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martedì 17 maggio 2016

Mobilità Sostenibile - cap. 2


Una buona organizzazione della ciclopedonalità aiuta anche il commercio locale, inutile combattere contro i giganti dei centri commerciali cercando di dirottare il flusso automobilistico, magari chiedere alla propria amministrazione di programmare una progettazione delle piste e percorsi ciclopedonali adeguata potrebbe essere una buona strategia per rilanciare i negozi cittadini.....magari.....
Che il PGT necessitasse di un allegato specifico sull'argomento noi lo sostenevamo già nel 2010, abbiamo fatto proposte e protocollato progetti fattibili (vedi qui) , senza nessun riscontro. Oggi l'amministrazione se ne accorge ed in occasione della revisione del pgt (solo 6 anni dopo....) sembra voglia inserire un allegato che disciplini i prossimi interventi in merito alle piste ciclabili. Questa sera commissione congiunta urbanistica ed ecologia in merito (link), nel Centro Civico di Barbaiana – Piazza della Vittoria – locale seminterrato, h. 21.00. Potrebbe essere un occasione da non perdere per tutti i cittadini (commercianti compresi) per dire la proopria su questo argomento.
Ricordiamo che le commissioni sono pubbliche e prevedono la possibilità di intervento da parte dei cittadini.

Vi aspettiamo numerosi

Cartoline da Lainate

lunedì 5 settembre 2011

PGT, REGALO DI MEZZ'ESTATE


Bentornati a tutti, ci siamo presi qualche giorno di pausa e riflessione, un po per riposare ma anche per vedere come si evolvevano gli ultimi eventi e le ultime risposte ai nostri post. Diciamo che la partecipazione è in crescita anche se non con i numeri che vorremmo. Abbiamo avuto tante email di commento alle nostre ultime richieste (soprattutto all'ultimo post) tante private, alcune pubbliche sul blog e su facebook.
Ritorneremo su questo argomento prossimamente, ora c'è il PGT che incombe, come una nuvola nera di temporale all'orizzonte.
Ringraziamo l'amministrazione comunale per il tempismo con cui ha calendarizzato la presentazione in consiglio comunale (13 luglio), il deposito degli atti in pubblica visione (27 luglio) e di conseguenza i 30 giorni per la presa visione che finivano il 26 di agosto!!!! Ci sarà stata folla in comune a consultare i documenti di piano, magari in costume........ Comunque c'è tempo per depositare eventuali osservazioni fino al 26 settembre e vorremmo approfittare di questo spazio per dare qualche istruzione su come visionare i documenti ed effettuare eventuali osservazioni.
Tutta la presentazione e documentazione (speriamo) dovrebbe essere reperibile qui http://www.sit.comune.lainate.mi.it/PGT/HomePage
mentre qui troviamo la delibera con tutta la documentazione ufficiale ed i moduli per le osservazioni.
http://www.comune.lainate.mi.it/Uffici/1548
Premesso che non bisogna avere remore ne timori a presentare un osservazione che è un atto legittimo e dovuto di ogni cittadino, siamo ben consci che la documentazione e le presentazioni sono volutamente di difficile interpretazione, lunghe, tecniche e tediose. Come Cartoline di Lainate stiamo raccogliendo commenti, richieste ed osservazioni da parte di chi ci legge qui e su facebook, tramite email, commenti ed incontri di cui faremo un sunto e depositeremo come osservazioni entro il 26 di settembre.

Abbiamo poche speranze di vedere accolte le nostre richieste che sono già state più volte sottoposte all'amministrazione ancora prima che il pgt fosse presentato e di cui non vediamo ombra, ma le faremo lo stesso. Una su tutte avevamo chiesto già dal 2009 di predisporre ed allegare al PGT un documento specifico per la gestione e programmazione della ciclopedonabilità nel comune, con un a visione meno auto-centrica degli spostamenti dei cittadini. Avevamo portato una bozza di proposta, persone e tecnici di ciclobby disposti a dare consulenza gratuita, ma tutto è caduto nel vuoto delle promesse mai mantenute dell'assessore Dell'Acqua.
Purtroppo in pochi stanno capendo che con questo PGT ci stiamo giocando le ultime possibilità di rendere questo comune più vivibile, meno votato al cemento e più ad una conservazione degli ultimi spazi disponibili per re-inventare con coraggio una visione futura della città a misura d'uomo.
Dopo aver assistito alle varie presentazioni che sono state fatte, basta leggere l'articolo di settegiorni del 15 luglio allegato a questo post, in cui l'assessore Tagliaferro molto pomposamente annuncia un "PGT rispettoso del territorio e partecipato", per capire che c'è la volontà precisa di chiudere la pratica velocemente lasciando tutto come sta e senza minimamente ascoltare chi la pensa diversamente. Siamo convinti che poche se non nessuna delle osservazioni verranno accolte. Il PGT è stato elaborato sulla base di quello già predisposto dall'amministrazione precedente, modificando alcune parti ma secondo noi, senza apportare dei miglioramenti significativi:
- non ci sembra assolutamente un PGT rispettoso del territorio solamente perché ha "salvaguardato la continuità con il piano regolatore" o perché è stato introdotto il meccanismo della perequazione.
- non ci sembra assolutamente un PGT partecipato; ma partecipato da chi? Ci piacerebbe sapere quali soggetti esterni della società civile hanno contribuito alla stesura. Partecipato solo perché sono state fatte 3 o 4 presentazioni? Troppo tecniche e troppo incentrate sulla perequazione, con tutto il rispetto per l'architetto relatore sarebbe stato meglio spiegare come questo pgt inciderà sulla vita di tutti noi per i prossimi 5 / 10 anni.
- tutte le aree verdi individuate come possibili parchi o strutture pubbliche si attueranno con il meccanismo della perequazione. Ma se i soggetti interessati a tale meccanismo non decidono di costruire rimarranno sempre cosi, in un limbo, come aree con un indice di edificabilità ma bloccate dal vincolo della perequazione......oggi. Ma domani quando questo piano sarà sostituito dal prossimo chi ci dice che la perequazione salti e l'indice di edificabilità non diventi operativo? E allora addio per sempre al parco delle frazioni, che aspettiamo da 20 anni e ad altre strutture che i cittadini vorrebbero vedere subito realizzate non se e quando i costruttori lo decideranno.
- non ci sono apporti, soprattutto nel piano dei servizi, per cercare di migliorare la qualità della vita quotidiana, la visione di un centro del paese (almeno per le frazioni) che possa essere vissuto e partecipato, con negozi, centri di ritrovo, aree pedonali e ciclo-pedonalità studiata e programmata.

Queste sono le nostre prime impressioni dopo aver visto le presentazioni ed aver visionato la documentazione in modo sommario. Ora stiamo andando nel dettaglio delle singole parti, ci aspettiamo un forte contributo anche da parte di tutti quelli che non vogliono sempre solo stare alla finestra, ma vogliono cominciare a partecipare.

Libertà è partecipazione, se non ora quando?

Cartoline da Lainate

venerdì 26 novembre 2010

La quotidianità dell'indecenza (parte 2°)

Tempo addietro ( per l'esattezza era il 25 marzo 2010 ) avevamo pubblicato una "cartolina" indirizzataci da un cittadino che si lamentava delle "... condizioni indecenti del passaggio pedonale che collega via Roma a via Cairoli. ....Il sentiero pedonale, il praticello che lo costeggia da una parte e il canaletto irriguo dall’altra sono costellati di cartacce e rifiuti vari, addirittura di sacchi della spazzatura abbandonati; e ci troviamo nel centro del paese, non in un area periferica abbandonata.
Per non parlare poi di quanto resta tra l’erba dopo le passeggiate dei cani (perché non prevedere un’area attrezzata per permettere ai proprietari di cani di farli sfogare senza imbarazzo?)
Questo fiorire di cartacce e immondizie varie è certo un problema ma il problema maggiore sta nel fatto che a forza di passare in mezzo a questo spettacolo desolante si finisce per farci l’abitudine, per considerarlo normale, per non farci neppure più caso, tanto che si finisce per non indigna neppure più.
Il mio timore è che i nostri bambini, assistendo quotidianamente a questo stato delle cose cresceranno nella convinzione che questa indecenza sia la regola, la normalità.
... Mi rendo ben conto che l'amministrazione ha poche responsabilità nei confronti dell'inciviltà dei propri cittadini, ma una amministrazione che fa politica nel senso nobile del termine dovrebbe guardare al domani e se non opera bene oggi sarà responsabile dell’eventuale scarso senso civico dei propri futuri cittadini.
Io posso anche spiegare ai miei figli che la sciatteria e la maleducazione alla quale assistono quotidianamente non dovrebbero essere la quotidianità ma l'eccezione; io posso anche spiegare che le strade, le vie, le aree verdi delle nostre città appartengono a tutti e per questo motivo bisogna averne cura come si ha cura dei propri beni, ma se loro crescono circondati da questi esempi rischieranno di convincersi che questo è lo stato delle cose e questa è la quotidianità che ci meritiamo.
In virtù di questa considerazione chiedo agli uffici preposti di attivarsi per una campagna di pulizia più massiccia e capillare e per l’installazione di un maggiore numero di cestini della spazzatura, convinto come sono che anche gli incivili e i maleducati hanno qualche scrupolo a sporcare laddove esiste cura e pulizia....."


