mercoledì 2 giugno 2010

E intanto il tempo passa...e tutto rimane immobile...

Recentemente abbiamo avuto modo di rileggere un articolo apparso sul “Lainate Notizie” del Febbraio 2006.
Nell’articolo, oltre all’individuazione di alcune aree verdi che per loro qualità specifiche potrebbero diventare aree protette, venivano toccati temi quali la storia recente di Lainate, la percorrenza ciclo pedonale attraverso la riqualificazione delle antiche strade campestri e l’ incremento e valorizzazione delle aree verdi esistenti. Argomenti che ci trovano in perfetta sintonia e che riteniamo privi di qualsiasi connotazione partitica.
Ciò che rende ancora valido e attuale questo articolo di 4 anni fa è che da allora nulla è cambiato, nessuna azione è stata intrapresa in questa direzione sia dalla passata e che dalla presente amministrazione sebbene, siamo sicuri, a parole tutti siano d’accordo.
Per questo motivo abbiamo deciso di riproporre l’articolo, confidando che vengano analizzati i contenuti tralasciando qualsiasi condizionamento di collocazione partitica.

“Il territorio di Lainate, sebbene abbia subito a partire dagli anni ’60 una profonda trasformazione con il passaggio da nucleo urbano prevalentemente agricolo a cittadina caratterizzata da una crescente urbanizzazione sia in termini residenziali che industriali, offre ancora parecchie opportunità per l’incremento, la tutela e la valorizzazione delle aree libere, in particolare delle aree agricole, delle aree a verde e del sistema dei parchi urbani e territoriali. La tematica del verde è da anni presente nella coscienza dei cittadini e più o meno nei programmi delle diverse Amministrazioni Comunali che si sono succedute negli anni.
• Sicuramente attorno agli anni ’60 il tema del verde non costitutiva una priorità. Si usciva di casa e vi erano campi dappertutto. I prati incolti permettevano a noi ragazzi il gioco del pallone e altre attività motorie. Sono di quegli anni i cosiddetti “primi giardinetti”, recintati con orari definiti, con qualche elemento di arredo (panchine, giochi per bimbi).
Pensiamo a quello tuttora esistente di Via Labriola e a quelli dismessi di Via Mazzini e di Via Sicilia.
• Negli anni ’70 assistiamo all’apertura al pubblico del grande Parco storico di Villa Litta che oltre a offrire svago e riposo alle persone permette la conoscenza a tanti del patrimonio storico e architettonico di Villa Litta.

• Negli anni ’80, a seguito dell’attuazione di alcuni Piani di Lottizzazione che prevedevano la cessione di aree al Comune, si sono costituite altre aree a verde. Molto semplici, vedevano la presenza di prati con alberi disposti a filare ed a macchia e qualche attrezzatura (porte del pallone, giochi di legno).
Pensiamo alle aree di Via Cattaneo, Via Marche, Via Valsugana, Via Cairoli e altre ancora.
• Negli anni ’90, con l’acquisizione da parte del Comune di alcune vaste aree si è proceduto a costituire aree di “forestazione”, aree cioè ove è prevalente la funzione paesaggistica con la presenza di essenze fittamente piantumate. Queste aree con piante quali carpini, querce, castagni, betulle, noccioli, aceri, costituiscono oggi dei grandi polmoni a verde. Pensiamo al “bosco” limitrofo alla circonvallazione est-zona Caronasca, all’area di Via Valsugana, all’area limitrofa al centro sportivo, al Villoresi, e a tante altre aree ancora.

