Raramente ci vedrete scrivere di vicende nazionali, il nostro è un blog locale che vuole trattare solamente argomenti "locali".
Vorremmo però fare anche noi un piccolo ragionamento sui risultati dei referendum calati nella realtà del nostro comune: ciò che più ci ha colpito e che ci ha fatto immensamente piacere, considerato lo slogan che ci contraddistingue (libertà è partecipazione), è stato il dato dell'affluenza alle urne.
Indipendentemente dal risultato e dalle opinioni personali è un dato che fa ben sperare a chi come noi pensa che l'amministrazione della propria nazione, della propria città, del proprio comune non debba essere solo demandata ma debba anche essere controllata e partecipata da tutti.
Torniamo nella nostra piccola realtà: a Lainate sono andati a votare circa il 57% degli aventi diritto, al di sopra della media nazionale (fonte ministero http://elezioni.interno.it/votanti/votanti110612/RFIvotanti0491.htm).
Un bel segnale di partecipazione anche nel nostro piccolo comune dove in genere gli eventi di vita pubblica amministrativa come consigli comunali o le commissioni varie aperte al pubblico registrano presenze vicino allo 0.
A livello nazionale in tanti ora cavalcano politicamente i sorprendenti risultati referendari portando acqua al proprio mulino; bene, noi provocatoriamente chiediamo di fare la stessa cosa al sindaco e alla giunta tutta.
Fatevi portatori veri di questo cambiamento: incoraggiate veramente la partecipazione popolare (e non solo come promessa elettorale), alimentate questa labile fiammella di risveglio ed interesse con azioni concrete che permettano al cittadino che cerca di affacciarsi alla vita amministrativa di essere facilitato nel reperire informazioni.
Noi, nel nostro piccolo, da tempo proponiamo alcune migliorie ad un sistema già in essere. Piccole migliorie che non costano nulla e che sono di facile attuazione.
1) Il comune di Lainate da anni ha istituito una newsletter (a cui ci si può iscrivere gratuitamente all'indirizzo http://www.comune.lainate.mi.it/.)
E' un utile strumento che permette di venire informati sulle attività cittadine e sulle convocazioni dei consigli comunali o delle varie commissioni.
Peccato che spesso, troppo spesso, la mail con l'avviso arrivi il giorno stesso dell'evento, vanificando di fatto la validità di questo strumento importantissimo. Confidiamo nel fatto che queste mancanze di tempismo non siano frutto di una volontà ma di una disattenzione, disattenzione che non rende comunque il contrattempo meno criticabile.
E' accaduto anche in occasione dell'ultima riunione congiunta della commissione urbanistica e paesaggistica del 9 di giugno scorso sul PGT, un evento APERTO AL PUBBLICO e di assoluta importanza per tentare di capire come si evolverà il nostro comune nei prossimi 5 anni.
Le commissioni convocate alle ore 20 e 30 del 9/6 e la email di segnalazione agli iscritti arrivata il giorno stesso alle 16 e 41.
Pubblico presente 5 cittadini, di cui due ex assessori!
Chiediamo ancora una volta al sindaco e alla giunta che questo strumento importantissimo, a cui sono iscritti numerosissimi cittadini lainatesi, venga utilizzato al meglio delle sue possibilità, che non vengano fatti solo comunicati temporizzati a cadenza fissa ma che per eventi istituzionali importanti come quello di cui sopra possano essere fatti invii ad hoc specifici sull'argomento, in modo da farne risaltare e percepire l'importanza.
2) Il nostro comune è oramai da tempo dotato di sistema di registrazione digitale dei consigli comunali, un sistema innovativo introdotto dalla giunta precedente.
Da tempo oramai chiediamo che sul sito del comune non venga inserito solamente l'audio delle registrazioni di consiglio comunale ma anche la parte video.
Una cosa è ascoltare una registrazione di 2 ore un'altra e vedere il consiglio comunale per intero come se si fosse li.
Più volte ci è stato risposto che non tutti i partecipanti al consiglio vogliono essere ripresi per essere visibili su internet, ma chi viene eletto con carica pubblica, quando partecipa ad eventi pubblici non può chiedere di non essere ripreso o far appello alla legge sulla privacy.
Chiediamo quindi nuovamente che sul sito del comune vengano pubblicati integralmente con qualità audio/video adeguata le intere riprese dei consigli comunali e che di questo ne venga dato avviso tramite newsletter e link sul bacheca di facebook del comune stesso (http://www.facebook.com/#!/pages/Comune-di-Lainate/172152542819753?sk=wall)
Quanto costerebbe all'amministrazione mettere in atto questi buoni propositi di trasparenza e partecipazione? Praticamente nulla.
Quanto costerebbe all'amministrazione pubblicizzare meglio i propri eventi istituzionali e cercare affluenza? Praticamente nulla sfruttando al meglio gli strumenti già in essere.
Abbiamo l'impressione che la ricerca di partecipazione civica fino ad oggi non sia stata ricercata con impegno ma solo mediante enunciazioni di principio non messe in opera con i fatti.
Ma il vento sta girando e se non si vuole trovarsi a guidare un'amministrazione fuori tempo e fuori luogo bisogna girare le vele e cavalcare questa nuova primavera.
Questa volta però, prima di riproporre queste richiese ufficialmente a sindaco e giunta vorremmo fare una verifica di partecipazione anche nel nostro piccolo blog.
Quindi Vi chiediamo, Voi cosa ne pensate? Avete altre proposte per migliorare la comunicazione e la partecipazione?
venerdì 17 giugno 2011
E' ora di PARTECIPARE......anche a Lainate!
mercoledì 8 giugno 2011
Il selvaggio inseguimento dell'educazione stradale
Inoltriamo questa "Cartolina da Lainate" spedita da alcuni genitori degli alunni di quinta elementare :"Biciclettata di chiusura progetto Sicurezza Stradale:
Anche i ragazzi a piedi cercavano di non staccarsi dal gruppo correndo dietro ai loro compagni.