Da quel lontano 25 marzo nulla è cambiato come dimostra il video:



Siamo tornati a bussare ai portoni del municipio ( in senso metaforico ) protocollando questa "cartolina", attendiamo fiduciosi novita in merito:

"Buongiorno
La presente per segnalare le pessime condizioni di decoro in cui versa il vialetto pedonale che collega via Roma a via Cairoli.
La responsabilità di tale condizione è certo da attribuire alla mancanza di rispetto per gli spazi pubblici dei soliti maleducati.
Vorremmo comunque fare notare che gli operatori della nettezza urbana si limitano a pulire solo i primi metri alle estremità del vialetto ma sopratutto vorremmo fare notare l'assoluta mancanza di cestini della spazzatura lungo il tragitto.
Cestini che potrebbero essere molto utili per invogliare i “soliti maleducati” a un comportamento più civile e rispettoso.
Certi di un Vs pronto interessamento Vi ringraziamo anticipatamente."

mercoledì 22 settembre 2010

Dalle belle parole ai fatti concreti passando dagli esempi virtuosi

“La politica non dovrebbe limitarsi a gestire solo il qui e ora, dovrebbe possedere una prospettiva più ampia, aperta alle possibilità e alle conseguenze del domani.
Non dovrebbe accontentarsi di volare rasoterra ma dovrebbe avere il coraggio di volare alto, di aprirsi a orizzonti più vasti, immaginare e realizzare un’urbanistica nuova.
La politica non può limitarsi a compire azioni che si adeguano alle circostanze esistenti ma deve porre le condizioni per permettere che ciò che attualmente è impossibile diventi possibile domani”.
Sono belle parole queste pronunciate da una persona illuminata, ma anche le belle parole pronunciate da persone illuminate servono a poco se non si traducono in atti concreti.



L’amministrazione di Cassinetta ha fatto delle scelte che producono atti concreti, atti che guardano alla sostenibilità del nostro futuro.
Cassinetta di Lugagnano è attraversata dal Naviglio Grande, noi dal canale Villoresi.
Loro stanno in provincia di Milano, noi pure.
Insomma qualche similitudine tra Cassinetta e Lainate esiste, perché allora non seguirne l'esempio virtuoso?
E’ vero, le amministrazioni locali devono risolvere il difficile compito di fare quadrare i bilanci, ma svendere oggi il territorio per fare cassa potrà anche essere un modo per mettere una toppa al presente ma a lungo andare rischia di provocare strappi insanabili per il domani.

Le conseguenze delle scelte e delle azioni di oggi le sconteremo domani: corriamo il rischio che il nostro territorio venga rovinato in modo irrimediabile.
E’ necessario interrogarsi per quanto ancora vogliamo, ma soprattutto possiamo continuare a consumare, a deturpare, a sperperare quello che è il nostro bene pubblico più prezioso: il territorio.
Le nuove costruzioni si sta mangiando le poche fette di natura che ci sono rimaste, inoltre ci attende l’allargamento dell’autostrada, il conseguente riposizionamento del casello, la realizzazione di nuove strade di servizio al previsto megacentro commerciale nell’area ex alfa. Tutto questo come se non bastasse il cemento e l’asfalto già presente, come se non bastasse l’inquinamento da record della nostra zona.
La strada maestra della cementificazione è piastrellata di buone intenzioni, la si percorre ripetendo che porta lavoro, sviluppo, nuovi abitanti, ma sarà del tutto vero?
E poi cosa vuol dire sviluppo? Vuol dire espandere l’abitato fino a farlo confondere con quello dei comuni limitrofi? Vuol dire aumentare la popolazione e di conseguenza spendere i soldi derivanti dagli oneri di urbanizzazione per fornire nuovi servizi ai nuovi cittadini.
E poi esiste una realtà che fatichiamo a comprendere e che vorremmo qualcuno ci spiegasse : come è possibile che a fronte di un aumento esponenziale delle nuove costruzioni (tra l’altro edificate generalmente su terreni vergini sebbene esistono numerosi vani sfitti e aree abbandonate da riedificare) non c’è il corrispettivo aumento della popolazione?
In pratica sono proprio necessarie tutte queste nuove costruzioni?

Altri investimenti, altre tattiche, altri progetti che abbandonano la strada della cementificazione incontrollata richiederebbero una fantasia, una programmazione e un coraggio che rischiano di venire tacciati di irrealismo e utopismo, ma da parte di amministrazione illuminata sarebbero scelte di consapevolezza, scelte di chi è disposto a rinunciare a introiti immediati e speculativi in cambio del miglioramento della qualità della vita nostra e delle generazioni future; scelte coraggiose e controcorrente che inciderebbero profondamente sul nostro presente e sul nostro futuro.

Ci piacerebbe realizzare un censimento fotografico di tutti i cantieri attualmente aperti sul territorio di Lainate. Se qualcuno volesse inviarci le proprie foto ne saremmo grati.

martedì 15 giugno 2010

L’inventario dei singoli colpi di pedale

Qualcuno ha detto che per andare lontano è sufficiente mettere un passo avanti all’altro.
Ed è quello che stiamo cercando di fare.
Un passo alla volta oppure, come nel nostro caso, un colpo di pedale alla volta.
Il primo passo è stato la gara tra una tartaruga e una lepre.
Il secondo passo è stato la consegna di una proposta per la mobilità ciclabile.
Il terzo passo una biciclettata nel nostro verde assediato.
Il passo successivo ci piacerebbe fosse l’istituzione di un ufficio biciclette.
La creazione di un luogo, o ancor meglio di un gruppo, che proponga soluzioni per migliorare la mobilità ciclabile, per incentivare e rendere più sicuro e agevole l’uso della bicicletta.
Abbiamo presentato la richiesta per l’istituzione di questo ufficio biciclette e siamo in attesa di una risposta, nel frattempo vorremmo portarci avanti con i lavori e per farlo chiediamo la collaborazione dei cittadini.
Vorremmo fare un censimento delle criticità inerenti alla viabilità ciclistica presenti nel nostro territorio, una lista delle possibilità mal sfruttate, un inventario dei suggerimenti e delle soluzioni per migliorare la viabilità a pedali.
Intendiamoci: parliamo di piccoli interventi utili, di lavori veloci e poco costosi ma che possono comunque risultare efficaci per agevolare l’utilizzo della bicicletta.

Parliamo di piccoli interventi perché allo stato attuale pare prematuro parlare di lavori importanti: per stessa ammissione dell'amministrazione comunale l'ufficio tecnico non ha le risorse sufficienti per seguire il discorso della mobilità ciclabile.
Ci auguriamo che questa mancanza di risorse non sia dovuta al fatto che la mobilità ecosostenibile, a piedi o in bicicletta, non è tra le priorità di questa amministrazione.
Comunque, al di là della attuale mancanza di risorse, riteniamo importante che all’interno del futuro PGT, che deve essere adottato entro l’anno, vengano tracciate le linee guida per la realizzazione di una rete di percorsi ciclabili continui e coerenti e di misure di moderazione della velocità automobilistica nei centri abitati.
Insomma serve un piano d’insieme, non servono spezzoni di piste ciclabili che, partendo e finendo nel nulla, risultano inutili e inutilizzabili e quindi diventano spreco di denaro pubblico.

Alcune criticità ci sono già state segnalate:
la mancata connessione tra la pista ciclopedonale di via Prima Strada e quella, di recente realizzazione, che collega via Prima Strada con via Pagliera. I due tronconi distano un centinaio di metri l’uno dall’altro ma mancano di connessione, di scivoli di ingresso e sono separati da dossi di terra.
Altra segnalazione sempre a riguardo del percorso che connette via Prima Strada a via Pagliera: il percorso è interrotto all’altezza di via Friuli dove, oltre a mancare il dosso di congiunzione tra i due tronconi che servirebbe da moderatore della velocità, mancano persino gli scivoli per scendere dal marciapiede.
Pensiamo che questi non siano particolari di poco conto, la mancanza realizzazione di questi minimi e economici interventi rischia di rendere poco fruibile il percorso in oggetto; un opera, a nostro giudizio, utile e ben fatta ma che se non viene terminata anche nei particolari rischia di trasformarsi da opportunità a spreco.

