giovedì 17 febbraio 2011

Ogni promessa è debito

L'assessore ai lavori pubblici Walter dell'acqua ci ha fatto una richiesta ed è nostra intenzione onorarla.
Ci ha fatto una richiesta durante una conversazione tra sordi in cui ci ha definito, con la franchezza che ama sfoggiare, degli esibizionisti in cerca di visibilità e di incarichi e dei presuntuosi che considerandosi troppo intelligenti pensano di avere sempre ragione, salvo poi spazientirsi perché non eravamo in grado di comprendere le sue profondissime argomentazioni. Ammiriamo il suo talento nel miscelare la franchezza con quel linguaggio politichese che è in grado di negare l'evidenza e che gli permette di dipingerci come esibizionisti, presuntuosi e zucconi senza apparire offensivo.
Purtroppo a noi manca questo talento per cui ad un certo punto, stanchi di tanta bizantina franchezza, abbiamo preferito troncare la conservazione, tra l'altro, bisogna ammetterlo, in modo poco elegante.
Ad ogni modo all'interno di questa conversazione tra sordi, inutile come tutte le conversazioni in cui si cerca soltanto di far valere le proprie ragioni senza ascoltare quelle degli altri, non tutto è stato inutile: l'assessore ci ha chiesto di elencargli le criticità presenti nella nostra città riguardanti la mobilità ciclabile e di scrivere le nostre critiche riguardo ai lavori sulle piste ciclabili realizzate recentemente sotto la sua responsabilità.
Ogni promessa è debito per cui eccoci qua.
Con buona probabilità quando ha parlato di scrivere intendeva scrivere una lettera indirizzata a lui.
Ma, in considerazione del fatto che alle nostre precedenti "cartoline protocollate" non ha mai risposto (ammettendo candidamente che essendo troppo lunghe non le aveva neppure lette), abbiamo pensato di scegliere un altro media: i video.
Questo è il primo, dura pochi secondi e mostra la nuova pista ciclabile realizzata lungo Via delle Rose e che qualche soldino pubblico sarà pure costata.
E' uno spezzone di ciclabile la cui realizzazione ha un senso: vorrebbe collegare la ciclabile di via Santa Virginia con il campo sportivo e con la ciclabile che parte dal cimitero di Barbaiana.
L'intenzione dell'assessorato ai lavori pubblici parrebbe quella di tradurre in fatti un programma coerente: mettere in rete gli spezzoni di ciclabili già esistenti sul territorio comunale e indirizzarli verso luoghi pubblici e frequentati come le scuole, i centri sportivi e le zone centrali di Lainate e frazioni.
Un manifesto programmatico che trova il nostro più incondizionato sostegno; ma come fare a capire se questo programma è una semplice esca elettorale, un contentino per quietare le richieste dei cittadini più sensibili alle tematiche ambientaliste oppure è un progetto in cui questa amministrazione crede e su cui vuole lavorare veramente?
Noi pensiamo che qualche risposta si possa già trovare analizzando la qualità dei primi, modesti lavori effettuati.


Sia ben chiaro, questo video è un modo per esprimere la nostra opinione, il nostro punto di vista che può tranquillamente essere confutato.
La nostra opinione è che è necessario sia un piano organico generale per la mobilità ciclabile (che andrebbe inserito nel PGT) sia uno studio particolare su come vanno correttamente realizzate le opere per evitare sprechi di soldi pubblici.
Gradiremmo a questo proposito commenti, suggerimenti e segnalazioni di criticità da parte dei cittadini e delle associazioni che hanno a cuore l'argomento mobilità ciclabile e mobilità sostenibile.
Commenti, suggerimenti e segnalazioni che ci piacerebbe far conoscere alla cittadinanza e alla amministrazione in modo che la "Mobilità Sostenibile" guadagni la priorità che le compete nelle scelte da attuare per il miglioramento del nostro territorio.


6 commenti:

  1. Avevo appena finito di mangiare e mi è venuto su tutto a seguire sti saliscendi.....ma chi è il genio che ha progettato questa pista ciclabile!!!!

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  2. Talvolta, non sempre, ma talvolta le piste ciclabile vengono costruite grazie ai finanziamenti provinciali e/o regionali che per l'appunto, finanziano progetti comunali che sulla carta sono ben diversi da quelli prodotti nei fatti. Mi spiego meglio. Il funzionario (?), in concerto con politici e altri, redige l'ipotetico progetto di realizzo di un tratto di ciclabile, lo invia in provincia o in regione, essi lo valutano, e compatibilmente alle regole europee ne approvano la qualità e la validità conferendo un generoso contributo prestabilito pari ad una percentuale che varia a seconda dei casi.