Le insegnanti chiaramente (non essendo dei professori di ginnastica) hanno cercato il più possibile di raggiungere i ragazzi continuando ad urlare loro di fermarsi.
Gli alunni ormai incuranti delle esasperate sollecitazioni delle due maestre ATTRAVERSAVANO LA STRADA SENZA NESSUN TIPO DI PROTEZIONE IN UN PUNTO MOLTO PERICOLOSO.
Per non parlare della bambina che si è fatta male e nessun tipo di cure gli sono state sottoposte perché mancanti materiali per il primo soccorso.
Se questo si può chiamare progetto SICUREZZA STRADALE a voi le dovute conclusioni.
Alcuni genitori di 5° A e B."
giovedì 2 giugno 2011
Zona 30... e se alzassimo un poco il piede dall'acceleratore?
"Non l’ho vista, non l’ho visto".Spesso è questa la prima frase che un automobilista dice, se si ferma, dopo aver investito un ciclista o un pedone. La seconda di solito è di questo tenore, “ha attraversato improvvisamente” oppure “si è spostato al centro della strada tutto in un colpo”. Non sono pochi i casi in cui, i famigliari dei ciclisti o dei pedoni investiti lanciano disperati appelli per la ricerca di testimoni che possano aiutare a capire cosa è successo.Non l’ho vista/o.
venerdì 20 maggio 2011
Ma quanto costa il Centro estivo?
mercoledì 4 maggio 2011
Ogni promessa è debito 2

lunedì 18 aprile 2011
Quale è il posto disponibile per le biciclette a Lainate?
Ad essere evocata è perciò una sorta di fuga dalla realtà urbana, anche se l’installazione si presta ad ogni possibile interpretazione soggettiva, richiamando in ogni caso l’attenzione del cittadino e delle amministrazioni nei confronti della cultura della bicicletta. Allo stesso tempo, indipendentemente dal tema specifico rappresentato, l’installazione offre un'interessante opportunità per sperimentare una rilettura in chiave artistica e contemporanea dello spazio pubblico in un contesto storico ed urbano fortemente ancorato a stili e linguaggi esclusivamente tradizionali.”
mercoledì 6 aprile 2011
martedì 29 marzo 2011
Il simpatico Ricky il Riccio si sveglia dal letargo una volta l'anno
Domenica 3 Aprile 2011 Ricky il Riccio ti invita insieme al tuo comune a partecipare alla giornata del verde pulito per conoscere più da vicino il parco del Lura domenica 27 marzo 2011
Cronache dal paese arreso
lunedì 14 marzo 2011
Due eventi a Lainate per i 150 anni dell'Unità d'Italia

venerdì 11 marzo 2011
Una cortese risposta che non ci trova concordi
Abbiamo ricevuto da parte dal Sindaco Alberto Landonio una cortese e scrupolosa lettera.Alcune considerazioni espresse dal sindaco ci trovano in disaccordo, soprattutto quelle che riguardano il “consumo del territorio” e la “mobilità ciclabile e sostenibile”.
Fatichiamo a condividerne l’approccio pragmatico e la visione riguardante lo sviluppo del territorio.
Sarà perché noi cittadini possiamo permetterci di immaginare e sognare il domani mentre chi amministra è costretto a fare i conti e a tenere gli occhi chini sul presente.
Ma forse è questo il contributo che i cittadini “idealisti e rompiballe” possono offrire per cercare di migliore i luoghi in cui abitano: esporre la propria visione.
Ma al di là delle differenze di visione apprezziamo il gesto del Sindaco e la cura con cui lo ha eseguito, lo ringraziamo per il tempo e l’attenzione che ci ha dedicato.
Ascoltare e rispondere ci pare il modo corretto per rapportarsi con la cittadinanza; indipendentemente che ci sia condivisione di opinioni o meno.
Ringraziamo quindi il primo cittadino della sua risposta, e anche se non siamo pienamente d’accordo su tutto quanto esposto; è questo secondo noi, il giusto modo di avvicinare la cittadinanza alla partecipazione, il giusto modo di confrontarsi, di partecipare e proporre e avere in cambio risposte, che siano positive o negative. Questa partecipazione e questo confronto manca nella vita pubblica lainatese, ma direi in generale in quella nazionale. Forse per impostazione genetica del nostro popolo italico, forse per pigrizia ma forse anche per un generale malcostume di chi occupa posizioni di amministrazione pubblica che tende a vedere la “partecipazione” come una ingerenza e molte volte giungendo a sostenere che se si vuole partecipare bisogna scendere in politica. Lasciamo perdere ogni commento a questo modo di amministrare, e torniamo alle risposte del nostro caro sindaco.-"E meglio una risposta che non dà alcuna indicazione, oppure uno sforzo per dare concreta soluzione ai probremi sollevati o alle proposte presentate” la risposta ci pare ovvia: entrambe le cose sono da considerarsi dovere di chi amministra.
- Per quanto riguarda il PGT non è che l’aver diminuito (di poco) i volumi espressi nella presentazione della giunta precedente deve considerarsi un merito: noi guardavamo a questo PGT come una grande opportunità di cambiamento, come la possibilità di programmare una città che limitasse la sua continua espansione a scapito dei pochi terreni rimasti e che si concentrasse sul proporre soluzioni di viabilità e vivibilità migliori a chi oggi già ci abita. Dopo queste prime presentazioni ogni speranza ci ha abbandonato: non nascondiamoci dietro a paraventi, sarà l’ennesima colata di cemento, che sacrificherà ancora una buona parte di terreni all’altare dell’edificazione (vedi zona 4 ad esempio).