Aspettiamo le vostre segnalazioni

martedì 8 giugno 2010

Le fosche previsioni per il prossimo anno scolastico e l'appello dei genitori

In questi giorni i comitati genitori delle scuole Lainatesi si stanno adoperando per raccogliere firme a sostegno di una petizione da loro redatta.
Di seguito ve ne proponiamo il testo integrale:

“All’on. Ministro del MIUR - Mariastella Gelmini, All’on. Ministro del MEF - Giulio Tremonti, Al Presidente Regione Lombardia - Roberto Formigoni, Al Vicepresidente Regione Lombardia - Andrea Gibelli, Al Direttore Generale USR Lombardia - Giuseppe Colosio, Ufficio Scolastico Regionale, Ufficio Scolastico Provinciale (ufficio organico), Al Sindaco del Comune di Lainatee, p.c. Genitori di Lainate
Lainate , 27 maggio 2010
Il giorno 13/5/2010, per iniziativa della componente genitori, i consigli di istituto degli istituti comprensivi di Lainate si sono riuniti in seduta congiunta per esaminare le prospettive per l’anno scolastico 2010/2011, con riferimento alla situazione finanziaria, alla consistenza degli organici, alla formazione delle future classi prime della primaria.
È purtroppo emerso che, nonostante le assicurazioni circa il mantenimento del tempo pieno e la qualità del servizio, a suo tempo fornite ai genitori dall’amministrazione statale, i tagli al personale e alle risorse previsti per il prossimo anno scolastico superano ampiamente quelli già operati dagli uffici nell’anno corrente.
Nelle scuole dell’Infanzia ci sono liste di attesa tali da richiedere l’apertura di nuove sezioni.Nella primaria di Grancia, addirittura, sono state concesse solo due classi a tempo pieno, mentre una terza, in contrasto con le scelte espresse dalle famiglie, è stata ricondotta d’ufficio alle 27 ore del tempo ridotto.
Tutte le scuole del Comune, inoltre, dal settembre 2010 dovranno funzionare con una ulteriore, consistente diminuzione di risorse umane e finanziarie.
Ciò dimostra che, nonostante le promesse dello scorso anno, ampiamente riportate dai mezzi di comunicazione per placare il malcontento prodotto dai tagli, IL TEMPO PIENO NON È PIÙ GARANTITO, insieme al pagamento delle supplenze e dei debiti che lo Stato ha contratto nei confronti delle scuole.
Non ci troviamo pertanto davanti a un risparmio attenuto attraverso una riduzione degli sprechi, come l’amministrazione scolastica ha in passato sostenuto, ma siamo piuttosto di fronte a un indiscriminato TAGLIO DEL SERVIZIO PUBBLICO, che colpisce anche quelle realtà che, come la nostra, sono già state toccate da misure di razionalizzazione e di contenimento della spesa per l’istruzione.
Ciò considerato chiediamo:
• che nel mese di giugno, con l’adeguamento dell’organico alla situazione di fatto, le risorse tagliate, vengano restituite ed il TEMPO PIENO SIA GARANTITO A TUTTE LE FAMIGLIE che ne hanno fatto richiesta;
• siano attivate due nuove sezioni di scuola dell’infanzia, una per ogni Istituto Comprensivo;
• una sollecita corresponsione dei fondi dovuti per consentire alle scuole di poter operare nel pieno rispetto delle regole del bilancio dello Stato e di assolvere adeguatamente il mandato loro assegnato dalla normativa vigente, garantendo in tal modo un servizio qualificato e fondamentale come sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana.
Per seguire lo sviluppo della situazione e assicurare una tempestiva informazione verranno inoltre attivate forme di coordinamento e iniziative congiunte tra scuole e comuni toccati dai tagli.

FIRMATO:I Presidenti dei Consigli di Istituto degli ICS di Lainate
Aderiscono all’iniziativa:Comitato Genitori Istituto Lamarmora
Comitato Genitori Media e Primaria Cairoli”

giovedì 22 aprile 2010

La scuola, un bene comune in grossa difficoltà

"La scuola come appare ai genitori di Lainate, Barbaiana, Grancia e Pagliera", "la situazione finanziaria delle nostre scuole", "il tempo scuola e il percorso scolastico".
Questi sono stati gli argomenti dibattuti durante un confronto pubblico tra genitori, insegnanti e dirigenti scolastici degli Istituti Lainatesi svoltosi Venerdì 16 aprile presso la Scuola Primaria di via Cairoli.
Si è partiti dall'analisi del questionario proposto ai genitori dal “Coordinamento genitori democratici Lainate”.
Il questionario poneva quesiti relativi alla conoscenza della didattica, dell'organizzazione e del clima scolastico, del futuro della scuola pubblica e delle informazioni scuola\famiglia.
Dall’analisi delle risposte è emerso un buon indice di soddisfazione riguardo la didattica, un forte consenso all’introduzione del voto di condotta e all'organizzazione del tempo pieno.
Si evince altresì, considerando l’astensione nelle risposte relative all'organizzazione scolastica, che le famiglie non sono ben informate, pare manchi una percezione chiara e definita dell'attuale assetto scolastico seguito alla recente riforma.
A seguito dell’analisi del questionario ha preso la parola la dottoressa Breviglieri, dirigente dell'Istituto Comprensivo Lamarmora che, analizzando la situazione finanziaria delle nostre scuole, ha presentato un quadro storico dei fondi entrati in bilancio negli ultimi cinque anni.
Fondi provenienti in buona parte dal Ministero della Pubblica Istruzione, che coprono le spese relative ai materiali, al personale docente e ATA di ruolo, e ai supplenti.
Per la precisione per le nomine annuali i docenti vengono retribuiti dal ministero mentre per le supplenze brevi la scuola anticipa i versamenti degli stipendi e in fase successiva lo Stato rimborsa la scuola.
Ulteriori fondi provengono dal Comune: i cosiddetti fondi per il Diritto allo Studio, erogati per i progetti, per l'acquisto di attrezzature e materiale di consumo.
Infine esistono i contributi volontari dei genitori per provvedere all'acquisto di risme per le fotocopie, scottex, carta igienica, sapone.
La dottoressa ha precisato che lo scorso anno, a seguito della circolare del 14 dicembre 2009, non è stato elargito, da parte dello Stato, il Fondo per il Funzionamento Generale -amministrativo e didattico- che in parte serviva a pagare le supplenze brevi.
Ha successivamente presentato il D.M. 21 – 2007 che in pratica diminuisce “i fondi per pagare le supplenze dei docenti e per il personale Ata” e impone alle scuole di “nominare supplenti solamente per periodi superiori ai cinque giorni di assenza.”
L'intervento successivo del dott. Salvatore Guida psicopedagogista della coop. Stripes di Rho ha posto l'accento su quanto le scarse disponibilità economiche della scuola penalizzino l'andamento di una didattica funzionale.
Il dibattito seguito, incentrato sulla “qualità del tempo scuola e della didattica”, ha fatto emergere il senso di precarietà e di disagio percepito dai docenti e la diffidenza che pare essersi generata nelle famiglie nei confronti della scuola.
Un intervento ha denunciato il forte disagio che si crea quando un'insegnate si ammala e non viene sostituita da un supplente: i bambini, con le loro sedie, sono costretti a migrare in altre aule, creando difficoltà nella conduzione delle normali attività didattiche della classe ospitante e perdendo a loro volta tempo per l'apprendimento.
Tali disagi sono ormai all'ordine del giorno e spesso le famiglie non ne sono a conoscenza.
Un giorno di supplenza nella scuola primaria costa 82,86 euro e nella scuola di secondo grado 89,75, considerando che le assenze per malattie hanno una alta incidenza, i fondi elargiti non sono sufficienti a coprire le necessità.
In queste condizioni la scuola, nel caso di assenza dell’insegnante, si limita ad assicurare agli alunni l’unico diritto che rimane inderogabile, quello all’incolumità fisica, organizzando “la guardia agli alunni, basta che non si facciano male” dirottandoli in altre classi.
La nomina di un supplente al fine di assicurare il diritto allo studio diventa un fatto assolutamente residuale, accade solo in caso di assenze che si protraggono per diversi tempo.
In queste condizioni è necessario che ogni scuola faccia bene i propri conti, sperando nella buona salute degli insegnanti e confidando che in caso di maternità le docenti non usufruiscano di congedi facoltativi, poiché questi ultimi vengono retribuiti in prima battuta dalle scuole.
Se non è più possibile assicurare un servizio paragonabile a quello assicurato finora, non sarebbe più corretto che il decisore politico stabilisca regole più restrittive, ma chiare ed uguali per tutti su tutto il territorio nazionale?
Sicuramente non è corretto che il costo della fruizione di determinati benefici individuali da parte del personale della scuola si scarichi sul diritto allo studio degli alunni o dia luogo a forme di tassazione non trasparente a carico dei genitori.
A noi genitori non resta che creare un sistema informativo che ci coinvolga attraverso i comitati genitori e consigli di istituto, oltre che promuovere confronti periodici costruttivi e propositivi tra famiglie, scuola e amministrazione comunale.
Tutto ciò necessita di una partecipazione attiva di genitori, insegnanti, dirigenti scolastici e amministrazione comunale, ma anche della cittadinanza, perché la scuola è un bene comune e strategico per la crescita e la formazione della futura società civile.

venerdì 9 aprile 2010

La dove c'era un percorso verde ora c'è.....

Ora che lungo il sentiero del Lazzaretto gli operai hanno terminato il loro compito e il fragore delle motoseghe è cessato il silenzio è tornato.
Un silenzio irreale.
Gli uccelli tacciono spaesati, hanno perduti i loro riferimenti.
I rami su cui trovavano riparo ora giacciono a terra schiantati.
Centinaia e centinaia di alberi stanno riversi a terra.
Ora che il lavoro è terminato anche noi percorriamo il sentiero in preda a sentimenti confusi.
L'indignazione iniziale, provata di fronte a questo sacrifico, ha lasciato il posto ad una insofferente presa d'atto.
Ora che minore è il rischio di trinciare giudizi istintivi e irrazionali è arrivato il momento giusto per tentare qualche considerazione a sangue freddo.
Ci è stato spiegato che l'area intorno al Lazzaretto è di libero accesso pubblico ma è di proprietà privata.
Ci è stato spiegato che l'abbattimento degli alberi è stato effettuato in osservanza a tutte le regole.
Ci è stato spiegato che la provincia, competente per le aree boschive, ha dato la sua piena autorizzazione.
Ci è stato spiegato che il taglio periodico delle piante fa parte della normale pratica agricola ed è legittima fonte di reddito per i proprietari.
E' difficile assistere all'azzeramento dei pochi polmoni verdi che ci rimangono e sentirsi dire che è tutto legittimo, è difficile ma ne prendiamo atto.