Oggi occorre fare un salto di qualità e puntare ad una strategia ideale e progettuale che veda le aree a verde non solo come singole entità, ma elemento strategico e portante della riqualificazione del paesaggio nel suo insieme.
Oltre alle aree a verde sopra citate il nostro territorio offre ancora delle grandi opportunità:

- boschi “lineari” caratterizzati per lo più da robinie lungo le stradi campestri e lungo i torrenti naturali (Lura e Bozzente) e i canali artificiali (Villoresi);
- “siepi” con arbusti vari di tipo spontaneo che con la loro vegetazione e i loro frutti offrono riparo e alimentazione alla fauna selvatica lungo i perimetri ed i canali dei campi agricoli; - filari di “platani” lungo i tracciati agricoli, a rompere con le loro cortine i campi coltivati (zona Grancia);
- presenza di zone boschive spontanee: ex cava zona Alfa Romeo, vecchio alveo del Bozzente, zona Villa Meraviglia a Barbaiana.

E poi... e poi vi sono le aree agricole che sebbene insidiate dalla crescente urbanizzazione devono essere tutelate e costituire con le aree agricole dei Comuni limitrofi (Rho, Garbagnate, Caronno, Origgio, Nerviano) zone “cuscinetto” tra i diversi centri abitati attraverso il vincolo di aree aventi valenza naturale e paesaggistica.
Le aree libere (verdi, agricole, boschi lineari, etc.) dovranno necessariamente essere collegate una con le altre in maniera tale da costituire una interconnessione anche con le residenze e gli spazi aventi funzione sociale e pubblica (scuola, oratori, centri sportivi, etc.). E anche in questo il territorio di Lainate offre grandi opportunità, pensiamo a tutto il sistema delle strade campestri. Tali strade non devono essere considerate dei semplici tratturi di campagna. Questi tracciati costituiscono l’elemento strutturale su cui si è sviluppato il territorio di Lainate. Presenti già nella mappa del Catasto di Maria Teresa d’Austria (1721), tali strade sebbene interrotte, modificate, abbandonate, ancora oggi se migliorate e riqualificate possono e devono costituire elemento strutturale di raccordo per le percorrenze ciclo-pedonali tra le diverse realtà del nostro territorio.
Pensiamo alla vecchia strada di collegamento (cascina Brusiggia) con Passirana (ex frazione di Lainate sino al 1927), alla Via Rubicone strada di collegamento tra Lainate e Grancia, alla Caronasca strada di collegamento tra Lainate e Caronno verso nord, alla Via S. Antonio (cascina S. Antonio, edicola sacra di S. Antonio), alla vecchia strada per Biringhello, Rho e altre ancora. Pensiamo all’utilizzo delle alzaie del canale Villoresi. L’alzaia del canale principale è percorsa tutti i giorni da una moltitudine di persone sia per un semplice passeggio sia per attività motorie. L’utilizzo dell’alzaia permette un facile collegamento lineare con territori limitrofi in particolare verso est (Parco delle Groane), verso ovest (parco del Roccolo e parco del Ticino). È necessario però definire un progetto che preveda l’utilizzo delle alzaie anche dei canali secondari che dipartendosi dal canale principale permetterebbe la percorrenza del territorio verso la zona sud del territorio (Passirana, Nerviano).
Al pari di altri percorsi ciclo pedonali di recente realizzazione nelle nuove zone urbanizzate, le vecchie strade campestri e le alzaie del Villoresi, devono costituire l’ossatura portante del nostro territorio tali da favorire la percorrenza ciclo pedonale per gli spostamenti nell’ambito del nostro territorio.
Oltre alla valorizzazione e riqualificazione delle aree a verde esistenti, delle aree agricole e delle zone boschive spontanee attestate lungo i corsi d’acqua occorre prevedere un forte programma di piantumazione che dovrebbe attuarsi in alcune zone compromesse, in particolare nelle zone limitrofe l’autostrada. Nelle zone industriali è opportuno che si attui una piantumazione in tutte le aree libere (aiuole, aree residuali, etc.). Le piante oltre ad avere indubbi benefici per la depurazione dell’aria svolgono anche le funzione estetica di barriera vegetativa attenuando il rigore tra lo spazio edificato e lo spazio libero. Lungo l’autostrada è possibile integrare con barriere naturali le barriere antirumore installate, con lo scopo di attenuare l’impatto acustico e “filtrare” l’inquinamento dovuto ai gas di scarico del traffico veicolare.
Occorre inoltre definire e rendere organica la costituzione ed il miglioramento di alcune grandi aree a verde di interesse locale esistente o in via di formazione, in particolare:

- Parco storico di Villa Litta Tutela, riqualificazione e valorizzazione di concerto con la ridefinizione dell’area limitrofa ex podere Toselli;

- Il bosco in città Riordino, pulizia, valorizzazione con nuove funzioni dell’area oggetto di rimboschimento zona di Via Clerici – circonvallazione est – Caronasca;

- Parco del Villoresi Tutela delle zone limitrofe al canale principale in connessione con gli altri parchi territoriali attestati sul Villoresi lungo l’asta tra il Ticino e l’Adda.

- Area dello sport e dell’acqua Valorizzazione e potenziamento dell’area centro sportivo lungo la circonvallazione ovest occupata da un campo di calcio, campo di rugby, bocciofila, da una zona rimboscata con percorso vita attrezzato e altre aree a verde da riqualificare e rendere funzionali per l’attività sportiva anche non agonistica, lo svago ed il tempo libero.
La presenza del Villoresi potrebbe favorire la formazione di specchi d’acqua.
- Parco del Lazzaretto di Grancia Il Lazzaretto, il canale secondario del Villoresi, con i suoi manufatti idraulici, il parco urbano di Grancia già esistente, il rapporto con la vecchia corte della Grancia, i filari di platani, le strade campestri verso la Garbatola e Villanova, le aree agricole limitrofe...
- Strada-parco lineare Elemento di unificazione tra il nucleo di Lainate, Grancia, Pagliera, Barbaiana. Cannocchiale con andamento sud/nord, parte dal quartiere Valsugana in Lainate e si sviluppa verso sud interferendo con la Via Rubicone, antica strada di collegamento tra Lainate e Grancia, sino alla zona limitrofa all’area del nuovo mercato e al costituendo parco delle frazioni di Via Friuli.
- Parco delle Frazioni Area sita tra via Friuli e il Bozzente limitrofa al mercato delle frazioni. Tale area, valorizzando la fascia boschiva già esistente con andamento est-ovest caratterizzata da una strada campestre, da filari di Robinia, dal canalino terziario del Villoresi, potrebbe essere caratterizzata da ampi prati, con alberi disposti a filare e a macchia, con attrezzature per il gioco e il tempo libero; simile pertanto a quella vasta area adibita a parco ( Le Garbine) sita nel comune di Garbagnate Milanese limitrofa al Villoresi e alla zona ex Alfa Romeo.

- Parco del Lura Tutela e valorizzazione delle aree boschive e agricole attestate lungo il corso del Lura, le strade campestri limitrofe e alcune cascine preesistenti (Cascina S. Isidoro, Panigadi).
Il tutto in continuità con il già costituito Parco del Lura che interessa a nord il Comune di Caronno Pertusella.
- Area dello svago ed il tempo libero Area di tipo agricolo posta tra l’edificato est di Lainate e l’Alfa Romeo, quest’area presenta un’opportunità per Lainate.
L’attività sportiva ora esistente (golf) può e deve essere integrata con spazi di funzione per il tempo libero con modeste attrezzature e il favorire delle percorrenze ciclo-pedonali lungo le strade campestri esistenti ed il canale secondario del Villoresi esistente. È evidente che ci vorrà del tempo per attuare quanto sopra esposto, ma l’importante è che si diffonda tra i cittadini, tra le forze sociali e politiche, tra gli Amministratori la consapevolezza che questo è il momento per fare delle scelte chiare e coraggiose attraverso l’approvazione in tempi brevi di un piano delle aree a verde e dei percorsi ciclo-pedonali che possa costituire l’ossatura e lo strumento che fissi la compatibilità delle previsioni di sviluppo urbanistico del Piano Regolatore Generale Vigente con la tutela dell’ambiente naturale e storico del nostro territorio.”

Articolo a firma Giancarlo Foi

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