- “Anche rispetto al tema della bicicletta, non penso che la creazione di uno specifico ufficio biciclette sia elemento che di per sé garantisca un'attenzione alla tematica della mobitità sostenibile” dispiace che la pensi così, anche se i primi incontri con i Vostri assessori le posizioni non erano queste. Ad ogni modo la richiesta era per un ufficio stabile in comune che si occupasse di ciclopedonabilità, gestito da volontari, che non sarebbe costato nulla alla comunità, come ne stanno nascendo nei comuni da prendere d’esempio, solo per citarne alcuni: Biella, Bolzano, Carugate (Mi), Cuneo, Ferrara, Firenze, Lodi (Comune), Lodi (Provincia), Padova, Parma, Pesaro, Pisa, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rho (Mi), Roma,Torino, Trento, Sarzana (Sp), Venezia-Mestre (Comune), Venezia (Provincia), Verona, Vicenza, nonché come da Lei citato ultimo nato l’ufficio bicilette del parco del Lura. Tutti questi comuni ed enti si sbagliano? Stanno facendo una cosa inutile?
- “Sullo stesso tema delte piste ciclabili esiste la precisa votontà di creare una rete di piste collegate tra loro, il punto di partenzà è uno studio già commissionato dalla precedente amministrazione che intendiamo riprendere, completare e ampliare…….” Ci permetta caro sindaco di sorridere su questa affermazione, sarà la quinta giunta consecutiva che ripete queste identiche parole…..ma quanti anni avrà questo benedetto studio, sarà ancora attuale? E poi i lavori che sono stati fatti negli ultimi mesi sono da considerarsi parte di quel piano? Siamo messi bene, ha visto per caso cosa è stato fatto? Ha provato a farci un giro in bicicletta o con una carrozzella . Se il buongiorno si vede dal mattino……
- “Ritengo opportuno che sia chiarita anche la forma con cui volete contribuire allo svituppo delta nostra città. Credo sia un bene per tutti conoscere in maniera specifica la vostra forma organizzativa, la struttura e gli aderenti a "Cartoline da Lainate” ma la parola “normale cittadino” è così desueta? Noi siamo dei “normali cittadini” che dedicano un po’ del loro tempo a cercare di dare un contributo allo sviluppo della città in cui vivono. Non siamo anonimi, ogni lettera protocollata riporta nomi e cognomi delle persone che la sottoscrivono. Per fare il proprio dovere di cittadini non serve associarsi a nulla, basta il proprio nome e cognome.
Ad ogni modo grazie per il tempo che ci ha dedicato.
martedì 1 marzo 2011
Ciclopolis, per una Lainate pienamente ciclabile senza più bici bianche
A Lainate un gruppo di cittadini si è raccolto in associazione con l'intento di favorire lo sviluppo "di una ciclabilità sicura e gratificante nel territorio, nella convinzione che un utilizzo più frequente e diffuso di un mezzo intelligente e salutare come la bicicletta possa innescare un significativo processo di riqualificazione ambientale, urbana, sociale e culturale"."L'associazione Ciclopolis nasce a Lainate (MI) con l'obiettivo di contribuire fattivamente ad un ripensamento del territorio urbano ed extra-urbano in favore di una mobilità intelligente e sostenibile che vede l'uso della bicicletta quanto più possibile alternativo a quello dell'automobile come uno degli strumenti più determinanti nell'ottica di un irrinunciabile recupero di una qualità urbana e ambientale - ma anche sociale e culturale - della nostra realtà territoriale.
Le nostre città sono sempre più attanagliate da un traffico veicolare inquinante ed assordante, che rende oltretutto difficoltosi e stressanti i nostri spostamenti.
Muoversi in bicicletta nella propria città, in modo sicuro e gratificante, significa ripensare la viabilità e l’utilizzo dello spazio pubblico a favore di una mobilità intelligente e sostenibile.
Ma significa anche prendere coscienza degli innumerevoli vantaggi rappresentati da un uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano, in termini di salute, di qualità ambientale e di socializzazione.
Anche a beneficio di chi non voglia o non possa utilizzarla.
Immaginare, ma soprattutto realizzare una città ciclabile, è un nostro fondamentale diritto.
Ottenere che il territorio di Lainate arrivi ad essere interamente ciclabile, attraverso la realizzazione di piste ciclabili, zone 30 e zone 20, ZTL, isole pedonali e spazi condivisi (secondo le specifiche esigenze e caratteristiche di ciascun ambito urbano)
Cosa chiediamo all'Amministrazione Comunale?
Di stabilire con noi un protocollo d'intesa all'interno del quale CICLOPOLIS sia riconosciuta come soggetto propositivo relativamente all'elaborazione di un piano per la mobilità sostenibile
Cosa ci proponiamo di fare una volta ottenuto il protocollo d'intesa?
Di sedere ad un tavolo con gli assessori e i funzionari dell'ufficio tecnico con periodicità stabilita, per condividere un'analisi del territorio ed un approccio progettuale che garantisca il raggiungimento dell'obiettivo primario sopra enunciato;
Di pretendere che preziose occasioni quali bandi di finanziamenti regionali, ministeriali o europei non vengano sprecate.
Cosa chiediamo ai nostri concittadini?
Di rendersi consapevoli dell'importanza dell'ottenere un territorio ciclabile e dei vantaggi di cui ognuno si troverà a beneficiare;
Di sostenere CICLOPOLIS nel raggiungimento dei propri obiettivi
Di iscriversi all'associazione e di prendere parte attiva e propositiva a progetti ed iniziative
Come lo chiediamo?
Attraverso una serie articolata di iniziative quali eventi, manifestazioni, raccolta di firme, installazioni e happening, distribuzione di materiale informativo, comunicati stampa su organi locali e, perchè no, nazionali"
L’associazione si riunisce ogni mercoledì dalle ore 21 presso la sala al 1° piano della villetta ex Toselli (ingresso dal parcheggio di Via Mengato - Lainate MI).
