domenica 7 dicembre 2014

La Leggenda del "Parco delle Frazioni"

La leggenda tramanda che all'interno di un Piano Regolatore di Lainate approvato nei lontani anni 70 vennero gettate la basi per un progetto lungimirante: lasciare inedificati alcuni terreni che, collegando le frazioni a Lainate, avrebbero costituito il mitologico "Parco delle Frazioni". 
L'area verde in questione comprende il terreno di fronte all'ingresso di villa Osculati a Barbaiana, i terreni intorno all'area "mercato delle frazioni" che inglobano il percorso ciclopedonale lungo il torrente Bozzente e quelli che insistono lungo il cosiddetto "Cannocchiale" che attraversa Grancia e Pagliera andando a terminare a ridosso della circonvallazione di fronte al centro sportivo Nelson Mandela.
Quel progetto rappresentava nelle intenzioni di coloro che l'avevano immaginato il tentativo di congiungere idealmente le frazioni al capoluogo, storicamente distaccati tra loro sia da un punto di vista fisico che sociale. Allo stato attuale, se quella visione di tanti anni addietro diventasse realtà, guadagnerebbe ulteriori valenze oltre a quella originaria: rappresenterebbe innanzitutto una valida tutela contro ulteriori intenzioni edificatorie future. Permetterebbe inoltre di creare un percorso ciclopedonale sicuro e attrattivo per adulti e ragazzi. Un percorso utile, continuo e coerente a differenza degli spezzoni di piste ciclabili inutili e non collegati presenti a Lainate che, nelle condizioni in cui sono rappresentano soltanto uno spreco di denaro pubblico. Permetterebbe infine di consegnare un'area attualmente non utilizzata ad una dimensione collettiva e socialmente condivisa, all'interno di un contesto, quello delle frazioni, segnato dalla assoluta mancanza di servizi pubblici, aree verdi attrezzate e spazi sociali liberi.
Si potrebbe dedicare una parte del parco per mettere a dimora alberi per ogni nuovo nato, come imporrebbe la legge Rutelli ( nr. 113 G.U. n.40 del 18 febbraio 1992).
Si potrebbe dedicarne una parte per la creazione di orti urbani, per coloro che desiderano lavorare la terra, goderne i frutti e condividerli, magari mediante l'istituzione di Gruppi di acquisto solidale.
Si potrebbe dedicarne una parte per creare un'area che soddisfi le esigenze di socializzazione dei ragazzi: skate park, porte da calcio e canestri da basket a disposizione di chiunque
Chiuso nei cassetti dell'ufficio tecnico esiste già un progetto di massima per il "Parco delle frazioni". Il progetto è ambizioso e costoso e prevede oltre ad aree a prato ed alberate collegate da sentieri ciclo-pedonali anche aree attrezzate, aree a gioco e luoghi di ristoro. Per inciso lo studio di progettazione incaricato di redigere il progetto è già stato pagato a suo tempo per il lavoro svolto.
Oggi i terreni facenti parte dell'area parco di proprietà del comune di Lainate sono soltanto il 40 per cento del totale. L'attuale amministrazione comunale, sebbene ad inizio mandato fosse, a parole, molto interessata alla realizzazione del parco e alla acquisizione dei terreni mancanti, ha fatto nel frattempo altre scelte di spesa (vedi ristrutturazione dei campi sportivi, la piscina comunale, gli esperimenti su marciapiedi e sensi unici etc etc). Scelte legittime ma ben più onerose della eventuale spesa per la realizzazione del parco.
In quel lontano PRG degli anni 70 erano stati posti dei paletti per tentare di dare un ordine ad una urbanizzazione incontrollata e per preservare uno spazio verde fruibile dalla comunità. 
A voler essere comprensivi possiamo dire che nel frattempo a Lainate è mancata, da parte di chi doveva fare delle scelte, la sensibilità per capire l'importanza di quel gesto. A voler essere maliziosi possiamo dire che magari a qualcuno quei paletti davano fastidio perchè non erano monetizzabili.
Ma i tempi ormai sono maturi per un cambiamento di visione: il nostro territorio non è soltanto una merce da monetizzare ma sopratutto un bene da condividere con la comunità.











1 commento:

  1. Marino Steffenini7 dicembre 2014 13:23

    dA fACEBOOK:
    a lato percorso pedonale, lungo il Bozzente, mandavo proposta di far Orti Urbani a che ne avrebbe fatto richiesta (per i pensionati ..) mah.... avevo altresì proposto di poter metter qualche lampione sul percorso, in virtù del fatto che taluni dai "Girasoli" si recano alla fermata DEI (sono più di una linea...) in santa Virginia..mah..... siamo ancora senza luce (Dik Dik..)

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