Comprendiamo che l'abbattimento indiscriminato di un intero bosco è una pratica legittima, come legittimo è stato il taglio di decine di altri alberi di fronte all'ingresso posteriore del Parco di villa Litta.
Alberi tagliati legittimamente dagli operai del consorzio Villoresi su autorizzazione comunale per motivi di sicurezza e lasciati rotolare nell'alveo in secca del canale e li bruciati.
Legittimo sarà pure l'abbattimento del vecchio pino che attualmente fa bella mostra di se di fronte all'ex cinema Ariston, il quale verrà legittimamente abbattuto per non intralciare i lavori di ristrutturazione dell'edificio.
Tutto legittimo, tutto nella norma, tutto autorizzato dalle autorità competenti e da fior fiore di esperti agronomi.
Ma se le regole attuali legittimano tali pratiche anche in un territorio quasi interamente urbanizzato come il nostro è forse arrivato il momento di porsi delle domande e soprattutto di cercare le soluzioni.
In un territorio come quello di Lainate, accerchiato da cemento e inquinamento atmosferico, l'esiguo verde rimasto non può, a nostro avviso, essere regolamentato da leggi simili a quelle che regolamentano territori a più ampia destinazione agricola o boschiva.
Il poco verde che ci rimane dovrebbe essere considerato e preservato al pari del più prezioso patrimonio storico o addirittura, a nostro avviso, con maggiore attenzione considerato che stiamo parlando di un bene primario: parliamo di ossigeno, di terra e di vita.
Allora se le regole attuali autorizzano gesti che tengono in scarsa considerazione i nostri bisogni primari forse è arrivato il momento di rivederle queste regole.
E bisogna decidere in fretta prima che non rimanga più nulla da preservare.
E' necessaria una volontà politica forte per attuare scelte che sebbene appaiano in controcorrente vanno però nella direzione del bene comune.
Chiediamo quindi all'amministrazione di fare scelte politiche ben precise per la tutela del nostro esiguo patrimonio naturale
Nelle linee guida per il riavvio della procedura di redazione del PGT, che questa amministrazione ha recentemente adottato, leggiamo che vengono considerati prioritari argomenti come “lo stop al consumo del territorio” e la realizzazione di aree verdi interconnesse.
Ci auguriamo che in quest'ottica l'amministrazione si attivi per vincolare il maggior numero di aree verdi possibili.
Esistono strumenti come i PLIS (parchi locali di interesse sovracomunale) istituiti autonomamente dai comuni interessati e riconosciuti dalla Regione Lombardia.
Non si tratta di zone a protezione integrale, ma di aree che svolgono una funzione di contenimento dell'espansione urbana oltre che di salvaguardia e valorizzazione degli ambienti naturali e di tutela e incentivazione dell'attività agricola.
Perchè non pensare, in accordo con il comune di Nerviano, di istituire un Parco del Villoresi-Lazzaretto? Perché non farne un luogo destinato alla cura e alla conoscenza di quel poco di verde che ci rimane? Un percorso guidato per le scolaresche con tanto di biblioteca degli alberi e percorso naturalistico?


Un altro passo concreto potrebbe essere l'avvio del tanto promesso parco delle frazioni. Da tempo sono stati effettuati la definizione del perimetro e il progetto di massima, salvo poi scoprire che i terreni interessati sono solo per il 40% di proprietà comunali, il rimanente è ancora di proprietà privata.
Per il progetto del parco delle frazioni sono già stati accantonati e sono a disposizione 400.000 euro.
Acquisire le aree mancanti e piantumarle, rendendole partecipate e vissute dai cittadini potrebbe essere il primo passo concreto nella direzione reale della salvaguardia del territorio.
E facciamolo questo passo.

martedì 30 marzo 2010

Lainate e l'autostrada: 90 anni di primati non richiesti

Nel lontano 21 settembre del 1924 venne inaugurato a Lainate il primo tratto di quella che diverrà l'autostrada dei Laghi e che sarà la prima autostrada a pedaggio realizzata in Italia.
Da allora l'abitato di Lainate è tagliato in due da un nastro d'asfalto che per quanto certamente utile alla comunità nazionale rappresenta pur sempre un taglio nel tessuto locale, una ferita che provoca non pochi disagi.
Dopo quell'iniziale primato autostradale italiano del 1924 Lainate non se ne è più fatto mancare uno; a voi decidere se considerarlo un vanto o meno.
Il prossimo primato è di imminente realizzazione: la Società Autostrade S.p.A. ha deciso di allargare l’Autostrada A8 dallo svincolo di Lainate alla barriera di Milano Nord, inserendo per questo tratto, per la prima volta in Italia, la quinta corsia.
A seguito di una serie di incontri tra Autostrade, Regione Lombardia, Provincia di Milano e comune di Lainate, si è giunti alla soluzione progettuale resa pubblica durante il consiglio comunale aperto del 25 03 2010.


Ci spiace sottolineare che a quell'incontro mancavano, seppur invitati, i rappresentanti di Autostrade, della regione e della provincia.
Assenze che ci pare testimonino quanto questi enti siano poco vicini alle esigenze della popolazione locale.
Il progetto finale mostra, riportando quanto affermato dall'ente autostrade, “l’impossibilità tecnica di mantenere le manovre “da” e “per” Milano sul territorio del Comune di Lainate, anche a seguito dei dati sulla incidentalità legati al tratto autostradale prospiciente tali innesti imponendo, di fatto, la rinuncia di soluzioni alternative rispetto al ribaltamento del casello e alla collocazione delle citate manovre a sud delle stazioni di servizio che saranno ampliate come da progetto”...
“Dai dati presentati l’unico scenario soddisfacente dal punto di vista tecnico sembrerebbe essere quello del ribaltamento del casello autostradale, con eliminazione delle altre manovre in territorio di Lainate, in quanto altre soluzioni sono state presentate come improprie per la città perchè non farebbero diminuire (ma anzi aumenterebbero) le problematiche connesse al traffico di attraversamento.”

Riassumendo possiamo dire che Lainate subirà: l'ampliamento della sede autostradale di oltre 10 metri in totale; ampliamento che comporterà l'abbattimento di numerose abitazioni.
La creazione di una nuova enorme area di servizio prospiciente all'Autogrill che determinerà il sacrificio di un'area a destinazione agricola tra l'altro svenduta in passato a società autostrade a costi irrisori.
Il ribaltamento del casello che, al di là delle motivazioni addotte dall'ente autostrade, pare una scelta fatta per agevolare il nuovo mega centro commerciale e i nuovi insediamenti abitativi previsti con la riconversione dell'area ex Alfa Romeo.
Davanti a queste scelte imposte dall'alto probabilmente la cittadinanza e l'amministrazione di Lainate hanno ben poco potere decisionale.
L'amministrazione ha deciso di non opporsi a queste scelte e di richiedere a Società Autostrade alcune azioni che compensino in qualche maniera i disagi che dovremo subire.
Da parte nostra avevamo già presentato un suggerimento in merito al quale aggiungiamo nuove considerazioni: oltre a richiedere la realizzazione di barriere fonoassorbenti/fotovoltaiche di alta qualità, tecnologicamente innovative e in armonia ed equilibrio con il paesaggio anche sotto il profilo cromatico andrebbe pretesa, come compensazione ambientale per l’aumento del traffico, l'installazione di impianti di filtraggio dell’aria e soprattutto la messa a dimora di un congruo numero di alberi per schermare le barriere e immettere ossigeno in maniera naturale nell'aria.
- Impianti di filtraggio dell’aria: ogni impianto filtra circa 10.000 mc/ora e abbatte dal 70 al 97% delle sostanze inquinanti. www.systemlife.eu / ha ricevuto il premio innovazione di Legambiente - Tunnel fonoassorbenti: nell’area di Genova Autostrade ha realizzato tunnel fonoassorbenti che generano angoscia sia negli utenti della strada sia fra i residenti. Da rigettare senza rimpianto. Bisogna richiedere a Autostrade tunnel innovativi come quello di Cologno (Autostrada Serravalle).
- Fotovoltaico: Con l'energia prodotta si possono illuminare le piste ciclabili e le vie cittadine, gratuitamente.
- Alberi: Una tonnellata di massa legnosa corrisponde circa a 1 tonnellata di CO2. Gli alberi oltre a schermare la barriera, depurano l'aria, riducono lo stress di avere un muro di fronte, creano benessere.
- Profilo cromatico: Il colore della barriera ha un impatto fortissimo su chi la guarda, è come il muro di Berlino. Oggi si tende a fare questi muri verde "ramarro" che sono angoscianti. Il colore deve creare armonia.