    NB - vengono valutati e successivamente finanziati, solo i progetti inviati; sì perché spesso i comuni piangono miseria ma morire se lavorano per l'ottenimento di questi contributi, morire se accolgono di buon grado la volenterosa partecipazione di gente come voi. Questo spiega anche perché alcuni comuni a noi vicini sembrano ricchissimi, mentre altri sembrano poverissimi. -

    Lasciamo al tempo i pregiudizi…. partirà la costruzione della ciclabile previo gara pubblica d'appalto, il cantiere dovrà essere messo in sicurezza e come tutti i cantieri dei lavori pubblici e non, dovrà esporre l'apposito cartello di cantiere compilato in tutti i suoi punti (così ai cittadini non sfuggiranno eventuali anomalie), ovviamente, salvo eccezioni, il cantiere da questo momento non sarà più transitabile fino alla fine dei lavori e relativo collaudo.
    Ma qui viene il bello. Chi controllerà il cantiere, ma soprattutto chi firmerà i colluadi che permetteranno l'apertura della ciclabile? Chi vedrà se tutti i lavori sono stati eseguiti a norma, o se tutte le opere saranno complete di quanto descritto nel progetto?
    Sempre lo stesso funzionario comunale (?). Quest'ultimo, attraverso una formale procedura, invia una sorta di autocertificazione al suo collega Reg. o Prov. e i soldi promessi vengono completamente stanziati.
    Ora, potete solo immaginare come si possa arrivare ad ottenere dei finanziamenti per delle ciclabili che di fatto NON CORRISPONDONO ai massimi requisiti di sicurezza previsti dal Cod. della Strada; oppure, come sia possibile che certe piste ciclabili sulla carta abbiano asfalto drenante e invece c'è asfalto dozzinale, (quando va bene). Oppure come sia stato possibile rendere la ciclabile aperta al pubblico transito se il cantiere di fatto non è ancora concluso e privo della segnaletica ciclabile.
    Ma pensate che allertata la Provincia o la Regione questi prenderanno immediatamente provvedimenti?

    Scusate se m'impiccio, ma anche in questo caso abbiamo fatto l'intero percorso e ne porto a vostra gentile conoscenza, l'intera testimonianza: (digita ciclabili nella casella cerca del nostro sito: http://nerviano.blogspot.com/).
    Sia mai che il fluido funzionario si debba preparare meglio per far fronte a dei zucconi (CONFERMO) pronti e determinati ad andare fino in fondo.

    Saluti dal direttivo dell'Osservatorio SensoCivcico

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  3. Link al post "UcciUcci"

    http://nerviano.blogspot.com/2009/04/ucciucci.html

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  4. Anch'io sono piuttosto perplesso sulla scelta di realizzare un marciapiede ciclopedonale ( ammesso che sia questo il progetto, io non lo so); è una situazione ovviamente accettabile in alcuni casi ma non priva di controindicazioni ( il continuo saliscendi in corrispondenza dei passi carrai, il pericoloso dislivello rispetto alla sede stradale, il possibile conflitto con i pedoni).
    Quello che mi chiedo è come sia stata fatta questa scelta, se siano cioè state prese in considerazione le altre opzioni possibili(la strada in questione è piuttosto larga e permetterebbe varie ipotesi di percorso ciclabile), se sia stato chiesto il parere di esperti o se sia stata fatta la scelta più semplice o solo meno costosa per le casse del comune.
    Sono curioso poi di vedere come verrà realizzata la segnaletica soprattutto quella orizzontale visto che in giro per la città si vede un po' di tutto e non esiste un criterio logico di continuità (si sa noi italiani siamo creativi).
    Mi auguro poi che alla realizzazione (anche se imperfetta) segua la manutenzione, purtroppo i precedenti non fanno ben sperare ma basta con i processi alle intenzioni, saremo lì a verificare e denunciare.

    Fabio Bucchi

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  5. Damiano Orlandi20 febbraio 2011 12:21

    Da facebook:
    i soliti lavori all'italiana.. e poi, un'altro dosso?!?!?!? così quelli in scooter si divertono a saltarne 2 di fila!!
    + cestini e - dossi!

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  6. Marino Steffenini20 febbraio 2011 12:22

    Da facebook:
    Ho inviato qualche tempo fa segnalazione al sindaco del cordolo alto oltre 30 cm, in quanto sono molti gli anziani che andando al mercato o che da prima strada si recano in centro a barbaiana fanno fatica a salirvi...Il provvisorio poteva anche non essere fatto.. a quel passaggio pedonale si cointano su UN dito gli automobilisti che si fermano...

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