I prossimi eventi che ciclopolis andrà ad organizzare:
Domenica 6 Marzo 2011 nell'ambito della "4°Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate" ricognizione sul tratto di ferrovia abbandonata che partendo dall'alfa raggiunge la stazione di Garbagnate
Sabato 9 Aprile 2011 ORE 16.30 La biblioteca dei Lainate e l'associazione Ciclopolis organizzano la presentazione del libro: DIARIO DI UN BIKE MESSENGER di Roberto Peja
Domenica 10 aprile 2011 nell'ambito della manifestazione "Una Settimana fra le Groane - 2011" pedalata lungo l'alzaia del Canale Villoresi con destinazione le ville gentilizie della zona
Domenica 08 maggio 2011 nell'ambito della manifestazione "Bimbimbici" pedalata che attraverserà le vie e i sentieri campestri di Lainate e frazioni
Terminiamo con una immagine che vorremmo tanto non rivedere più sulle nostre strade.martedì 22 febbraio 2011
Una nuova Cartolina per L'area Ex Alfa
giovedì 17 febbraio 2011
Ogni promessa è debito
venerdì 11 febbraio 2011
Quello che c’è fuori dall’uscio di casa degli “Idiotes” e dei “Polites”
“Libertà è partecipazione”, così recita il motto che abbiamo preso a prestito da una canzone di Giorgio Gaber e che abbiamo posto come sottotitolo a questo blog.È una frase che incontra consensi unanimi, infatti se durante una conversazione si parla di partecipazione e di coinvolgimento dei cittadini considerandoli necessari per una migliore politica sociale è difficile trovare qualcuno che non sia d’accordo.
D’accordo sì, ma malauguratamente soltanto a parole, nei fatti poi le cose prendono una piega diversa.
Ad esempio se ci si prendesse la briga di andare a controllare il numero degli spettatori presenti ai consigli comunali spesso basterebbero le dita di due mani per contarli.
Considerando che il comune di Lainate conta più di 25.000 abitanti il dato è estremamente sconfortante.
Vogliamo parlare poi del numero dei presenti all’ultimo incontro sull’allargamento dell’autostrada ?
Oppure dello scarso interesse manifestato dai Lainatesi nei confronti della controversa riqualificazione dell’area ex Alfa Romeo?
E cosa dire ancora della rassegnazione dei Barbaianesi di fronte al decadimento del centro cittadino causato dalla cattiva gestione dei problemi legati al PII?
Perché tutto questo disinteresse nei confronti di argomenti che ci toccano così da vicino?
Eppure queste sono questioni che dovrebbero appartenerci, perché interessano il nostro territorio, perché cambiano, in meglio o in peggio, i luoghi che viviamo e che sono appena fuori dal nostro uscio di casa.
Ma forse è proprio questa la discriminante: l’uscio di casa, il confine tra ciò che sta all’interno, tra ciò che è privato, domestico, da proteggere e accudire e tra ciò che sta fuori, che è pubblico, quindi di tutti e in buona sostanza di nessuno e per questo non di competenza diretta.
Di conseguenza si tende a fregarsene bellamente di ciò che non si considera proprio e a delegare ciecamente la gestione della “cosa pubblica” a coloro che sono deputati a farlo, salvo poi recriminare una volta che ci scontra con il fatto che pubblico e privato spesso si incrociano fino a coincidere.
Pensiamo che un importante appuntamento che vedrà coincidere pubblico con privato e gli interessi dei singoli con quelli della collettività sarà l’appuntamento con il PGT.
Per questo motivo ci teniamo a segnalare questa serie di incontri :
“Al via nei prossimi giorni il ciclo di incontri di presentazione del Piano di Governo del Territorio.
Ecco il calendario delle serate che saranno tenute dall'Assessore al Territorio, Sviluppo Sostenibile, Ambiente, Edilizia privata Andrea Tagliaferro.
Incontri pubblici aperti a tutta la cittadinanza:
Venerdi 11 febbraio - ore 21 Sala delle Capriate - Presentazione PGT - Azzonamenti Lainate Nord
Venerdi 18 febbraio - ore 21 Centro Civico Barbaiana - Presentazione PGT - Azzonamenti Lainate Sud
Venerdi 11 marzo - ore 21 Centro civico Barbaiana - Presentazione PGT - Il Piano dei Servizi
Venerdi 25 marzo - ore 21 Sala delle Capriate - Presentazione PGT - Presentazione definitiva
Incontri riservati ai Professionisti:
Giovedi 24 febbraio - ore 18, Sala delle Capriate - Il Piano delle Regole
Giovedì 3 marzo - ore 18, Sala delle Capriate - Il Piano delle Regole".
Siamo curiosi di scoprire quanta gente parteciperà a questi incontri, anche solo per capire quale è il reale rapporto numerico tra “Polites” e “Idiotes”.
sabato 5 febbraio 2011
Chissà cosa ne penserebbero i Greci antichi?
Una parola che significa “persona isolata” e che definiva coloro che non si interessano di “politica”.
La parola in questione è “Idiotes”.
Il termine di per sé rende bene l'idea tanto che ci appare superflua la traduzione in italiano corrente.
Idiotes era quindi colui che non si interessava della “politica”. Politica intesa come attività legata allla “polis” ( città, comunità di cittadini) e intesa come l'arte di amministrare la società per il bene di tutti e come attività pubblica alla quale tutti i cittadini hanno il diritto, oltre che il dovere, di partecipare.
Insomma la politica nel senso più generale e nobile del termine è la partecipazione alle questioni pubbliche e riguarda tutti i componenti della società.
Tutti tranne gli “Idiotes” naturalmente.
Per agganciarci al concetto di partecipazione vorremmo prendere a prestito, con quel tanto di retrogusto polemico che mette sale nelle discussioni, le ispirate parole del nostro sindaco Alberto Landonio.
Ispirate parole apparse su “Lainate Notizie” del Febbraio 2010 e che così recitano:
“Quanti significati può assumere la parola “partecipazione”? ...intervento, adesione, coinvolgimento, l'atto di prendere parte a qualcosa, oppure è vivo interessamento ai sentimenti altrui.
Amministrare una città ... è quindi cercare di rendere concreti questi due elementi, senza proclami o populismi, ma con un’azione che, continuamente, cerchi di informare, raccogliere opinioni, condividere ...”.
Le possibilità che i cittadini hanno per partecipare attivamente alla “politica civica” sono molteplici; una di queste possibilità si manifesta, come abbiamo già scritto, avanzando proposte, segnalazioni, reclami all'amministrazione tramite lettera protocollata.