giovedì 25 marzo 2010

La quotidianità dell'indecenza

Riceviamo questa "cartolina da Lainate" e la rigiriamo alla vostra attenzione:

"Come genitore mi capita frequentemente di accompagnare i miei bambini a scuola.
Il tragitto da casa è breve e quindi preferiamo percorrerlo a piedi.
Per non aprire troppe parentesi polemiche non voglio commentare lo stato pietoso di molti dei marciapiedi che percorriamo ma non posso evitare di farlo sulle condizioni indecenti del passaggio pedonale che collega via Roma a via Cairoli.
Per inciso si tratta dell'unico passaggio pedonale presente in paese e non è ben chiaro se verrà sacrificato o meno per fare posto alla strada di accesso alle nuove costruzioni che verranno edificate nell’ambito del PII di Barbaiana..
Il sentiero pedonale, il praticello che lo costeggia da una parte e il canaletto irriguo dall’altra sono costellati di cartacce e rifiuti vari, addirittura di sacchi della spazzatura abbandonati; e ci troviamo nel centro del paese, non in un area periferica abbandonata.
Per non parlare poi di quanto resta tra l’erba dopo le passeggiate dei cani (perché non prevedere un’area attrezzata per permettere ai proprietari di cani di farli sfogare senza imbarazzo?)
Questo fiorire di cartacce e immondizie varie è certo un problema ma il problema maggiore sta nel fatto che a forza di passare in mezzo a questo spettacolo desolante si finisce per farci l’abitudine, per considerarlo normale, per non farci neppure più caso, tanto che si finisce per non indigna neppure più.
Il mio timore è che i nostri bambini, assistendo quotidianamente a questo stato delle cose cresceranno nella convinzione che questa indecenza sia la regola, la normalità.


Ma il colmo dell’ironia si tocca il sabato, terminate le edificanti passeggiate mattutine per raggiungere scuola.
Il sabato infatti mi capita talvolta di portare i bambini al mercato, e loro mi hanno fatto notare che a pochi metri della folla e dalle variopinte bancarelle fa bella mostra di sé una clamorosa discarica improvvisata.
Mi rendo ben conto che l'amministrazione ha poche responsabilità nei confronti dell'inciviltà dei propri cittadini, ma una amministrazione che fa politica nel senso nobile del termine dovrebbe guardare al domani e se non opera bene oggi sarà responsabile dell’eventuale scarso senso civico dei propri futuri cittadini.
Io posso anche spiegare ai miei figli che la sciatteria e la maleducazione alla quale assistono quotidianamente non dovrebbero essere la quotidianità ma l'eccezione; io posso anche spiegare che le strade, le vie, le aree verdi delle nostre città appartengono a tutti e per questo motivo bisogna averne cura come si ha cura dei propri beni, ma se loro crescono circondati da questi esempi rischieranno di convincersi che questo è lo stato delle cose e questa è la quotidianità che ci meritiamo.
In virtù di questa considerazione chiedo agli uffici preposti di attivarsi per una campagna di pulizia più massiccia e capillare e per l’installazione di un maggiore numero di cestini della spazzatura, convinto come sono che anche gli incivili e i maleducati hanno qualche scrupolo a sporcare laddove esiste cura e pulizia.
Giuseppe"

domenica 21 marzo 2010

Lainate e l'autostrada, problemi e soluzioni possibili

Per Giovedì 25 marzo alle 21.00 è stato convocato presso il Padiglione delle Feste area ex Podere Toselli un consiglio comunale “aperto”, i cittadini potranno partecipare non solo come spettatori ma anche come interlocutori.
Il tema dell'incontro verterà sullo stato di avanzamento dei progetti autostradali nel tratto che interessa il territorio di Lainate: l'aumento delle corsie, lo spostamento del casello e l'ampliamento delle due aree di servizio.
Sono opere queste che avranno un forte impatto sul nostro territorio: verranno espropriati terreni, abbattute abitazioni, cementificati terreni ora agricoli e modificate viabilità esistenti, il tutto in nome di un presunto miglioramento infrastrutturale.
Sono opere già decise a livello nazionale e con fondi già stanziati, è probabile quindi che alla cittadinanza e all'amministrazione comunale di Lainate rimangano scarsissime possibilità decisionale a riguardo.
Noi pensiamo che l'amministrazione comunale abbia il dovere di non svendere il territorio e di pretendere dalla società autostrade che i disagi ai quali andremo incontro vengano degnamente ricompensati.
Si parla di sottopassi autostradali, di future piantumazioni che vadano a compensare le perdite di terreni verdi, qualsiasi altra idea o proposta da parte anche dei singoli cittadini sarebbe bene accetta.
A tale proposito settimana passata abbiamo sottoposto all'attenzione degli assessori di competenza un documento, di cui anticipiamo l'introduzione, riguardante le barriere autostradali fonoisolanti:
"Vorremmo segnalarVi lo stato di degrado progressivo in cui versano le barriere antirumore lungo l’autostrada, a Lainate, in particolare sul lato verso le frazioni.
Come documentato dalle fotografie, i pannelli di contenimento dei materassini fonoisolanti, in lana di roccia, sono volati via, in alcuni casi mancano anche i materassini.
A prescindere dal degrado che queste immagini trasmettono, vogliamo attirare la vostra attenzione sui rischi per la salute dei cittadini che vivono nellevicinanze.
E’ noto che le fibre di lana di roccia si frantumano e c’è il rischio che possano essere inalate. L’ARPA potrà essere più precisa su questo aspetto e informarVi sulla loro pericolosità.
Da qualche anno infatti nelle barriere antirumore si usa il poliestere in sostituzione della lana di roccia.
E’ anche evidente che mancando i pannelli di contenimento e il materassino fonoassorbente, i livelli di rumore, diurni e notturni, non rispettano i limiti fissati per legge.
A completamento di quanto già detto sulla lana di roccia, le attuali barriere, sui punti in cui scavalcano le strade comunali e la pista del Villoresi, non rispettano la norma EN 1794-2 allegato B.
La norma stabilisce che in caso di collisioni, non debbano cadere frammenti o componenti della barriera, che possano colpire le auto o le persone che vi transitano sotto o le case che si trovano nelle adiacenze.
Infatti in questi casi si usano barriere integrate antirumore e di sicurezza che abbiano superato il crash test.
Autogrill realizzerà la nuova grande area di servizio di Lainate, curando molto l'aspetto funzionale ed estetico in vista dell'Expo.
Questo concetto potrebbe essere esteso anche alle barriere che attraversano Lainate, che attualmente hanno un impatto devastante sul territorio, alterano l'equilibrio paesaggistico e creano un notevole degrado.
Sarebbe un atto di attenzione verso il territorio e i suoi abitanti se Autostrade optasse per un intervento di qualità , tecnologicamente innovativo, in armonia ed equilibrio sotto il profilo cromatico, per una rivalutazione paesaggistica e ambientale dell’intervento.
Abbiamo fatto una ricerca per poter dare un contributo di idee per il nostro Comune. Ci sono alcune situazioni molto simili in cui il problema è stato affrontato e avviato a soluzione con interventi innovativi e a basso impatto ambientale.
Lungo il percorso che attraversa Lainate, dove possibile, la barriera andrebbe parzialmente schermata con alberi in modo da ridurne l’impatto e armonizzarla con il paesaggio e contribuire a ridurre l’emissione di anidride carbonica nell’aria particolarmente inquinata di Lainate" - ....segue

lunedì 1 marzo 2010

Prove di dialogo su mobilità sostenibile e fogne a cielo aperto

Nel tardo pomeriggio di Giovedì 25 febbraio siamo stati ricevuti dall’assessore ai lavori pubblici Walter Dell’Acqua al quale abbiamo esposto la nostra proposta per la promozione di una mobilità sostenibile nel territorio di Lainate.
Ci siamo inoltre confrontati con lui su quelle che sono le politiche dell’amministrazione comunale nei riguardii della moderazione del traffico, della realizzazione di piste ciclabili e in generale della riqualificazione del territorio.
L’assessore si è reso disponibile ad integrare la nostra proposta con gli studi che l’amministrazione ha già nel cassetto.
Questo era il primo gesto al quale la nostra proposta puntava: fare prendere aria ai progetti chiusi nei cassetti e sollecitarne la realizzazione.
Ma per trasformare queste proposte e questi studi in progetti esecutivi è necessario superare un primo intoppo di carattere gestionale: l’ufficio lavori pubblici di Lainate non dispone di risorse umane sufficienti per affrontare in tempi brevi, oltre al lavoro di routine, anche la progettazione di una rete contigua e coerente di percorsi ciclabili.
Per questo motivo l'assessore accoglierebbe con favore la concretizzazione di un “ufficio biciclette” composto da cittadini volontari e competenti che collaborino con gli uffici comunali alla stesura del progetto.
In questa direzione abbiamo già preso contatti con l’ufficio biciclette di Rho, gestito da volontari della Fiab-ciclobby, per ricevere da loro consulenza e consigli.

