mercoledì 8 giugno 2011

Il selvaggio inseguimento dell'educazione stradale

Inoltriamo questa "Cartolina da Lainate" spedita da alcuni genitori degli alunni di quinta elementare :

"Biciclettata di chiusura progetto Sicurezza Stradale:
La presente per mettere a conoscenza il nostro preside e il comandante dei vigili dell’increscioso accaduto nella giornata organizzata per la biciclettata di fine anno, legata al Progetto Sicurezza Stradale, presso la ns scuola di via Cairoli a Barbaiana. Alla partenza verso le ore 9.15 la situazione si presentava già critica: non c’era nessun vigile ad accompagnare i ragazzi (a parte un volontario) e soprattutto non era stato messo nessun blocco stradale.Nonostante la perplessità delle maestre i ragazzi sono partiti in due gruppi: in bici e a piedi.
In un secondo momento è arrivato un vigile che munito di scooter guidava la fila di biciclette.
Le maestre con i ragazzi a piedi faticosamente seguivano il gruppo che non curante delle raccomandazioni delle insegnanti cercavano di seguire il vigile in moto aumentando sempre di più il distacco con le insegnanti.
Anche i ragazzi a piedi cercavano di non staccarsi dal gruppo correndo dietro ai loro compagni.
Le insegnanti chiaramente (non essendo dei professori di ginnastica) hanno cercato il più possibile di raggiungere i ragazzi continuando ad urlare loro di fermarsi.
Gli alunni ormai incuranti delle esasperate sollecitazioni delle due maestre ATTRAVERSAVANO LA STRADA SENZA NESSUN TIPO DI PROTEZIONE IN UN PUNTO MOLTO PERICOLOSO.
Per non parlare della bambina che si è fatta male e nessun tipo di cure gli sono state sottoposte perché mancanti materiali per il primo soccorso.
Se questo si può chiamare progetto SICUREZZA STRADALE a voi le dovute conclusioni.

Alcuni genitori di 5° A e B."

Come commentare questa lettera?
Di primo acchito, immaginando un vigile in motorino inseguito da un gruppo di ragazzini in bicicletta inseguiti a loro volta da un paio di maestre con il fiatone, viene da sorridere.
In un secondo momento ripensandoci viene però da piangere.
Viene da piangere di fronte all'ipocrisia di certi "percorsi formativi di educazione stradale" con tanto di attestato di competenza rilasciato ai partecipanti.
Usiamo la parola ipocrisia perché tali "percorsi formativi" danno l'impressione di essere stati organizzati (sciattamente) più per dovere di firma che per reale convinzione.
Usiamo la parola ipocrisia perché, oltre a dei quiz sui cartelli stradali, agli attestati di competenza e alle spillette recanti la scritta (in questo caso più che mai ironica): "Amico vigile, sulla strada con saggezza", andrebbero proposti ai nostri ragazzi degli esempi di rispetto delle regole migliori di quelli forniti da un selvaggio inseguimento di un vigile in motorino.
Ma sopratutto usiamo la parola ipocrisia perché se esistesse un reale interesse educativo pro-biciclette prima di architettare queste estemporanee iniziative si penserebbe a fornire le scuole di Barbaiana perlomeno del corredo minimo necessario: una rastrelliera per bici.

7 commenti:

  1. da facebook:

    A Barbaiana si è svolta una scena stravagante:un vigile in moto inseguito disordinatamente da un gruppo di bimbi in bici.
    Era forse il Giro d'Italia dei Piccoli?
    Forse una gang che insegue la guardia?
    Era la passeggiata,meglio"l'inseguimento",in bici dei ragazzi di V elementare che chiudeva il progetto scolastico sull'Educazione Stradale.
    E' sembrato tutt'altro che educativo,per niente sicuro.
    Non pensiamo sia stato un buon insegnamento
    Pensiamo che un progetto serio e importante come quello della Sicurezza stradale, proposto soprattutto a ragazzini delle elementari, debba perlomeno essere gestito professionalmente e in tutta sicurezza.
    Non si deve lasciare una materia così delicata all'improvvisazione del momento o a persone non sufficientemente preparate.
    Speriamo che la stessa persona che ha "tirato la volata", non si siano presentata in aula a spiegare ai ragazzi cos'è l'educazione stradale.......

    RispondiElimina
  2. Oscar Martino9 giugno 2011 11:23

    da Facebook:

    Nonostante la perplessità delle maestre i ragazzi sono partiti in due gruppi: in bici e a piedi....MAGARI POTEVANO EVITARE DI PARTIRE!!

    RispondiElimina
  3. Massè Massimiliano10 giugno 2011 00:50

    da Facebook:

    Che vergogna!!! Speriamo che il prossimo anno venga organizzato meglio e per tutti nella stessa maniera, visto che le uscite sono state due... la prima un disastro la seconda con molta attenzione......., forse ha ragione quando si dice IPOCRISIA..... ricordiamoci che nn ci sono bambini di serie A e altri di serie B!!!!

    RispondiElimina
  4. Marino Steffenini10 giugno 2011 00:52

    da Facebook:

    ‎.... non c'è più il NONNO VIGILE di una volta....ponderare ... ponderare...

    RispondiElimina
  5. da facebook:

    Considerato il lavoro finale un disastro, mi auguro che almeno il lavoro in classe sia stato svolto con professionalità e da persone diverse da quella che si è fatta inseguire dai ragazzi x strada. Chiederemo maggiori garanzie agli organizzatori e sicuramente il cambio del centauro......per nulla sicuro....

    RispondiElimina
  6. Come presidente del consiglio di istituto Cairoli, ho reso partecipi dell'accaduto anche i componenti del consiglio, chiedendo loro di porre la max attenzione al progetto sicurezza stradale per il prossimo anno, nn sul giudicare la bontà dell'iniziativa alla quale credo, ma di valutare attentamente la "bontà" dei docenti che si faranno carico di trasmetterla ai ns ragazzi/bambini. Testoline pensanti, molto pensanti, alle quali va trasmesso un messaggio chiaro, pulito, serio, utile per crescere e strutturarsi per la formazione di una nuova società civile, la loro, democratica, civile e soprattutto dove le regole devono essere rispettate, esistono e tutti le devono rispettare, non perchè ho una divisa tutto mi può essere permesso e trascuro quelle regole che la mia stessa divisa ha creato.......

    RispondiElimina
  7. dove sono gli altri commenti ??

    RispondiElimina