Ma la condizione necessaria affinché questa possibilità si concretizzi è che l'amministrazione risponda formalmente a questi protocolli.
Se non lo fa, oltre ad essere per termini di legge inadempiente, dimostra che, al di là della cortese disponibilità di facciata, la formalizzazione della partecipazione dei cittadini è vista come una seccatura da non incoraggiare.
Qualcuno a questo punto potrebbe chiedersi il perchè di questa lungo preambolo introduttivo,
richiesta lecita che ci impone di andare al succo del discorso: il lungo preambolo era semplicemente propedeutico a questa ulteriore “Cartolina da Lainate da protocollare”:
“Spett.le Sindaco Landonio,
Vorremmo farle presente che esiste una normativa di legge che obbliga Sindaco ed Amministrazione a rispondere alle richieste scritte di qualsiasi cittadino.
Vorremmo ricordarle che le proteste contro le MANCATE RISPOSTE dell'amministrazione precedente sono state il vostro cavallo di battaglia, sia in consiglio comunale quando eravate all'opposizione sia durante quella campagna elettorale che vi ha visto premiati proprio per la promessa di maggiore apertura nei confronti delle richieste dei singoli cittadini.
Ci rammarichiamo di constatare che ora che vi trovate dall'altra parte della barricata correte il rischio di comportavi come i Vostri predecessori.
Riconosciamo la disponibilità della vostra amministrazione al confronto verbale ma le ricordiamo le richieste protocollate che attendono una risposta formale e la richiamiamo all'impegno che si assunse qualche mese fa (ammettendo di essere in fallo) di rispondere nel breve per iscritto a tutte le richieste dei cittadini, di cui lei è il rappresentante e garante del corretto funzionamento dell'amministrazione pubblica.
Certi di un suo pronto riscontro cortesemente la Salutiamo”
domenica 30 gennaio 2011
Passa da Lainate anche l'autostrada delle biciclette
I lavori di realizzazione cominciarono nel 1877 e vennero completati nel 1890 concretizzando l'idea dell'ing. Eugenio Villoresi di irrigare le terre a nord di Milano, terre che, per la loro natura permeabile, erano poco adatte alla coltivazione e soggette a periodiche siccità.
La rete di distribuzione si addentra nei territori da irrigare in maniera capillare, dal canale principale si dipartono 19 bocche che alimentano i canali diramatori per un attuale sviluppo complessivo di 250 km.
Allo stato attuale, oltre alla sua valenza irrigua, il canale con le sue alzaie, le sue pertinenze e i residui terreni verdi che lo fiancheggiano rappresenta una risorsa ecologica di enorme valore strategico.
Rappresenta una sorta di corridoio verde, una fascia ecologica in grado di collegare tra loro i parchi esistenti nella zona settentrionale della provincia di Milano: il parco del Ticino, quello del Roccolo, il parco delle Groane, quello del Grugnotorto, del Molgora e infine il parco dell’Adda.
Rappresenta l'asse portante della futura dorsale verde: una rete ecologica di territorio protetto che intende raggruppare tutti i parchi della parte settentrionale della provincia di Milano con l’obbiettivo di porre un freno alla continua dissipazione del territorio
All'interno di questo progetto ha un valore strategico fondamentale il completamento e la valorizzazione, lungo il corso d'acqua, di un percorso ciclabile ininterrotto denominato Ciclovia n°40 che deve rappresentare la spina dorsale dell'intera cintura di verde.
Allo stato attuale quasi l'intera tratta del canale Villoresi è affiancata da sentieri percorribili in bicicletta, risultano interruzioni ad Arconate, Parabiago e a Senago.
La Ciclovia n°40 fa parte di un progetto denominato MiBici avviato dalla precedente amministrazione provinciale per promuovere e sviluppare una mobilità ciclabile intercomunale.
Un piano che si proponeva di realizzare piste ciclabili sicure e connesse tra loro all'interno di una rete efficiente, completa e continua tutto ciò per creare le condizioni affinché la bicicletta non venga considerata soltanto un mezzo utile per il tempo libero, ma diventi uno strumento effettivo di spostamento quotidiano.
video realizzati da ciclante
martedì 18 gennaio 2011
Accordo di Programma per l'Alfa Romeo: Rho non ci sta? Fuori!
Ospitiamo questa "Cartolina da Arese" che tratta argomenti di evidente interesse per Lainate."Come nelle più becere abitudini della cattiva politica, quando la cittadinanza è distratta dalle vacanze si prendono le decisioni più antipatiche. E' successo infatti che la Giunta Regionale Lombarda ha deliberato le indicazioni per un nuovo Accordo di Programma per l’area Alfa Romeo il 29 dicembre scorso, dopo un incontro con le parti, tra cui i sindaci di Arese e Lainate. Se la parola chiave nell’accordo precedente non ratificato dal Consiglio Comunale di Rho e quindi annullato, era “multifunzionalità” (dato che una porzione significativa dell’area industriale veniva impegnata per il Centro Commerciale e per costruzioni residenziali), quella di questo quarto tentativo è “riperimetrazione”, con la chiara finalità di escludere il territorio di Rho. Da quello che si evince dalla delibera regionale, infatti, non c’è alcuna intenzione di cambiare rotta rispetto al passato accordo: le considerazioni ambientali, sociali e occupazionali che hanno motivato migliaia di persone a sottoscrivere petizioni contro il Centro Commerciale, sembrano contare zero rispetto agli interessi delle proprietà.
Anche dal punto di vista formale questo gioco a eliminazione prima del comune di Garbagnate (che si è auto-escluso dall'accordo), poi di Rho (eliminato per troppa indipendenza di giudizio dopo il no del suo Consiglio Comunale), appare poco consono a un corretto rapporto istituzionale ma perfettamente adeguato alle esigenze di un regime affaristico: chi ci sta ci sta, l’importante è concludere.