Abbiamo inoltre parlato dell’annoso problema degli scarichi di fogna nell’alveo del torrente Bozzente.
Il problema, ha detto l’assessore, non è purtroppo relativo soltanto agli scarichi del complesso residenziale dei girasoli ma di tutta Lainate.
In pratica tutta Lainate, a parte una esigua zona di Barbaiana collegata con il depuratore di Pero, scarica i collettori di fogna nell’alveo del Bozzente e del Lura.
La competenza gestionale dei due corsi d'acqua ricade sia sull'autorità di bacino del fiume Po che sul Settore specifico della Regione Lombardia di polizia idraulica che si occupa del reticolo idrico.
Mentre per la fognatura, che attualmente è convogliata nei due torrenti, la procedura di collegamento, gestita da Amiacque, al depuratore di Rho-Pero è ancora in essere.
Il Comune dovrebbe quindi pressare l'Azienda Pubblica di cui è partner per accelerare i lavori che da anni sono stati procrastinati a causa delle opere prioritarie realizzate sulla Fiera.
Va da sé che i cittadini dovrebbero pressare il comune.

Per quanto riguarda il campo sportivo di via Don Luigi Radice l'assessore ha detto che la giorni verranno firmati gli ultimi documenti e prevede quindi che per Giugno possano iniziare i lavori per la riqualificazione del centro sportivo e per la realizzazione del campo di calcio in sintetico.

Infine a riguardo dei dubbi che avevamo per la sorte dei platani di via San Bernardo ci ha assicurato che nessuno li toccherà.
Prendiamo questa sua certezza come una promessa fatta ai cittadini e lo ringraziamo per la sua disponibilità.

lunedì 15 febbraio 2010

Un singolare esperimento su due ruote

Lunedì mattina la piazza di Barbaiana ha fatto da teatro ad un singolare esperimento:  una gara sulla distanza breve, partenza da Piazza della Vittoria a Barbaiana e destinazione finale il “Punto Comune” di Piazza Vittorio Emanuele a Lainate.
Il vincitore ha avuto l'onere e l'onore di consegnare allo sportello protocolli una proposta per una “Mobilità Sostenibile nel comune di Lainate”. Una proposta preparata dalla nostra associazione con l'intento di sensibilizzare l'amministrazione comunale nei confronti dei problemi derivanti dal traffico e per fornire proposte atte ad agevolare e stimolare l'utilizzo di mezzi alternativi, primo fra tutti la bicicletta.

Per convenzione daremo nomi fittizzi agli eroici sfidanti: Giuseppe A. ha gareggiato in sella alla sua fida bicicletta mentre Alessandro A. era a bordo della sua fiammante autovettura.
Scopo dell’esperimento: cronometrare il tempo impiegato dai due veicoli per raggiungere la destinazione finale. Il percorso da scegliere era a completa discrezione degli sfidanti.
I due contendenti sono scattati nel momento in cui le campane della chiesa hanno battuto i primi rintocchi delle dieci.

Giuseppe a cavallo della sua due ruote si è diretto verso la pista ciclabile che costeggia il cimitero, dopo di che ha imboccato la corsia ciclabile di via Pogliano e si è infilato nel sentiero campestre che porta alla cappella del Lazzaretto ed ha raggiunto la ciclovia lungo l'alzaia del canale Villoresi.
Giunto all’altezza di via re Umberto ha infine imboccato la corsia ciclabile che lo ha condotto a destinazione. In totale 4.6 km quasi interamente effettuati su percorso protetto e per un largo tratto immerso nel poco di verde che la cupidigia cementizia degli ultimi anni ha risparmiato. Tempo di percorrenza: 16 minuti.

Alessandro nel frattempo a bordo della sua autovettura ha deciso di imboccare via Santa Virginia in direzione dell'abitato di Grancia-Pagliera. Una volta attraversate le due frazioni ha imboccato via Rho, ha passato il ponte autostradale e dopo aver cercato invano parcheggio in centro ha raggiunto a piedi l'ingresso del “punto comune”. Tempo del trasferimento 17 minuti.

A onor del vero dobbiamo sottolineare che Giuseppe ha spinto sui pedali con andatura non proprio da crociera e che Alessandro oltre ad aver guidato rispettando tutti i limiti di velocità e cartelli stradali, è stato sfortunato più volte, essendo incappato in un semaforo rosso, in una colonna all’altezza dello svincolo dell’autostrada e non avendo trovato con facilità un parcheggio libero. Eventualità sfortunate ma non infrequenti; in un orario meno congestionato il tempo di percorrenza per lui sarebbe stato probabilmente minore ma durante le ore di punta sarebbe stato con altrettanta probabilità più alto.
D'altra parte possiamo anche rispondere che non esistendo un collegamento ciclopedonale diretto tra la frazione e il comune il nostro baldo ciclante ha dovuto percorrere sentieri alternativi pittoreschi ma certo non adatti a tutte le tipologie di biciclette e di ciclisti. Se questo collegamento esistesse il tempo di percorrenza sarebbe ancora minore oltre che più agevole per chiunque.

Un dato significativo risulta dall'esperimento: utilizzando la bicicletta i tempi di percorrenza non variano sostanzialmente in relazione al traffico, utilizzando la macchina lo sono enormemente.
Volendo attenersi ai freddi dati emersi dall’esperimento possiamo affermare che per raggiungere il centro di Lainate provenendo dal centro di Barbaiana il mezzo di locomozione più veloce è la bicicletta. Ma non vogliamo limitarci al freddo dato numerico, considerando l’incertezza degli eventi e volendo essere più realisti del re ci limiteremo a dire questo: sia che si utilizzi la bicicletta, sia che si utilizzi l'automobile il tempo necessario per compiere brevi spostamenti si differenzia di poco.

Lasciateci però sottolineare alcuni fatti incontrovertibili, utilizzando la bicicletta:
Risparmi i soldi per il carburante. Non contribuisci ad aumentare l'inquinamento provocato dai gas di scarico dell'automobile. Non consumando carburante non contribuisci ad aumentare l'inquinamento provocato dall'estrazione del petrolio, dalla sua raffinazione e dal suo trasferimento.
Non incrementi il traffico. Non incrementi l'inquinamento acustico. Fai del moto e ti mantieni in forma. Aumenti il tuo buonumore perché il movimento costante della pedalata stimola la produzione di endorfine benefiche e euforizzanti.

Gente usate la bicicletta quando potete e sollecitate l'amministrazione comunale a pensare e realizzare percorsi e iniziative adatte a muoversi in sicurezza e in maniera sostenibile.

sabato 30 gennaio 2010

Cercasi spazi adatti per i nostri ragazzi

Riceviamo questa cartolina da una nostra associata e la rigiriamo:

“Cari amici, ho quasi terminato di preparare una proposta per la realizzazione di un Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) a Barbaiana.
Desidererei che come associazione sottoponessimo questo mio elaborato all'attenzione del Sindaco e della Giunta, allegandovi anche un documento della provincia di Milano inerente alla funzione dei CAG.
Mi auguro che questa nostra proposta possa fare da base di partenza per la realizzazione di un progetto concreto di spazi polivalenti e di attività pensate per i nostri ragazzi.
E' un argomento che interessa tanti nostri concittadini; tra l'altro ieri ho letto con soddisfazione nelle pagine Lainatesi di “Settegiorni” un articolo in cui alcuni Barbainesi, rispondendo alle domande del giornalista, lamentavano la mancanza di spazi di aggregazione dedicati ai giovani nella nostra frazione. Guerrina”


Cosa possiamo aggiungere alle parole della nostra associata?
Innanzitutto che non appena il suo elaborato sarà pronto provvederemo a farlo protocollare in comune come abbiamo fatto settimana scorsa per una richiesta inerente la realizzazione di piste ciclabili e come faremo la prossima settimana per un nostro studio sulla mobilità sostenibile a Lainate.
Possiamo aggiungere inoltre di essere contenti che i redattori di “Settegiorni” leggano con attenzione il nostro blog e ne traggano spunti e ancor più spesso frasi intere per scrivere i loro articoli. La consideriamo una reciproca e fruttuosa collaborazione per dare maggior risalto alle nostre iniziative volte al miglioramento della qualità della vita nel nostro territorio.

lunedì 18 gennaio 2010

quantunquemente.... più ciclabili per tutti

Come avevamo anticipato in un precedente articolo stiamo attualmente lavorando alla stesura di una proposta per lo sviluppo di una mobilità ciclabile quotidiana nel nostro territorio.
Proposta che abbiamo intenzione di sottoporre all'attenzione dell'amministrazione comunale come contributo e sollecitazione da parte della cittadinanza.
Questo perché siamo convinti che dalle azioni quotidiane di una cittadinanza critica nascano le indicazioni da suggerire agli amministratori.
Pensiamo che la cittadinanza possa e debba operare le proprie scelte per dare una direzione al futuro del proprio territorio.
Nel raccogliere la documentazione necessaria a preparare il progetto ci siamo resi conto che la legislazione italiana prevede già azioni in favore della mobilità sostenibile.
Esistono già obblighi di legge nei confronti degli enti proprietari delle strade, obblighi che ci pare vengano puntualmente disattesi dalla nostra classe politica.
Per questo motivo e per dare un segnale alla nostra amministrazione, prima di proporre il nostro progetto, ci recheremo al "punto comune" per fare protocollare il testo seguente:

