel merito della P.A., non stiamo a guardare se è leader di un gruppo, com'è vestito o come ha confezionato le sue perplessità, poniamo piuttosto l'attenzione laddove qualcuno dovrebbe togliere ogni dubbio con la massima celerità e trasparenza. Il RESTO, concordo con te, E' DAVVERO ARIA FRITTA.

    Alessandro L.

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  15. Sinceramente anche io ho partecipato alla raccolta firme ed ho seguito le varie iniziative del comitato, solo chi ha vissuto questa vicenda da lontano può dire di non conoscere l'attività fatta negli anni e le persone che lo hanno composto. Comunque penso che indipendentemente da chi li scrive, sarebbe opportuno soffermarsi sui contenuti e forse porsi qualche domanda....

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  16. caro davide, io sono di barbaiana e seguo il PII da quando era un piano di recupero del centro storico, era il lontano 1988, credo di conoscere quasi tutti i passi fatti in forma ufficiale ed anche qualche voce di popolo (anche se non sempre e vero che vox populi, vox Dei), se vuoi possiamo parlare di quanto successo, credo però sia poco più che pura accademia;
    tu dici indipendetemente da chi scrive, guardiamo i contenuti e poniamoci le domande; ottimo, e quali sono secondo te i contenuti che emergono e quali domande ti sei posto?
    ti sei chiesto come mai si richiede una "commissione di controllo con tecnici di fiducia" (e di chi?); come mai nella prima versione veniva riportata una affermazione che è sparita dopo poche ore?
    nel C.C. del 16 giugno vi è stata un'interrogazione su questo articolo alla quale ha risposto l'assesore citato, dando una versione dei fatti un pò diversa, come mai?
    secondo te sono tutti corrotti, corruttori e collusi? o che altro?
    io non firmai la petizione, posso lo stesso esprimermi in merito o devo zittirmi? conosco tanti che l'hanno firmata nel 2005 perchè non volevavo quanto previsto nella versione di allora; ma quella che ora vige è ben altra cosa, o no? ha volumi diversi e altezze diverse, o no?
    se posso permettermi, ti chiedo di porti un altra domanda;
    si dice nell'articolo: "abbiamo deciso di cambiare nome"... chiediti chi l'ha deciso e come?
    a me le domande piacciono, mi piace pormele e sopratutto cerco di rispondermi, ma non mi pongo solo quelle consigliate dagli aticoli; prò, non sopporto le allusioni e mi infastidiscono gli attacchi gratuiti e banali fatti da chi si vuole ergere a salvatore della patria.
    per cercare di migliorare ciò che non va, serve il contributo di tutti, a patto che le critiche siano costruttive e basate su fatti reali e non su antipatie personali o sconvenienze di questo o quell'altro.
    a disposizione per qualsiasi altro scambio di vedute

    un saluto,

    luca g.

    p.s.: per alessandro l.: il fatto che tu mi reputi "diverso" mi fa solo piacere, ho sempre combattuto il conformismo di massa (e delle masse)

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  17. Nel suo ultimo commento Luca g. si pone legittimamente questa domanda: "come mai nella prima versione veniva riportata una affermazione che è sparita dopo poche ore?".
    A tale domanda credo di poter rispondere con buona sicurezza dato che mi occupo della gestione di questo spazio: l'affermazione non era corretta e chi l'aveva espressa resosi conto dell'errore ha chiesto di cancellarla.

    Giuseppe Airaghi

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  18. grazie Giuseppe per il chiarimento, almeno tu sei a conoscenza di chi è l'autore vero dell'articolo, visto che ti ha ricontattato per la rettifica; ma, a quanto mi è stato detto nel C.C. del 16 c.m. sono state molte, le smentite a quanto affermato
    strano che le centinaia di sottoscrittori della petizione non abbiano nulla da dire....
    e visto che tu hai questo contatto diretto, chiedo a te di far presente a loro che firmare con il proprio nome quando si fanno denunce, da peso e credibilità alle stesse, mentre un sostanziale anonimato (anche se camuffato da nomi altisonanti) le declassa al ruolo di insinuazioni o peggio di diffamazioni, inaccettabili (sopratutto per chi ne viene coinvolto) erchè onducono ad un gioco a massacro dannoso per tutti.

    luca g.

    p.s. Davide quando avrai trovato le domande da porti e le eventuali risposte, mi piacerebbe molto conoscerle

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  19. Per Luca G.

    http://www.professionecittadino.it/2003-2004/dirittocomitato.htm

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  20. caro Marco, ho letto la pagina web che mi hai indicato, e quindi?
    ti sembra che io abbia mai negato il diritto all'esistenza dei comitati?
    non mi sembra di aver letto il diritto all'anonimato; mi sembra non si faccia cenno a diritti in merito a nomine di persone di fiducia in organi di controllo, o mi sbaglio?
    io credo nell'utilità dei comitati, ma credo anche le persone che vogliono esprimere il loro punto di vista lo debbano fare in forma palese, inoltre se si cambia nome, vuol dire che si cambia scopo, giusto?
    e si si cambia nome e quindi obbiettivo, è corretto citare quei cittadini che hanno sottoscritto molti anni prima un altro scopo?
    per cercare di spiegarmi meglio ti vorrei far notare come esempio il comitato per l' AdP dell'area ex alfa-romeo; loro sono attivi, hanno uno scopo chiaro (condivisibile o meno), fanno riunioni, incontri, articoli e quant'altro ritengono sia necessario a far conoscere le loro posizioni, ma firmano con nomi e cognomi ogni iniziativa, senza timori, non fanno ilazioni ma proposte, chiedono a chi deve decidere di farlo tenendo presente le loro posizioni, non chiedono posizioni o posti in commissioni varie....
    permettermi quindi di concludere dicendo che ci sono comitati e comitati, cioè alcuni sono più credibili di altri; quelli anonomi li ritengo i meno credibili e se chiedono posti, li ritengo ancora meno credibili.
    e comunque "viva la libertà di aggregazione" per tutti, credibili e poco credibili

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  21. scusate, ho dimenticato di firmarmi...
    il commento è mio.

    Luca G.

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