Ancora una volta i sindaci di Arese e Lainate, da fedeli osservanti della politica formigoniana, si adeguano prontamente senza farlo sapere ai propri cittadini: non a caso i siti dei rispettivi Comuni non fanno menzione della nuova convergenza, evidentemente non c’è nulla di cui andare fieri. «L’occasione fornita dalla mancata ratifica di Rho non è stata colta per ripartire, dopo tanti fallimenti, dai bisogno veri del territorio», commenta Gianluigi Forloni di Legambiente: «Il voto del Consiglio Comunale rhodense viene prima sanzionato con il ricorso al TAR da parte delle proprietà con la richiesta di 58 milioni di risarcimento, poi punito con l’esclusione dal nuovo AdP. Le istituzioni invece di riflettere e cercare soluzioni alternative che meglio accolgano le esigenze e le istanze dei cittadini, si adeguano per un modesto tornaconto». E Sara Belluzzo, presidente del Comitato Difendiamo Arese, aggiunge: «Toccherà ancora ai cittadini farsi carico della protesta e della proposta per un riutilizzo sensato dell’area. Per noi nonostante tutto un accordo con diversi contenuti rimane possibile. Fra l’altro con l’esclusione di Rho è probabile che il nuovo progetto - se avrà gli stessi contenuti - sia peggiorativo per i cittadini di Arese. E che la tangenzialina, bocciata dalle 4000 firme dei cittadini aresini, rischi di rientrare dalla finestra dei lavori straordinari per Expo». inviata dal "Comitato Difendiamo Arese" . "
Un vecchio adagio popolare meneghino recita: Piutost che nient… l’è mei piutost.
Tradotto in italiano potremmo dire: piuttosto che lasciare l'area in stato di abbandono è meglio riqualificarla alla bell'e meglio?
E' sempre conveniente ragionare in maniera realistica e scegliere tra il minore dei mali?
Protestare per pretendere il meglio piuttosto che il realizzabile è un'utopia controproducente?
Insomma il comitato "difendiamo Arese" è composto da idealisti dalle pretese irrealizzabili, da sognatori poco concreti capaci solo di protestare contro l'unico progetto di riqualificazione realizzabile oppure è composto da persone che hanno bene in mente quelle che sono le scelte sostenibili per assicurarci un futuro migliore?
Sono domande alle quali ci piacerebbe trovare delle risposte.
Un'ultima domanda in cerca di risposta: ad Arese opera un attivo comitato che si interessa di un argomento, la riqualificazione dell'ex area Alfa Romeo, di evidente interesse per il territorio.
Come mai ai distratti Lainatesi l'argomento pare non interessare?
venerdì 14 gennaio 2011
Le intenzioni verdi della città di Lainate
Avremo modo di scriverne a riguardo prossimamente per intanto alleghiamo la documentazione relativa: PARCO LURA - schema di presentazione, progetto riqualificazione area alfa, rete ecologica regionale, Villoresi, patto nord ovest progetti vie d'acqua
“Chi arriva a Lainate e la visita per la prima volta, soprattutto provenendo da Milano, ha la sensazione di essere immerso nel verde. Non è solo una sensazione, è la verità.
La città di Lainate possiede ampie zone verdi ed agricole che le permettono, pur essendo completamente inserita nel sistema viario ed inquinante della nostra Regione, di compensare i disagi che questo crea.
Il prossimo passo che dobbiamo compiere è l’adesione definitiva al Consorzio Parco del Lura da parte del Comune di Lainate. (adesione adottata nel consiglio comunale del 20 dicembre 2010)
L’adesione definitiva permetterà di entrare a pieno titolo nelle dinamiche ecologiche di recupero ambientale e salvaguardia territoriale, nei nuovi progetti di utilizzo del territorio, che sono state presentate questa mattina.
Rimanerne fuori equivarrebbe a non avere nessuna possibilità e risorsa per recuperare e migliorare i nostri fiumi e le nostre aree verdi.
Il Consorzio Parco del Lura sta lavorando ad un nuovo progetto che servirà a collegare con corridoi verdi e piste ciclopedonali Saronno, Caronno Pertusella e Lainate.Lainate l’ha finanziato con 70.000 euro nel bilancio 2010.
E’ il territorio a nord del progetto “Una rosa D’acqua”, tra l’ansa del Lura di Via Settembrini ed il canale Villoresi.
Progetto che deve prima di tutto mettere in sicurezza idraulica quel tratto del Lura che tanti problemi ci sta dando e che potrebbe dare una possibilità ad un’area che è marginale oramai anche all’uso agricolo.
I due progetti, “una rosa d’acqua” e quello allo studio, porterebbero alla creazione di un’area verde a est di Lainate.
Ci auguriamo che Regione Lombardia e la Provincia di Milano ci diano tutto il loro appoggio finanziario e tecnico per arrivare a crearla. .
Partendo dal centro sportivo di Via Circonvallazione e dall’area di proprietà comunale intorno ad esso, è possibile sviluppare un’altra grande area verde collegandola con l’area a nord del Canale Villoresi che arriverà fino a al ponte di Via Mengato e che ha possibilità di collegarsi con l’area che sarà oggetto delle vasche di laminazione di Villanova, che sono si in Comune di Nerviano ma sul confine di Lainate.
Bisognerà, partendo dall’esistente, progettare bene l’area perché sarà molto grande.
Per potere sviluppare tutto ciò però è necessario che il consorzio Villoresi restauri il vecchio ponte sul canale che oggi versa in condizioni pessime.
Il ponte servirà a collegare le due aree che sono divise dal Canale.
Partendo dal Villoresi, in direzione sud, abbiamo due assi verdi verticali, la stradina che dal Villoresi porta al Lazzaretto di Grancia costeggiano il terziario del Villoresi ed il Bozzente e che si collega a Barbaiana con la pista ciclabile ed il Parco delle Frazioni.Per il primo c’è la necessità di trovare un modo per valorizzare il tratto del Bozzente che attraversa il nostro territorio.
L’idea potrebbe essere di valorizzarlo nelle scelte urbanistiche dandogli un valore di corridoio verde e migliorarne la fruibilità con una migliore ciclo-pedonabilità.
Il futuro PGT ribadirà il progetto del Parco delle Frazioni.