- Considerati i seguenti articoli di legge:
Art. 10 della legge dello Stato n. 366/1998 (Norme per il finanziamento della mobilità ciclistica) obbliga gli Enti proprietari delle strade a realizzare piste e percorsi ciclabili adiacenti sia a strade di nuova costruzione sia a strade oggetto di manutenzione straordinaria:
"2- bis. Gli enti proprietari delle strade provvedono altresí, in caso di manutenzione straordinaria della sede stradale, a realizzare percorsi ciclabili adiacenti purché realizzati
in conformità ai programmi pluriennali degli enti locali, salvo comprovati problemi di sicurezza".
b) L'art. 18 della L. 472/1999, “Norme per il finanziamento della mobilità ciclistica”, prevede a carico dei Comuni l'obbligo di destinare minimo il 10% dei proventi comunali ottenuti dalle multe per le infrazioni al Codice della strada, secondo l’art. 208 del C.d.S., alla costruzione e alla manutenzione delle piste ciclabili e agli interventi a favore dello sviluppo della mobilità ciclistica.
- Considerato l’accordo intercomunale “agenda 21”
- Considerata la situazione attuale del traffico sul nostro territorio e delle derivanti criticità a livello di mobilità, di qualità dell'aria e di vita.
- Considerata l'attuale e insufficiente situazione dei percorsi ciclo-pedonali esistenti sul territorio.
Nell'ottica della prossima realizzazione di numerosi progetti edilizio nel comune di Lainate
(Pii Ex-pirelli, PII barbaiana, PL17, PL18 etc etc),

al sindaco, all’assessore di competenza, al consiglio comunale e alla giunta tutta

CHIEDIAMO

in ottemperanza agli articoli di legge summenzionati:

- che per ogni prossimo intervento di lottizzazione che andrà ad interessare strade comunali ed extra comunali vengano realizzati percorsi ciclo pedonali.
- che tali percorsi vengano realizzati sulla base di una visione di insieme comunale ed extra comunale.
-di prendere visione dei singoli progetti suddetti man mano che vengono approvati, al fine di verificare che siano rispettati i diritti di tutta la cittadinanza e non solo dei costruttori.

domenica 10 gennaio 2010

La mancanza di luoghi di aggregazione

Pubblichiamo la prima "cartolina da Lainate" dell'anno nuovo:

"Sono una cittadina lainatese da circa 12 anni, per l'esattezza abito nella frazione di Barbaiana.
Come cittadina e come madre vorrei esprimere una preoccupazione che mi porto dentro da tanto tempo.
Mi rendo conto che i tagli imposti dalle recenti leggi finanziarie non aiutano le amministrazioni comunali a realizzare progetti mirati all’aggregazione e alla vita sociale e quindi privi di rientri economici diretti e monetizzabili, tuttavia vorrei segnalare e lamentarmi del fatto che nella nostra frazione sono praticamente assenti luoghi di aggregazione per i giovani.
Per meglio dire per quella fascia d'età che vive un periodo di transizione che noi adulti sappiamo essere particolarmente difficile; non mi voglio dilungare sulle necessità e sulle difficoltà dell'adolescenza, tutti noi abbiamo attraversato questa fase nella quale si cerca indipendenza dalla famiglia d'origine per “sposare” la famiglia sociale.
Tuttavia questa nuova “famiglia sociale” a Barbaiana non ha luoghi di incontro strutturati e adeguati.
Esiste soltanto un oratorio, che personalmente ritengo poco accogliente e privo di qualsiasi progetto pedagogico fuori dall’indottrinamento e una benemerita polisportiva attualmente un po’ in difficoltà, oltre ai soliti bar e a una sala giochi, ambienti che personalmente non ritengo sufficienti a rendere compiute le ore di svago dei ragazzini.
In altre realtà comunali esistono centri di aggregazione giovanili, ludoteche, circoli e associazioni varie, perché non creare qualche cosa anche qui?
Mi chiedo dunque se l'amministrazione comunale con le sue risorse possa porre rimedio in tal senso.
Credo che gli assessori preposti alla cultura o alle politiche giovanili, debbano inserire nelle proprie agende di lavoro un progetto per vagliare eventuali strategie, per porre la questione in termini di domanda e offerta, per cercare di inserirsi e conoscere questa fascia d'età, per coglierne i bisogni e costruire assieme a loro progetti aggregativi e perché no educativi, possibilmente che non abbiano solo l'odore stantio della scuola.
Ad esempio mi hanno detto che l’edificio abbandonato adiacente all’asilo di via Meraviglia ospitava un tempo un cinematografo; prossimamente l’asilo dovrà essere ampliato nell’ambito del piano integrato di intervento, allora perché non ristrutturare la struttura in maniera che possa ospitare un cineforum, un gruppo teatrale, uno spazio espositivo, insomma un luogo che possa fare da catalizzatore per gli interessi dei nostri ragazzi ?"

Guerrina Burani.

mercoledì 23 dicembre 2009

Un buon Natale e un 2010 pieno di vita





































Cartoline da Lainate vi augura un Buon Natale e un 2010 pieno di vita.

Per l'anno nuovo cercheremo delle risposte alle seguenti domande:

* Come favorire una mobilità a misura d'uomo nel territorio di Lainate?

* E' possibile creare luoghi di aggregazione giovanile a Barbaiana?

* Perchè il torrente Bozzente è una fogna cielo aperto?

* E' possibile arginare la continua cementificazione del nostro territorio?

* A che punto è il parco delle frazioni?

Se qualcuno avesse qualche altra domanda o magari qualche risposta il blog è a disposizione.


lunedì 26 ottobre 2009

Territorio a crescita zero: la differenza tra annullare e rinviare

Nel maggio scorso in piena campagna elettorale la lista “Unione Democratica” aveva programmato un incontro titolato “Come strutturare un piano di governo del territorio a Crescita Zero”.
L'incontro aveva come relatore principale Domenico Finiguerra, il sindaco di Cassinetta di Lugagnano, conosciuto come il realizzatore del Prg a crescita zero.
Il Finiguerra sta attuando nel proprio comune un modello di gestione del territorio in controtendenza ai canoni attuali: con l'appoggio dei cittadini che lo hanno votato ha deciso che la sua cittadina seguirà una “crescita zero”: nessuna espansione edilizia su aree attualmente inedificate ma esclusivamente recupero delle strutture esistenti o delle aree degradate. Questo nell'ottica della tutela e della salvaguardia delle aree verdi e agricole superstiti.
Sfortunatamente l’incontro era stato cancellato per motivi non comunicati.
Noi consideriamo profondamente valido, coraggioso e innovativo il progetto di un piano di governo del territorio a Crescita Zero, per questo motivo abbiamo intenzione di tornare sull'argomento.
Ci chiediamo perché mai una cittadina dovrebbe continuare ad espandersi fino a confondersi con quelle adiacenti e a creare un unico indistinguibile agglomerato urbano?
Ci chiediamo perchè mai una amministrazione lungimirante non debba pensare a porre un freno alla crescita esponenziale di nuovi fabbricati che irrimediabilmente vanno a saccheggiare il già risicato territorio a “natura” che ci rimane, una crescita esponenziale che, a ben guardare, ha poco senso considerato la scarso incremento demografico italiano
Per preparare questo post siamo quindi andati a cercare nel blog dell'unione democratici l'articolo riguardante l'incontro ma non ne abbiamo più trovato traccia.
Abbiamo però trovato un articolo che rispondeva a chi, con tutta probabilità, aveva ironizzato sull'annullamento dell'incontro.
Lato positivo dei blog è che, a meno di cancellazioni tattiche, le parole scritte rimangono a disposizione di chi li vuole leggere. Riportiamo un ampio stralcio di quell'articolo:
“....Anzitutto mi preme puntualizzare che Rinviare non è sinonimo di Annullare, viceversa lo è di rimandare, differire, rimettere ad altro tempo, procrastinare, prorogare … ma non siamo qui per parlare di sinonimi e contrari.
Le ragioni di un rinvio sono spesso indipendenti dalla volontà dell’organizzatore, vedasi, ad esempio, l’impossibilità da parte del relatore di garantire la propria disponibilità per una certa data; inoltre possono essere motivi ulteriori di rinvio la concomitanza di altri eventi che non avrebbero garantito un adeguato risalto all’incontro.
Riassumendo quanto sopra potremmo dire che applicando un regola di base della comunicazione laddove venissero meno, per le cause più disparate, le condizioni perché un evento abbia luogo … allora l’evento viene RINVIATO!
Gli accordi con il Sig. Finiguerra fanno parte di una serie di contatti assolutamente interpersonali dei quali non dobbiamo render conto a nessuno, tanto meno a Lei! ....“
Interrompiamo in questo punto l'articolo perché successivamente prende derive polemiche tipiche da campagna elettorale che ora come ora hanno fatto il loro tempo.
Oggi quindi ci chiediamo se questo incontro si potrà riorganizzare; sempre ammesso che queste iniziative siano previste soltanto durante la campagna elettorale e quindi il rinvio, la procrastinazione, la proroga vedrà il proprio epilogo solamente tra cinque anni?
Ci chiediamo inoltre se la strada della non dissipazione del territorio inedificato sia un esempio che questa amministrazione comunale vuole prendere in considerazione, anche solo come indirizzo parziale.
La nostra speranza è che il motivo del rinvio/annullamento dell'incontro con il Finiguerra, probabilmente legato a mille altri leciti motivi, non sia invece e malauguratamente legato al fatto che le idee destabilizzanti di cui il Finiguerra è portatore non sono in linea con gli obbiettivi politici della macchina comunale di cui la lista “Unione Democratici” fa parte.

