domenica 14 dicembre 2014

I gesti gratuiti dei quattro volontari

Questa è una cartolina di 4 anni fa. Alcune cose sono cambiate da allora. E ci piace dire che sono cambiate in meglio. Quei volontari hanno trovato un nome: "amici del bosco" e il sostegno delle istituzioni. I risultati di quei gesti gratuiti sono oggi sotto gli occhi di tutti.


"Gentile Associazione, Tramite Voi vorrei ringraziare i quattro volontari che ogni giorno da diversi mesi lavorano duro e con entusiasmo per ripulire il bosco a ridosso del Villoresi dalle sterpaglie cresciute nell'abbandono di questi boschi e dai rifiuti che vengono gettati ogni giorno da cittadini incivili che non hanno rispetto nemmeno di se stessi.
Quattro volontari che dedicano gratuitamente il loro tempo libero per rendere più puliti e accoglienti i boschi e le aree verdi che costeggiano il canale Villoresi e il bel percorso ciclopedonale che lo costeggia. Tutto è partito da un'idea di Renato che voleva ripulire il bosco. All'inizio lavorava da solo ora lo fa con l'aiuto dei suoi tre amici.
Loro parlano con orgoglio del lavoro che stanno facendo, della fatica che spendono per rendere questi spazi verdi fruibili a tutti. “Vogliamo ripulire tutto gli spazi verdi che stanno a fianco del Villoresi” mi hanno detto. Sono orgogliosi del risultato che stanno ottenendo, ma vorrebbero sentire che c'è solidarietà intorno a loro, sentire la presenza anche di altre persone, sopratutto per essere più sicuri: “la presenza ogni tanto dei vigili e dei carabinieri qui non sarebbe male” mi hanno detto sorridendo. Si sono acquistati tutta l'attrezzatura di tasca loro e non chiedono niente se non un poco di aiuto. Il Comune infatti non ritira i cumuli di frasche secche che risultano dal loro lavoro di pulitura e i vigili hanno vietato loro di transitare sull'argine con la motocarrozzella perché per farlo è necessario il permesso del Consorzio Villoresi.
Nel tratto che hanno ripulito nelle ultime 2 settimane sono stati raccolti 42 sacchi di rifiuti che hanno portato giornalmente e con i loro mezzi in discarica perché la Gesem non li raccoglie quotidianamente. 42 sacchi che si sono caricati sulle spalle fino alla prima strada transitabile e da li con loro mezzi in discarica. E si sono dovuti far rilasciare un permesso per compiere questa operazione. Bisogna aiutarli a trovare una soluzione, qualcuno sa come chiedere autorizzazione al Consorzio Villoresi? Lavorano per dare a noi cittadini la possibilità di vivere il bosco con piacere, in libertà e sicurezza. Sarebbe bello, che in primavera, si organizzasse una domenica per ripulire il Villoresi e il suo bosco, in segno di solidarietà a queste splendide persone e per iniziare anche noi tutti ad avere un ruolo attivo nella conservazione del nostro territorio. Voglio esprimere tutta la mia gratitudine a queste persone perbene, per quello che fanno, per il loro mettersi al servizio degli altri.
Grazie volontari
Piero"


Al termine del suo libro “Le Città invisibili” Italo Calvino scrive: “l'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà. L'inferno dei viventi è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo piú. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”. Calvino in maniera apocalittica parla di Inferno ma noi più modestamente possiamo scambiare la parola inferno con la parola rassegnazione. Ecco, Renato e i suoi tre amici compiono questo gesto: si chinano con fatica a cercare e riconoscere che cosa, in mezzo alla rassegnazione, non è rassegnazione, per farlo durare, per dargli spazio, per ripulirlo e farlo rifulgere Per questo vogliamo unirci ai ringraziamenti di Piero: perché pensiamo che i gesti compiuti dai quattro volontari siano minimi avvenimenti che riconciliano con il mondo e che lo rendono migliore.

5 commenti:

  1. riproponiamo questo bel commento fatto a quei tempi da Giovanna: Giovanna 16 marzo 2010 10:19
    Se il taglio degli alberi lungo il sentiero del Cucu' e del Villoresi, è anche risultato dell'indifferenza di molti alle tematiche della tutela ambientale in una zona votata alla cementificazione, l'opera di questi volontari è invece la prova che non tutto è perduto, è la prova provata che se c'è la volontà di fare, le situazioni si possono cambiare.
    Chi frequenta quest'oasi verde, avrà sicuramente verificato in quale stato di degrado era il territorio. L'inciviltà di molti ne aveva fatto una discarica con spazzatura ovunque.
    In mesi di lavoro continuo, anche la domenica, hanno ripulito tutto. Tagliato le sterpaglie, tolta la spazzatura. E' incredibile come il lavoro di alcuni cittadini che si sono impegnati lavorando solo per il territorio, sia riuscito là dove la burocrazia fra le varie competenze sul territorio, l'incuria e soprattutto la maleducazione e l'inciviltà di tanti, abbiano fatto tanto danno.
    Adesso e' un piacere passare sia per la ciclovia che per i sentieri nei boschetti, poter godere del piacere di un angolo di verde che regala stagione dopo stagione scorci diversi, senza che l'impronta malevola dell'uomo con i suoi rifiuti si insinui ovunque. Dove uno scorcio di pervinche sia guastato da sacchetti di plastica, bottiglie, lattine, piastrelle, mattoni, perfino eternit e tutto quant'altro la nostra "civiltà" riesce a produrre.
    Abbiamo un'efficiente raccolta dei rifiuti, abbiamo la zona ecologica dove portare quello che non ci ritirano davanti a casa, perchè dobbiamo andare a scaricare i rifiuti in un'area verde che è di tutti, di cui tutti posiamo godere? Questo è un mistero.
    Grazie a Renato e ai suoi amici, grazie per il bell’esempio che ci avete dato.
    Mi stupisce che ci sia stato solo un commento di ringraziamento per loro, forse che il loro esempio sia un po’ uno schiaffo alle nostre coscienze, tranquille nel “tanto non possiamo farci niente” ? Loro ci hanno dimostrato che si puo’ fare. Prendiamo tutti esempio da loro e usciamo dal torpore, cerchiamo di essere cittadini attivi.
    Grazie anche a questo blog che ci permette di far viaggiare le nostre opinioni.

    RispondiElimina
  2. Da facebook:
    Grazie a tutti voi che ci sostenete, con la vostra solidarietà e amicizia ci aiutate a far sempre di meglio.

    RispondiElimina
  3. Da facebook:
    Frequento spesso quei boschi e quelle stradine e non posso che unirmi al coro di ringraziamenti in favore degli amici del bosco che con il loro incessante lavoro rendono un posto gradevole in un piccolo paradiso..,grazie a nome di chi passa spesso di la

    RispondiElimina
  4. Gaetano Carcano21 dicembre 2014 12:19

    Da facebook:
    Anchio vorrei ringraziare gli Amici del Bosco ,di tutto il lavoro fatto.........!!!

    RispondiElimina
  5. Guerrina Burani21 dicembre 2014 12:20

    da Facebook:
    anche io mi unisco ai ringraziamenti

    RispondiElimina