Il Parco lineare che collegherà Lainate con Barbaiana e più giù fino a Cascina Villa, assolutamente centrale al nostro territorio.
E’ una priorità del nostro programma amministrativo che verrà confermata.
E’ un obiettivo che si persegue da almeno 2 decenni ed è oramai molto avanti nel suo perseguimento.
Nel 2004 c’era stato un atto di indirizzo a questo progetto.
Il Parco delle Frazioni, a Lainate sarà direttamente collegato all’area verde ad ovest presentata precedentemente.
Si viene così a sviluppare questo scenario futuro: tre aree verdi verticali che partono/arrivano dal/sul canale Villoresi, ed aventi tutte come punto centrale di riferimento qualitativo per la sua bellezza architettonica Villa Litta, il suo parco storico e l’area dell’ex podere Toselli.
Saranno facilmente raggiungibili da ogni zona di Lainate perché saranno collegate da piste ciclabili che le collegheranno facilmente tra di loro usando l’asse del canale.
In pratica si potrebbe girare per ore a piedi o in bicicletta rimanendo sempre nel territorio di Lainate.
Un sogno? Forse si perché servono soldi, e nel prossimo futuro non ce ne saranno molti.
Servirà molta, molta pazienza, perché bisognerà cogliere tutte le occasioni che si presenteranno per sviluppare le idee appena esposte.
Ma se la pazienza è la virtù dei forti il sogno deve essere la stella polare di ogni politico.
Quale soddisfazione più grande per il tuo impegno politico nel vedere realizzato un tuo sogno e che il tuo sogno diventa la quotidianità dei tuoi concittadini?
Impagabile.
Ricordiamoci che come in una staffetta ci hanno dato un testimone che dovremo passare ai nostri figli e nipoti.
E’ un obbligo morale non lasciare loro una discarica ma un territorio vivibile.
Agostino Contin Consigliere delegato al verde ed alla promozione del verde”
Queste parole sono state spese durante un incontro pubblico e non abbiamo dubbi che siano state spese con sincerità.
Ma seppur sincere sempre parole rimangono.
Come trasformarle in azioni concrete?
Quali passi bisogna compiere per far sì che questi sogni, oltre a rappresentare una vagheggiata stella polare delle buone intenzioni degli amministratori, si tramutino in progetti e lavori concreti?
Pensiamo che un passo importante potrebbero compierlo anche i cittadini mostrando interesse per questi argomenti, pretendendo che non ci si limiti a enunciare buoni propositi, controllando e pungolando l’amministrazione, con la forza e il diritto del proprio peso elettorale, affinché questi progetti di recupero e salvaguardia del nostro territorio vengano posti in cima all’agenda politica Lainatese.
P.S.
Rimanendo in tema riportiamo anche questa notizia:
"..A metà del 2010 La Fondazione Cariplo aveva pubblicato un bando per la salvaguardia e la qualificazione degli spazi aperti in ambito urbano e peri-urbano ed il Comune di Lainate ha partecipato con una proposta sul Parco delle Frazioni dal titolo “Green WEB. Integrare il sistema degli spazi aperti di Lainate”.
Il risultato è stato che la Fondazione ha scelto il progetto proposto tra quelli finanziabili deliberando l’erogazione di 52.000 euro..."
Bene, non vediamo l'ora che il Parco delle Frazioni si trasformi da sbandierato disegno sulla carta a luogo su cui poter poggiare i piedi.
Staremo a vedere se questa volta al posto di limitarsi a disegnare e a parlare si riuscirà a delimitare fisicamente un area, a piantare qualche albero e a tracciare un sentiero ciclopedonale.
Vi sembra troppo?
domenica 9 gennaio 2011
Quelle "Cartoline Timbrate" che piangono una risposta
In questo nostro primo anno e mezzo di attività ci è capitato di spedire alcune “cartoline” cartacee all’indirizzo del comune.In pratica delle “cartoline protocollate”, delle richieste scritte indirizzate all’amministrazione comunale.
Le abbiamo consegnate presso il punto comune di Lainate o di Barbaiana, dove sono state accolte e timbrate.
Quel timbro le ha trasformate in una sorta di documento che deve per legge ricevere una risposta scritta.
Un’azione, questa di scrivere e far protocollare, che consigliamo a tutti i cittadini che hanno qualcosa da dire o da chiedere all’amministrazione.
In questo anno e mezzo abbiamo fatto “timbrare cartoline” in cui chiedevamo la pulizia dell’area cantiere nel centro di Barbaiana e del passaggio pedonale che porta alle scuole, altre in cui chiedevamo azioni pro mobilità ciclabile, altre ancora in cui chiedevamo spiegazioni sugli sversamenti fognari nel Torrente Bozzente. ( visibili nella sezione “cartoline protocollate” in basso a destra)
Alcune di queste “Cartoline timbrate” hanno ricevuto la soddisfazione di una risoluzione ai problemi che segnalavano, altre hanno ricevuto cortesi e approfondite risposte verbali, altre risposte verbali evasive, altre ancora l’indifferenza assoluta.
Comunque, sebbene fossero opportunamente timbrate, ce ne fosse stata una che abbia ricevuto la gratificazione di una risposta scritta come invece prevede la legge.
Ma per risolvere questi inconvenienti di comunicazioni confidiamo in una novità: la PEC.
“La Posta Elettronica Certificata consente a tutti i cittadini che ne avessero bisogno, di comunicare con l'amministrazione comunale evitando perdite di tempo per recarsi all'ufficio protocollo o qualunque altro sportello adibito a ricevere le istanze dei cittadini.
La PostaCertificat@ è un servizio di comunicazione elettronica tra Cittadino e Pubblica Amministrazione.
Il servizio è offerto a titolo gratuito e si rivolge a tutti i cittadini italiani maggiorenni che ne facciano richiesta (anche se residenti all'estero).
