mercoledì 6 aprile 2011

Benvenuti nel paese dei rattoppi

Immagini dal paese addormentato.

14 commenti:

  1. Siamo tra i paesi dell'alto milanese più ricchi e più industrializzati, eppure i servizi e le strade ricordano molto quelli più poveri e degradati, opeggio ancora, quelli oppressi dalla camorra e altre organizzazioni mafiose.
    Fermiamoci a riflettere....

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  2. Mirko - Lainate6 aprile 2011 18:16

    effettivamente un post così sta bene senza parole, che si può aggiungere di più? mi viene da piangere.

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  3. da Facebook:

    dopo 10 anni fuori dal mio paesino quelle strade me le farei anche in ginocchio... amo le mie buche, amo la mia chiesa con la sua piazzetta ridicola che si riempie solo alla vigilia di Natale grazie al vin brulé, non sopporto unicamente la parzialitá della gente. BARBAIANA TI AMO!!!

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  4. Claudio Stellari12 aprile 2011 22:45

    da facebook:

    Ma perchè non partono i famosi lavori? Prima la colpa era dei communnnistti al potere. Dei 18 anni trascorsi dal 92 ne hanno governati 13, sono già su da altri due e cosa si aspetta? Non era stata chiarita la suddivisione?

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  5. Marco Colombini12 aprile 2011 23:18

    da facebook:

    ..ma il sindaco, Lainatese DOC non doveva fare il bene di Lainate?..

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  6. Claudio Stellari12 aprile 2011 23:20

    da facebook:

    Non credo che il problema sia il Sindaco, forse sta nella divisione dei mq da costruire. Ricordo che dovevano ricollocare quelli che in un primo tempo avevano previsto di costruire adiacenti ad una fabbrica pericolosa

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  7. Marco Colombini12 aprile 2011 23:23

    da facebook

    ..concordo.. Il problema sta nel fatto che in campagna elettorale il famoso "piano integrato" era un'arma da utilizzare ed é stata utilizzata.. E comunque contesto il fatto che case o meno, Barbaiana é stata lasciata a se stessa e non ê che a Lainate vedo cambiamenti e quelli che ci sono (leggi MC Donald's) mi sembrano "estranei alla realtà Lainatese

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  8. Purtroppo i Nostri amministratori sono come le 3 scimmiette: non VEDONO, non SENTONO, non PARLANO!!

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  9. Marino Steffenini13 aprile 2011 20:08

    da facebook:

    tranquilli... tempo fà ci fu chi fece, tramite giornali, la caccia alle buche, perchè non l'ha fatta adesso? perchè è troppo facile?dimenticate il cordolo di oltre 30 cm. laddove vi era uno scivolo (provvisorio, han risposto, ma intanto siamo al 4 mese!)
    la via biringhello doveva esser finita entro poco tempo, ma è ancora lì...ma ieri ho visto la Panda dell'ufficio tecnico (in due) che era a "controllare" i lavori.... (sigh)in prima strada...

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  10. ...e manca tutta la via Ariosto...

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  11. Guerrina Burani16 aprile 2011 17:34

    Da Facebook:

    paese triste e senza risorse anche dal punto di vista di luoghi aggregativi alternativi all'oratorio...

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  12. Comlimenti Claudio Stellari per il tuo commento
    da anni mi batto per la giustizia nel nostro comune, risultato molta incazzatura soldi persi, dispendio di energia = ==00000000000 risultato
    Quale partecipazione del cittadino?
    Dove a chi si rivolge sembra un comune gestito da fantasmi burocrati Ponzi Pilati...
    Chi vuole venire a conoscenza dell'operato dei nostri uffici competenti si rivolga a Me e vi dimostrtero come dal 2007 tutti i miei sforzi sono risultati vani, non solo ora sono una rompiccc.. che non si fa i fatti propri.
    I fatti propri sono se stai zitta e non rompi puoi vivere complice dei malefatti altrui e così se ne vuoi fare anche Tu per tuoi vantaggi accomodati questa è la cultura che da anni noi tutti codividiamo?
    Chi vuole mettersi in contatto con Me il mio Mail è micelimg@libero.it
    Possiamo fare qualcosa se non mi lasciate da sola

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  13. Vorrei provare a rinforzare questo blog in modo concreto creando degli spazi non solo virtuali dove i cittadini ,insieme si riappropriano del proprio territorio.
    Gli anziani sono prigionieri dell'asfalto bucato cadono a terra a causa dei marciapiedi sconnessi subiscono danni fisici e morali e perdono abilità di vita, questo è il vero degrado.
    I giovani non frequentano le strade le piazze perchè è tutto desolazione e anomia.
    Hooo quante case costruiscono i privati Hooo, ma come sono funzionali....Hooooo
    Il prete anche Lui costruisce case e l'oratorio ?
    Eventi selvaggi di condivisione, fumo sporcizia desolazione.
    Che tristezza
    E mi ricordo Barbaiana, strade percorribili da tutti odorose di erba.
    Visi amici dove siete ora?
    I ragazzi per strada non si distinguono possono essere figli del Peppino dell'Agnese, di chi sono ? No, sono tutti UGUALI?