lunedì 7 settembre 2009

Il blog delle cose fatte

Il settimo punto del programma elettorale del neo eletto sindaco è così titolato: “interventi finalizzati alla realizzazione di un comune aperto e innovativo”.
La prima riga recita : “sviluppare un piano della comunicazione utilizzando tutti i mezzi a disposizione...” .
Noi dell'associazione consideriamo questo un ottimo proposito perché comunicare pienamente e con tutti mezzi possibili con i cittadini vuol dire renderli consapevoli, interessati e partecipi.
Con il medesimo intento comunicativo durante la campagna elettorale il candidato sindaco Landonio aveva mantenuto in rete un blog in cui esponeva ai cittadini le proprie idee e i propri progetti.
Blog che attualmente pare languire, forse perché avendo raggiunto il proprio obbiettivo ha esaurito le motivazioni.
Riallacciandoci al “languore del blog “ e ai “mezzi da utilizzare per sviluppare un piano della comunicazione “ ci permettiamo di avanzare un piccolo suggerimento:
perché il languente “blog dei progetti del candidato sindaco” non viene trasformato nel “blog delle cose fatte dal sindaco”?
Diventerebbe un buon canale di dialogo interattivo con la cittadinanza e sarebbe un concreto passo verso la realizzazione del punto 7 del programma.
Ci permettiamo inoltre di ricordare che il blog è sì un luogo, una vetrina, un diario dal quale lanciare informazioni ma per propria natura è un luogo interattivo che si percorre nelle due direzioni, una vetrina in cui si dà e si riceve, un diario in cui il lettore ha la possibilità di commentare, intervenire, partecipare.
Fino a questo momento nel blog del candidato sindaco questa possibilità non è concessa ,sarebbe invece utile che lo fosse.
Magari il timore è che uno strumento aperto e democratico come un blog possa diventare facile bersaglio per i commenti dei maleducati, dei buontemponi, delle malelingue di parte ma per cautelarsi da queste frecce scorrette c'è sempre la possibilità di visionarle preventivamente e non renderle visibili in rete.
Suona un po' come una sorta di censura ma si sa: la democrazia non è perfetta.

lunedì 29 giugno 2009

Congratulazioni, ora dalle Parole ai Fatti

Vogliamo congratularci e augurare buon lavoro al nostro nuovo sindaco, alla giunta e al consiglio comunale tutto.
Confidiamo nel senso civico di maggioranza e opposizione affinché, messo da parte ogni antagonismo pregiudiziale, sappiano lavorare congiuntamente per il bene del nostro territorio.
Auguriamoci di non dover più assistere all'ostinato muro contro muro che aveva caratterizzato la vita politica della passata amministrazione.
Ora alle belle parole spese durante la campagna elettorale dovranno far seguito azioni concrete; il sindaco e tutta la macchina comunale dovrà lavorare per tradurre in pratica le parole del proprio programma.
Pensiamo che la qualità del lavoro di qualsiasi amministrazione comunale debba essere giudicata sulla base di quanti e quali punti del programma si traducano in realtà.
In quest’ottica pensiamo sia utile dare ancora maggiore visibilità all'intero programma elettorale grazie al quale le liste civiche si sono guadagnata la fiducia della maggioranza dei cittadini lainatesi.
Perché è diritto e dovere degli elettori pretendere che i punti del programma vengano rispettati; attraverso l'attenzione, il giudizio critico e possibilmente il proprio contributo.
Da parte nostra vogliamo porre l'accento su alcuni punti del programma che coincidono con le intenzioni, le sensibilità e le competenze della nostra associazione e sui quali intendiamo puntare la nostra attenzione e offrire, nel limite del possibile, il nostro contributo di cittadini:

1 Piano comunale straordinario della solidarietà, del sostegno contro la crisi economica e lavoro
2. Promuovere e coordinare forme di acquisto responsabile, quali ad esempio i Gruppi di Acquisto solidale, favorendo i prodotti locali, biologici e ecologici che rispettano i principi etici e ambientali nella produzione
6. Favorire l’attrazione di investimenti industriali sul territorio lainatese, anche attraverso il
censimento delle aree dismesse e la previsione di incentivi per progetti di recupero

2 Piano comunale integrato della cultura e scuola
2. Creare uno spazio dedicato sulla rete per la condivisione di iniziative e lo scambio culturale
8. Creare la “casa della cultura e delle associazioni”
9. Censire e diffondere le programmazioni di associazioni e enti, offrendo loro anche un punto di riferimento all’interno della macchina comunale.
10. Valorizzare e promuovere le attività culturali della biblioteca che dovrà essere punto di
riferimento per la promozione culturale anche in collaborazione con associazioni esistenti, con flessibilità degli orari di apertura
11. Stipulare convenzioni con le associazioni affinché la loro attività abbia ricaduta sul territorio attraverso iniziative promosse dagli associati e per consentire che le strutture ad esse affidate, siano agibili anche ai non associati, precisando tempi e procedure

3 Progetti a favore del risparmio energetico e dello sviluppo sostenibile
1. Studiare e pianificare progetti di conversione energetica degli edifici comunali, anche valutando iniziative innovative come le E.S.CO., società finanziarie che operano esclusivamente nel campo del risparmio energetico e che permettono agli Enti Pubblici di migliorare l'efficienza dei propri impianti
2. Introdurre la figura dell’Energy Manager, soggetto atto a svolgere un ruolo di sensibilizzazione al problema energetico
3. Fornire un’impronta ecologica alla macchina comunale, ottimizzando i costi comunali relativi all’energia elettrica e alle altre risorse energetiche: acqua e riscaldamento
4. Pianificare l’installazione dei pannelli fotovoltaici su strutture pubbliche
5. Realizzare progetti che prevedano la riduzione dell’utilizzo della carta e l’utilizzo di carta riciclata in sostituzione della carta normale
6. 6. Costituire un "Gruppo di progettazione" per la definizione di strategie e azioni a favore di stili di vita e consumi più sostenibili, incentivando ulteriormente la raccolta differenziata dei rifiuti, sponsorizzando il compostaggio domestico e compiendo azioni di sensibilizzazione verso le scuole

4 Piano comunale programmatico della manutenzione, viabilità e sicurezza
Manutenzione
1. Porre attenzione agli spazi pubblici, scuole, uffici, affinché garantiscano un adeguato livello di servizio e di sicurezza
3. Riqualificare il percorso sull’alzaia del canale Villoresi, valutando interventi su entrambe le sponde
Viabilità
4. Presenziare attivamente ai tavoli expo 2015 che prevedano stanziamenti sulle infrastrutture
(esempio progetto metro‐tranvia Expo 2015 nell’area ex Alfa Romeo)
5. Prevedere nuove rotatorie all’incrocio via Pagliera ‐ via Rho
7. Realizzare la rotatoria del cucù al confine tra Lainate (Grancia) e Pogliano, Nerviano
10. Sviluppare la comunicazione con autobus verso la stazione di MM Rho Fiera e il servizio di trasporto pubblico a chiamata all’interno del territorio comunale
11. Partecipare allo sviluppo dell’asse di collegamento ferroviario Milano‐Rho‐Gallarate
13. Inserire i percorsi ciclo‐pedonali esistenti e i nuovi all’interno di una rete che colleghi i vari punti di pubblico interesse all’interno del territorio comunale e verso i comuni limitrofi
Sicurezza
4. Incrementare la presenza dei vigili sul territorio, favorendo la presenza a piedi e anche negli orari attualmente non coperti.

5 Linee guida e progetti per lo sviluppo del territorio e per le opere pubbliche
Sviluppo del Territorio
adozione di modalità e strumenti urbanistici che garantiscano uno sviluppo armonico del
territorio, sia per assicurare il reale raggiungimento degli obiettivi pubblici legati allo sviluppo
territoriale, sia per assicurare la massima equità per tutti i cittadini, garantendo a tutti pari
opportunità
Opere pubbliche
2. Realizzazione del nuovo centro sportivo di Barbaiana
3. Completamento parco delle frazioni
5. Completamento progetto piste ciclabili e parchi di Lainate
6. Sfruttando parte dell’ex Podere Toselli e del fabbricato ex Cri , si intende creare un luogo
usufruibile dalle molte associazioni del territorio (casa delle associazioni); inoltre tale area può
diventare sede di un punto di ritrovo per le molte persone che percorrono, a piedi o in bicicletta, il canale Villoresi: punto cicloinformativo inserito nel circuito delle piste ciclo-pedonali sovracomunali

6 Politiche per la creazione di un welfare di comunità
Giovani
2. Promuovere forme di associazionismo giovanile in ambito artistico e culturale, favorendo la
sinergia e la messa in rete con le istituzioni, degli spazi giovanili
4. Pensare forme per rendere gli spazi già esistenti interessanti e fruibili più facilmente in forma libera e auto-organizzata, tematizzando alcune aree verdi del territorio con piste per pattinaggio, area skate board, atletica, ecc
5. Sostenere le società sportive del territorio che operano in prevalenza nel settore giovanile

7 Interventi finalizzati alla realizzazione di un comune aperto e innovativo