Attraverso la PostaCertificat@ ogni cittadino può dialogare in modalità sicura e certificata con la Pubblica Amministrazione comodamente da casa o con qualsiasi dispositivo in grado di connettersi ad internet senza recarsi presso gli Uffici della PA per: richiedere/inviare informazioni alle Pubbliche Amministrazioni
inviare Istanze/documentazione alle Pubbliche Amministrazioni ricevere documenti, informazioni, comunicazioni dalle Pubbliche Amministrazioni.
Le Pubbliche Amministrazioni con cui il cittadino può dialogare sono disponibili nell'indirizzario delle PA attualmente in fase di progressivo completamento.
Il servizio PostaCertificat@: fornisce tutte le garanzie di una posta elettronica certificata
permette di dare ad un messaggio di posta elettronica la piena validità legale nei casi previsti dalla normativa, garantisce data e ora riferiti all'accettazione e alla consegna del messaggio e l'integrità del contenuto trasmesso
La PostaCertificat@ garantisce un canale di comunicazione chiuso ed esclusivo tra Pubblica Amministrazione e Cittadino, non sono, infatti, previste comunicazioni al di fuori di tale canale, ad esempio tra Cittadino e Cittadino…https://www.postacertificata.gov.it/home/index.dot ”
Chissà se alla tecnologica “Cartolina Certificata” verrà concessa maggior dignità che alla convenzionale “Cartolina Timbrata” ?
venerdì 31 dicembre 2010
Cartolina per l'anno nuovo
Una cartolina che vorrebbe essere una preghiera, un augurio, una richiesta di risposte alle molte domande alle quali da soli non siamo in grado di rispondere.
Preghiere, auguri e richieste per la nostra Lainate.
Potremmo estenderle a tutta la nazione, che ne avrebbe quanto mai bisogno, ma non vogliamo chiederti miracoli ai quali, del resto, abbiamo smesso di credere da un pezzo.
Vogliamo essere pratici, limitiamoci al locale, al nostro territorio.
Possiamo anche non credere ai miracoli ma non per questo abbiamo smesso di credere:
siamo convinti che le cose possano migliorare lavorando ognuno sulla propria fetta di mondo.
Un detto americano recita: se ognuno pulisse il tratto di marciapiede davanti alla propria porta la città sarebbe sempre pulita.
Un detto che ci trova perfettamente d’accordo, sia se lo si interpreta come impegno che ogni cittadino dovrebbe spendere per il bene dei propri luoghi senza aspettare gesti che cadono dall’alto, sia come sommatoria di gesti quotidiani e locali che condizionano il futuro e il globale.
(art 9) dedicato alla protezione e conservazione del paesaggio, si stia letteralmente mangiando il proprio territorio a verde; soprattutto qui nel nord Italia, soprattutto qui nella provincia di Milano, soprattutto qui da noi nella parte nord della provincia.
Caro Anno Nuovo non riusciamo a capire come, a dispetto di questa selvaggia colonizzazione cementifera del territorio, non esista un corrispettivo aumento della popolazione: “L´Italia è il paese con un tasso di crescita demografica bassissimo eppure è da noi che il cemento consuma più suolo in Europa. Gli italiani non crescono, ma le case sì. Perché?
Sotto questa marea di case, strade e stabilimenti annega parte consistente del paesaggio italiano.
I Comuni, strozzati dal calo dei finanziamenti statali e poi dall´abolizione dell´Ici, sono stati spinti a fare cassa concedendo quante più licenze edilizie possibili.
Hanno venduto suolo senza altra logica che quella di tenere in piedi i bilanci.
E sono incentivati a continuare”.
Dai a tutti noi coscienza del fatto che ci stiamo mangiando ciò che è indispensabile per la vita dell'uomo: l'ossigeno degli alberi, i campi per coltivare, per mangiare, i terreni che assorbono pioggia permettendo ai fiumi di non straripare a ogni forte temporale
Caro Anno Nuovo non giudicarci nostalgici ad oltranza, nemici del progresso e del diritto al lavoro edilizio.
Non guardiamo al passato come ad un tempo da recuperare ad ogni costo e in cui tutto era bello e sano, sappiamo che “il paesaggio non è un bene immutabile, dato una volta per sempre. Il paesaggio cambia continuamente è normale e sarebbe antistorico chiedere l’ibernazione del paesaggio ma le modifiche che si possono apportare devono essere controllate e devono rispondere a una logica che i paesaggi contengono dentro di sé e che va interpretata.”
Quando avevamo l'età che ora hanno i nostri figli, nei plumbei anni 70, non esisteva alcuna coscienza ecologica.
Il Bozzente e l'Olona non erano più dei fiumi ma si era mutati in discariche industriali a cielo aperto che cambiavano colore ogni settimana e sulle cui acque galleggiava schiuma colorata e maleodorante.
Gli sversamenti erano prassi comune, erano convenienti e non ci si curava troppo delle conseguenze
Solo dopo anni di scempi ecologici si è compreso che ciò che era accettata come prassi quotidiana era una prassi suicida e criminale.
Chissà per quanto tempo ancora dovremo subire le conseguenze della cecità di quei tempi, chissà per quanto tempo ancora dovremmo pagare in termini economici e di qualità della vita gli errori di valutazione di allora.
Gli sversamenti chimici nei nostri corsi d’acqua apparivano a quei tempi economici e in linea con il progresso allo stesso modo di come ora appare il fervore cementificatorio che ci investe.
Caro Anno Nuovo nel momento in cui i politici locali si augurano ( in buona fede ma miopemente) di “poter crescere in maniera sostenibile” instillagli nel cervello il tarlo di questa domanda:
Crescere, espandersi per un comune come Lainate è conveniente economicamente ?
E’ conveniente in termini di qualità della vita ?
E soprattutto crescere esponenzialmente, di anno in anno è fisicamente possibile?
Fino a dove vogliamo arrivare?
Fino a congiungerci con Origgio, Pogliano, Rho, Arese, Garbagnate?
Anche annettendoli con la forza il problema non si risolverebbe perchè si ripresenterebbe con i comuni successivi.
Quando arriverà il momento in cui qualcuno avrà il coraggio o più semplicemente il buon senso di decidere di fermarsi ?