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  14. Ricetta ROTOLI RIPIENI

    Ingredienti:

    Per la pasta 600 grammi di sogni di una vita acqua fresca.

    Per il ripieno olio di domani di prima spremitura una malinconia bianca media uno spicchio di nostalgia senza anima 300 grammi di pensieri freschi appena raccolti 300 grammi di ricordi di ieri salsa di certezze della mamma sale e pepe della vita appena macinati

    tempo: tutto

    difficoltà: tanta

    Sulla spianatoia tirare una sfoglia di sogni sottilissima, quindi tagliarla in circa 36 rettangoli di centimetri 15,3 X 10,6.

    Far bollire a fuoco vivo l'acqua salata in una pentola capace di vivere.

    Immergervi i rettangoli di sogni a non più di 3 / 4 alla volta, mescolarli delicatamente con un pennello di setole numero 12, per impedire che si attacchino l'un l'altro, o alla pentola.

    Sono molto delicati, i sogni.

    Cuocere a fiamma viva per cinque minuti, e, guardando fuori dalla finestra, rigirare ogni tanto, finché la sfoglia sarà tenera, ma ancora al dente. Sgocciolare, raffreddare appena, e stendere i rettangoli sopra una tovaglia bianca, ricamata a punto erba verde smeraldo, e lasciarli asciugare.

    In un tegame di smalto bianco titanio, soffriggere, con due pennellate di olio di domani, su una fiamma moderata da un ocra pallido, una bella malinconia bianca, tagliuzzata grossolanamente, ed uno spicchio di grigia nostalgia, mi raccomando togliete l'anima, ché sarebbe troppo indigesta. Cuocere 7 minuti e mezzo, rigirando spesso, fin quando malinconia e nostalgia diventeranno trasparenti, ma non troppo rosolate.

    Aggiungere a questo punto i pensieri, puliti e lavati con acqua fresca di primo mattino, lasciarli insaporire, sempre mescolando, e, quando tenderanno ad attaccarsi al tegame, come se non volessero lasciar quella culla, toglieteli dal fuoco, e trasferiteli in una ciotola giallo Napoli.

    Se è sbeccata è meglio, vuol dire che ha avuto una vita tutta sua.

    Sciogliere, poi, nel tegame bianco titanio, 15 grammi di rassegnazione, unire i ricordi e lasciarli rosolare, leggermente, rimestando continuamente per sciogliere eventuali nodi in gola, versarli poi nella ciotola assieme al composto di pensieri.

    Sciogliere altri 15 grammi di olio di domani e cuocervi per 3 o 4 o 20 o 300 minuti, piccole speranze della stessa misura, rigirandole spesso, così che restino abbastanza consistenti e leggermente croccanti, ma ancora rosa carnicino all'interno.

    Toglierle dal fuoco, tritarle con una luna intera, mezza non basta, e unirle al nostro composto di pensieri, ricordi e nostalgia.

    Mescolando sempre con cura, con un grande pennello da fondo, unite a pioggia profumi misti, tre manciate di idee fresche, sale e pepe della vita, quanto basta.

    Da destra a sinistra girare delicatamente, amalgamando tutti gli ingredienti e assaggiare per mettere a punto il condimento.

    Accendere il forno a calore come vuoi.

    Porre una cucchiaiata del nostro ripieno sopra ciascun rettangolo di pasta di sogni, e arrotolarlo su se stesso.

    Ben stretto, ché pensieri e ricordi tendon sempre a scivolar via.

    Ungere una pirofila grande con un sottile velo di forse, e sistemare i rotoli allineati uno accanto all'altro.

    In un unico strato.

    Coprire con un salsa di certezze, la ricetta è la stessa della vostra mamma, ed infornate lasciando cuocere per tutto il tempo che vi resta, tanto non brucerà.****

    Buona vita

    M.G.

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