Siamo rimasti insoddisfatti dalle sue risposte perché vi leggiamo un linguaggio politichese che tende ad aggirare l’argomento mobilità ciclistica senza entrarvi nel merito.
Ai tempi dei nostri primi incontri con Lei, come associazione e come cittadini, abbiamo pensato “forse abbiamo degli amministratori che vogliono badare ai fatti e non fare solo chiacchiere, che vogliono tenere conto delle esigenze e delle proposte dei cittadini e che tentano di creare un progetto forte che affronti i problemi del territorio in modo programmato e non con interventi isolati e slegati tra loro”.
Ora è passato un po’ di tempo da quei primi incontri e cominciamo a nutrire dubbi sul quei primi giudizi.
A quasi 1 anno e mezzo dall’insediamento di questa amministrazione è stata completata, meritoriamente, qualche opera, sono stati portati nelle casse dell’amministrazione parecchi soldi tramite oneri di urbanizzazione che per contro porteranno nuovi insediamenti abitativi e nuovo cemento ma dal punto di vista della mobilità alternativa poco è stato fatto: è stato posizionato qualche dosso e qualche ulteriore troncone di pista ciclabile privo di alcuna visione globale.
Con buona probabilità non ritiene prioritario e nemmeno importante affrontare la questione della mobilità ciclabile e sostenibile ma come cittadini che vivono il territorio di Lainate pensiamo che il problema della mobilità, con tutti i suoi corollari di vivibilità, di traffico congestionato e di inquinamento atmosferico e acustico sia un problema non più rimandabile.
Il Piano di Governo del Territorio è alle porte, ci chiediamo se in esso è previsto un piano urbano del traffico che agevoli una mobilità urbana pedonale e ciclabile?
Sistemare le buche sull’asfalto è importante ma riteniamo più importante definire, con un ottica rivolta al futuro, come questo asfalto deve essere impiegato.
Come associazione abbiamo pensato di fornire il nostro contributo facendola incontrare con 3 architetti di Ciclobby specializzati nella realizzazione di progetti di ampio respiro e nell’ottenere finanziamenti pubblici, architetti che avrebbero fornito consulenza gratuita.
Abbiamo inoltre presentato alla sua attenzione una proposta di mobilità sostenibile sul territorio di Lainate e ci siamo resi disponibili gratuitamente a dare una mano per la costituzione di un ufficio biciclette che possa fare da collegamento tra cittadinanza e amministrazione in materia di ciclopedonabilità.
Quali sono state le sue risposte?
Agli architetti di Ciclobby avete chiesto come raddrizzare una curva a gomito o se mettere un dissuasore ad un incrocio oltre che ammettere che l'ufficio tecnico non ha personale sufficiente per preparare progetti.
Per le altre due proposte che abbiamo regolarmente protocollato l'unico appunto che avete fatto è che c'erano troppe parole scritte, nel frattempo siamo ancora in attesa di una risposta ufficiale da parte sua (si ricorda che il regolamento prevede una risposta entro 30 giorni e si ricorda come si lamentava quando il suo predecessore non lo faceva?).
Nel frattempo è scaduto l'ennesimo bando per avere finanziamenti regionali su progetti di mobilità sostenibile; bandi e progetti che evidentemente richiedevano troppo del suo prezioso tempo per essere valutati.
Potrebbe rispondere che la nostra è una democrazia di rappresentanza e non una democrazia diretta e che quindi i cittadini si devono limitare a votare e considerare questo l'unico contributo da fornire alla collettività, insomma il compito dei cittadini è essere elettori e a tutto il resto ci pensano gli eletti.
E' inoltre lecito che lei consideri queste nostre proposte poco interessanti o poco valide.
Ma a questo punto ce lo comunichi apertamente, ce ne faremo una ragione; ci comunichi (a noi e ai suoi elettori) quale è la vostra posizione in merito alla ciclopedonabilità.
Perchè fino ad oggi non si è capito. Tante parole e pochi fatti.
Faccia qualcosa di concreto per questo paese, per realizzare una vivibilità che vada oltre l’automobile ed il letto affinché Lainate non diventi definitivamente un paese dormitorio per uomini e macchine.
Nuove case, nuovi parcheggi, nuovi garage, palazzi e centri commerciali sono ampiamente previsti, le Dia ed i permessi edificatori fioccano, pare che si possa fare cassa solo e sempre con gli oneri di urbanizzazione.
Forse inserire progetti di ciclopedonabilità e rispetto del verde all’interno del PGT può essere di intralcio a questo modo di fare cassa, per questo motivo abbiamo timore che non si aspetti altro per far calare nuove gettate di cemento sugli ultimi campi rimasti intorno al comune.
Magari dopo questo sfogo troverà il tempo per un confronto diretto, magari riuscirà a fare colazione anche con noi una mattina e non sempre con i soliti noti……
Cartoline da Lainate








